Altri Sport
Ginnastica: Cottbus, Qualifiche Day 1, Targhetta guida l’Italia, tre finali per la femminile, Yumin cerca l'Abbadini
20.02.2026 22:16 di Napoli Magazine
aA

Ieri si è aperta con indicazioni positive la prima giornata di qualificazioni della World Cup di Ginnastica Artistica 2026 di Cottbus, dove la delegazione italiana ha centrato l’accesso a quattro finali e raccolto risposte tecniche significative sul prosieguo della competizione e della stagione sportiva. Protagonista del primo giorno di qualificazioni è Gabriele Targhetta, autore di una brillante prestazione al cavallo con maniglie. Il ginnasta azzurro ha interpretato l’esercizio con sicurezza e continuità, conquistando la qualificazione alla finale con il miglior punteggio utile (15.000) confermandosi tra i riferimenti dell’attrezzo in un contesto competitivo altamente qualificato. Sempre al cavallo con maniglie, la qualifica ha rappresentato un passaggio importante anche per Yumin Abbadini, impegnato nella presentazione di un nuovo elemento tecnico - un Pinheiro (Pelle con le due maniglie tra le braccia) collegato alla salita in verticale in uscita - che, se riconosciuto dalla commissione tecnica internazionale, porterà il suo nome del Codice dei Punteggi. Nonostante tre cadute nel corso dell’esercizio (9.566), il ginnasta di Alberto Busnari ha scelto di riproporre l’elemento fino a completarlo nel tentativo di ottenere, appunto, il riconoscimento da parte della giuria in gara. L’esito definitivo, con eventuale attribuzione di valore e denominazione ufficiale, sarà ora oggetto delle opportune valutazioni tecniche. Sugli altri attrezzi della maschile, la giornata è stata interpretata soprattutto in ottica di costruzione. Al corpo libero alcune imprecisioni hanno inciso sulla continuità delle routine: Tommaso Brugnami e Ares Federici non sono riusciti ad esprimere al meglio le proprie capacità, ottenendo rispettivamente 12.600 e 12.500. Agli anelli sia Abbadini sia il ventiquattrenne di Busto Arstizio hanno affrontato la prova con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto in preparazione, senza riuscire a inserirsi nella lotta per la finale e concludendo la loro gara con 11.900 e 11.533. Bilancio molto incoraggiante anche per la squadra femminile guidata da Tiziana Di Pilato ed Enrico Pozzo, capace di staccare il pass per tre finali. Il rientro internazionale di Elisa Iorio, alla prima uscita dopo l’esperienza olimpica di Parigi, è stato caratterizzato da emozione ma anche da una prestazione convincente alle parallele asimmetriche, eseguita con determinazione e qualità tecnica tali da garantirle la qualificazione con 13.866. Sugli staggi si è distinta anche Giulia Perotti, protagonista di una prova elegante e solida che le ha permesso di centrare la finale dell’attrezzo e di aprire nel migliore dei modi il proprio programma di gara, posizionandosi al terzo posto provvisorio con 13.900. Al volteggio, Emma Fioravanti ha mostrato ampiezza e dinamismo nei due salti presentati - ribaltata salto teso e Tsukahara teso con avvitamento - ricevendo riscontri positivi dalla giuria e conquistando l’accesso alla finale con 13.336. Buone indicazioni anche per Emma Puato, che ha affrontato la prova con finalità principalmente esperienziali: i due Yurchenko eseguiti, appartenenti alla stessa matrice tecnica, non consentivano la qualificazione, ma hanno rappresentato una scelta consapevole per sollecitare ritmo internazionale, conquistando un 12.113. Con una finale maschile e tre femminili già in tasca, la spedizione italiana guarda ora alla seconda giornata di ammissione di oggi, dove trave e corpo libero femminile e sbarra e volteggio maschile offriranno nuove opportunità e ulteriori possibilità di accesso alle final eight della tappa tedesca, visibili in diretta su SportFaceTv nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 febbraio a partire dalle 14:00.

