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Sollevamento pesi, il commissario UE Micallef sui Mondiali a Mosca: "Lo sport non può aggirare le sanzioni, il Cio deve spiegare"
27.10.2026 15:36 di Napoli Magazine
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Glenn Micallef, commissario Ue per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, scrive su X che "Organizzare i mondiali" di sollevamento pesi "a Mosca riporta la comunità sportiva internazionale in Russia mentre la guerra contro l'Ucraina continua. La Federazione Internazionale di sollevamento pesi ha fatto questa scelta, mentre permangono seri interrogativi sul ruolo svolto dalla federazione russa, guidata da Aleksandr Vinokurov - soggetto a sanzioni dell'Ue - nell'assicurarsi l'assegnazione dell'evento". "Il Cio - aggiunge - deve spiegare in che modo le sue regole impediscono che lo sport internazionale venga utilizzato per normalizzare questa guerra e chi si assume la responsabilità della sicurezza degli atleti che dovrebbero gareggiare in quella sede". "Lo sport - sottolinea - non è una scappatoia per aggirare le sanzioni Ue. Se le attività legate a questi organismi sportivi vengono utilizzate per eludere le sanzioni, i responsabili saranno chiamati a risponderne".

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Sollevamento pesi, il commissario UE Micallef sui Mondiali a Mosca: "Lo sport non può aggirare le sanzioni, il Cio deve spiegare"

di Napoli Magazine

27/10/2026 - 15:36

Glenn Micallef, commissario Ue per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, scrive su X che "Organizzare i mondiali" di sollevamento pesi "a Mosca riporta la comunità sportiva internazionale in Russia mentre la guerra contro l'Ucraina continua. La Federazione Internazionale di sollevamento pesi ha fatto questa scelta, mentre permangono seri interrogativi sul ruolo svolto dalla federazione russa, guidata da Aleksandr Vinokurov - soggetto a sanzioni dell'Ue - nell'assicurarsi l'assegnazione dell'evento". "Il Cio - aggiunge - deve spiegare in che modo le sue regole impediscono che lo sport internazionale venga utilizzato per normalizzare questa guerra e chi si assume la responsabilità della sicurezza degli atleti che dovrebbero gareggiare in quella sede". "Lo sport - sottolinea - non è una scappatoia per aggirare le sanzioni Ue. Se le attività legate a questi organismi sportivi vengono utilizzate per eludere le sanzioni, i responsabili saranno chiamati a risponderne".