Sara Curtis ha concesso il bis nel Settecolli dopo che è stata capace di registrare il record europeo nei 50 dorso. Nei cento stile libero ha chiuso terza in una vasca condivisa con chi ha invece segnato il record del mondo: Marrit Steenbergen. L'olandese nuota in 51.68 cancellando il precedente di 51.71 di Sarah Sjoestroem, mentre Curtis con 52.69 non migliora solo il record italiano che era sempre suo, ma diventa anche la prima azzurra della storia a scendere sotto la barriera dei 53 secondi nei 100 stile. Pace fatta dunque con una disciplina che fino a questo momento le era sempre stata ostica? Forse sì. "Ma rimane un rapporto di amore e odio con i cento - dice l'italiana uscendo soddisfatta dalla vasca -. Volevo abbattere questa barriera più di ogni altra cosa e sapevo di poterci riuscire. Se voglio fare finali mondiali e olimpiche in questa disciplina devo stare sempre sotto i 53 secondi". E così ora l'appuntamento è a Parigi, per gli Europei di agosto. "Si preannuncia una bell'estate", dice una sorridente Curtis, prima di lasciare la piscina ai colleghi maschi dei 100 stile. Qui a dominare, nemmeno a dirlo, è David Popovici con un 47.24 che vale il nuovo record del Settecolli. A scaldare il pubblico del Foro Italico, poi, ci ha pensato la rana, specialità che ha visto primeggiare Benedetta Pilato nei 50 (prima con il tempo di 30 secondi netti, davanti a Lisa Angiolini), mentre nei 100 uomini, l'oro olimpico di Parigi 2024, Nicolò Martinenghi, chiude al terzo posto con 59.79. Una giornata comunque da ricordare per il nuoto azzurro e che si conclude con la padrona di casa, la romana Simona Quadarella, che negli 800 stile libero vince in 8:21.03. Poco prima si era aperta con la vittoria di Federico Burdisso nei 200 farfalla, staccando così il pass per gli Europei di Parigi di agosto, e il saluto al nuoto di Luca Dotto. Nella sua 'Last Dance' il 36enne sfida l'amico e rivale di tante sfide Marco Orsi nei 50sl che finiscono con il tocco all'unisono della piastra e un abbraccio. Dotto è stato il primo azzurro a scendere sotto il muro dei 48" nei 100 stile, vicecampione del mondo nel 2011, re d'Europa nel 2016, poi tante medaglie con le staffette e due partecipazioni ai Giochi Olimpici. "Non è facile, in questo momento fatico a essere lucido - le parole di un Dotto commosso uscendo dalla vasca -. È un momento che speri non arrivi mai ma poi arriva. Per questo l'ho voluto condividere con Marco".
di Napoli Magazine
27/06/2026 - 21:59
Sara Curtis ha concesso il bis nel Settecolli dopo che è stata capace di registrare il record europeo nei 50 dorso. Nei cento stile libero ha chiuso terza in una vasca condivisa con chi ha invece segnato il record del mondo: Marrit Steenbergen. L'olandese nuota in 51.68 cancellando il precedente di 51.71 di Sarah Sjoestroem, mentre Curtis con 52.69 non migliora solo il record italiano che era sempre suo, ma diventa anche la prima azzurra della storia a scendere sotto la barriera dei 53 secondi nei 100 stile. Pace fatta dunque con una disciplina che fino a questo momento le era sempre stata ostica? Forse sì. "Ma rimane un rapporto di amore e odio con i cento - dice l'italiana uscendo soddisfatta dalla vasca -. Volevo abbattere questa barriera più di ogni altra cosa e sapevo di poterci riuscire. Se voglio fare finali mondiali e olimpiche in questa disciplina devo stare sempre sotto i 53 secondi". E così ora l'appuntamento è a Parigi, per gli Europei di agosto. "Si preannuncia una bell'estate", dice una sorridente Curtis, prima di lasciare la piscina ai colleghi maschi dei 100 stile. Qui a dominare, nemmeno a dirlo, è David Popovici con un 47.24 che vale il nuovo record del Settecolli. A scaldare il pubblico del Foro Italico, poi, ci ha pensato la rana, specialità che ha visto primeggiare Benedetta Pilato nei 50 (prima con il tempo di 30 secondi netti, davanti a Lisa Angiolini), mentre nei 100 uomini, l'oro olimpico di Parigi 2024, Nicolò Martinenghi, chiude al terzo posto con 59.79. Una giornata comunque da ricordare per il nuoto azzurro e che si conclude con la padrona di casa, la romana Simona Quadarella, che negli 800 stile libero vince in 8:21.03. Poco prima si era aperta con la vittoria di Federico Burdisso nei 200 farfalla, staccando così il pass per gli Europei di Parigi di agosto, e il saluto al nuoto di Luca Dotto. Nella sua 'Last Dance' il 36enne sfida l'amico e rivale di tante sfide Marco Orsi nei 50sl che finiscono con il tocco all'unisono della piastra e un abbraccio. Dotto è stato il primo azzurro a scendere sotto il muro dei 48" nei 100 stile, vicecampione del mondo nel 2011, re d'Europa nel 2016, poi tante medaglie con le staffette e due partecipazioni ai Giochi Olimpici. "Non è facile, in questo momento fatico a essere lucido - le parole di un Dotto commosso uscendo dalla vasca -. È un momento che speri non arrivi mai ma poi arriva. Per questo l'ho voluto condividere con Marco".