Massimo Giovanelli, ex capitano della Nazionale italiana di rugby, è stato ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. Ecco le sue parole sulla prima storica vittoria dell'Italrugby sull'Inghilterra nel Sei Nazioni: "Il lato nuovo di questa nuova Italia è la continuità anche nei momenti difficili, la capacità di fare sistema, oltre a una difesa fortissima e molto organizzata. Quesada è riuscito a immettere positività, calma e sicurezza, grazie anche alla rivisitazione delle prestazioni precedenti e puntando sulla certezza delle qualità e della forza morale della squadra. Negli ultimi 25 anni - analizza l'ex terza linea - tanti italiani sono andati a giocare nel campionato francese, il più competitivo a livello europeo, e si sono fatti sempre onore. Siamo di fronte a una terza generazione di qualità: i fratelli Cannone, i fratelli Garbisi, il capitano Lamaro. Adesso serve dare continuità alla filiera produttiva dei giocatori di qualità - auspica Giovanelli -.Abbiamo una generazione fortissima di giocatori italiani e oriundi, ma molti vengono da piccoli club di provincia e di paese, che fanno quel lavoro sul territorio importantissimo. I fratelli Cannone vengono da un piccolo club di Firenze, il Bombo Rugby di Firenze, Menoncello viene da un paese della provincia di Treviso. Dobbiamo collegare il territorio alla Nazionale, che certamente ha fatto uno scatto di qualità".
di Napoli Magazine
09/03/2026 - 09:17
Massimo Giovanelli, ex capitano della Nazionale italiana di rugby, è stato ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. Ecco le sue parole sulla prima storica vittoria dell'Italrugby sull'Inghilterra nel Sei Nazioni: "Il lato nuovo di questa nuova Italia è la continuità anche nei momenti difficili, la capacità di fare sistema, oltre a una difesa fortissima e molto organizzata. Quesada è riuscito a immettere positività, calma e sicurezza, grazie anche alla rivisitazione delle prestazioni precedenti e puntando sulla certezza delle qualità e della forza morale della squadra. Negli ultimi 25 anni - analizza l'ex terza linea - tanti italiani sono andati a giocare nel campionato francese, il più competitivo a livello europeo, e si sono fatti sempre onore. Siamo di fronte a una terza generazione di qualità: i fratelli Cannone, i fratelli Garbisi, il capitano Lamaro. Adesso serve dare continuità alla filiera produttiva dei giocatori di qualità - auspica Giovanelli -.Abbiamo una generazione fortissima di giocatori italiani e oriundi, ma molti vengono da piccoli club di provincia e di paese, che fanno quel lavoro sul territorio importantissimo. I fratelli Cannone vengono da un piccolo club di Firenze, il Bombo Rugby di Firenze, Menoncello viene da un paese della provincia di Treviso. Dobbiamo collegare il territorio alla Nazionale, che certamente ha fatto uno scatto di qualità".