ULTIMISSIME ALTRI SPORT
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
Ginnastica: Cottbus, Qualifiche Day 1, Targhetta guida l’Italia, tre finali per la femminile, Yumin cerca l'Abbadini

di Napoli Magazine

20/02/2026 - 22:16

Ieri si è aperta con indicazioni positive la prima giornata di qualificazioni della World Cup di Ginnastica Artistica 2026 di Cottbus, dove la delegazione italiana ha centrato l’accesso a quattro finali e raccolto risposte tecniche significative sul prosieguo della competizione e della stagione sportiva. Protagonista del primo giorno di qualificazioni è Gabriele Targhetta, autore di una brillante prestazione al cavallo con maniglie. Il ginnasta azzurro ha interpretato l’esercizio con sicurezza e continuità, conquistando la qualificazione alla finale con il miglior punteggio utile (15.000) confermandosi tra i riferimenti dell’attrezzo in un contesto competitivo altamente qualificato. Sempre al cavallo con maniglie, la qualifica ha rappresentato un passaggio importante anche per Yumin Abbadini, impegnato nella presentazione di un nuovo elemento tecnico - un Pinheiro (Pelle con le due maniglie tra le braccia) collegato alla salita in verticale in uscita - che, se riconosciuto dalla commissione tecnica internazionale, porterà il suo nome del Codice dei Punteggi. Nonostante tre cadute nel corso dell’esercizio (9.566), il ginnasta di Alberto Busnari ha scelto di riproporre l’elemento fino a completarlo nel tentativo di ottenere, appunto, il riconoscimento da parte della giuria in gara. L’esito definitivo, con eventuale attribuzione di valore e denominazione ufficiale, sarà ora oggetto delle opportune valutazioni tecniche. Sugli altri attrezzi della maschile, la giornata è stata interpretata soprattutto in ottica di costruzione. Al corpo libero alcune imprecisioni hanno inciso sulla continuità delle routine: Tommaso Brugnami e Ares Federici non sono riusciti ad esprimere al meglio le proprie capacità, ottenendo rispettivamente 12.600 e 12.500. Agli anelli sia Abbadini sia il ventiquattrenne di Busto Arstizio hanno affrontato la prova con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto in preparazione, senza riuscire a inserirsi nella lotta per la finale e concludendo la loro gara con 11.900 e 11.533. Bilancio molto incoraggiante anche per la squadra femminile guidata da Tiziana Di Pilato ed Enrico Pozzo, capace di staccare il pass per tre finali. Il rientro internazionale di Elisa Iorio, alla prima uscita dopo l’esperienza olimpica di Parigi, è stato caratterizzato da emozione ma anche da una prestazione convincente alle parallele asimmetriche, eseguita con determinazione e qualità tecnica tali da garantirle la qualificazione con 13.866. Sugli staggi si è distinta anche Giulia Perotti, protagonista di una prova elegante e solida che le ha permesso di centrare la finale dell’attrezzo e di aprire nel migliore dei modi il proprio programma di gara, posizionandosi al terzo posto provvisorio con 13.900. Al volteggio, Emma Fioravanti ha mostrato ampiezza e dinamismo nei due salti presentati - ribaltata salto teso e Tsukahara teso con avvitamento - ricevendo riscontri positivi dalla giuria e conquistando l’accesso alla finale con 13.336. Buone indicazioni anche per Emma Puato, che ha affrontato la prova con finalità principalmente esperienziali: i due Yurchenko eseguiti, appartenenti alla stessa matrice tecnica, non consentivano la qualificazione, ma hanno rappresentato una scelta consapevole per sollecitare ritmo internazionale, conquistando un 12.113. Con una finale maschile e tre femminili già in tasca, la spedizione italiana guarda ora alla seconda giornata di ammissione di oggi, dove trave e corpo libero femminile e sbarra e volteggio maschile offriranno nuove opportunità e ulteriori possibilità di accesso alle final eight della tappa tedesca, visibili in diretta su SportFaceTv nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 febbraio a partire dalle 14:00.