La Nazionale femminile di sciabola è stata sottoposta a una sessione di test di valutazione funzionale nella sala scherma del Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma, con il supporto dello staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Oltre alle prove neuromuscolari, la sessione è stata incentrata sullo sviluppo di un nuovo test specifico in pedana, volto a rendere la valutazione sempre più aderente al modello prestativo della disciplina. Il test prevede codificate azioni schermistiche supportate da rilevazioni biomeccaniche e fisiologiche riguardanti i tempi di contatto, la saturazione muscolare locale e la distribuzione delle forze, con l’obiettivo di costruire indicatori direttamente collegati alla prestazione in pedana, elementi chiave per una disciplina ad alta intensità e rapidità come la sciabola. Questa attività si inserisce nel monitoraggio longitudinale garantito dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI alla sciabola, un percorso continuo che consente di seguire l’evoluzione delle atlete nel tempo e di rendere sempre più mirata e specifica la preparazione. Giulia Arpino, Flavia Astolfi, Michela Battiston, Elisabetta Borrelli, Gaia Carafa, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Amelia Giovannelli, Michela Landi, Vittoria Mocci, Chiara Mormile, Alessandra Nicolai, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale le atlete coinvolte.
di Napoli Magazine
19/03/2026 - 16:26
La Nazionale femminile di sciabola è stata sottoposta a una sessione di test di valutazione funzionale nella sala scherma del Centro di Preparazione Olimpica 'Giulio Onesti' del CONI, a Roma, con il supporto dello staff dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Oltre alle prove neuromuscolari, la sessione è stata incentrata sullo sviluppo di un nuovo test specifico in pedana, volto a rendere la valutazione sempre più aderente al modello prestativo della disciplina. Il test prevede codificate azioni schermistiche supportate da rilevazioni biomeccaniche e fisiologiche riguardanti i tempi di contatto, la saturazione muscolare locale e la distribuzione delle forze, con l’obiettivo di costruire indicatori direttamente collegati alla prestazione in pedana, elementi chiave per una disciplina ad alta intensità e rapidità come la sciabola. Questa attività si inserisce nel monitoraggio longitudinale garantito dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI alla sciabola, un percorso continuo che consente di seguire l’evoluzione delle atlete nel tempo e di rendere sempre più mirata e specifica la preparazione. Giulia Arpino, Flavia Astolfi, Michela Battiston, Elisabetta Borrelli, Gaia Carafa, Martina Criscio, Alessia Di Carlo, Carlotta Fusetti, Amelia Giovannelli, Michela Landi, Vittoria Mocci, Chiara Mormile, Alessandra Nicolai, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale le atlete coinvolte.