La prossima sfida di Lorenzo Musetti riguarda il primo Slam della stagione 2026: gli Australian Open. Nella notte italiana fra lunedì e martedì l'esordio contro il belga Raphael Collignon (numero 72 al mondo) in una sfida inedita, a cui il 23enne sembra arrivare in ottime condizioni.
Come svelato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, alle spalle il fastidio al braccio che lo ha limitato nella finale di Hong Kong, persa contro Bublik: "Tranquilli, sto bene. Dopo il finale molto intenso della scorsa stagione ho avuto modo di riposarmi e di lavorare bene per arrivare pronto. Sto giocando a pieno ritmo, nessuno spavento. C’è tanto da fare, anche perché il numero 5 lo vedo come un trampolino per fare un bel salto".
Un salto possibile anche nel ranking, con vista sul "podio": "Arrivare al numero 3? È il numero perfetto e fa tanta gola, lo so anche io che nei primi mesi ho pochi punti da difendere e mentre chi mi precede (Zverev e Djokovic, ndr) ne ha molti, specialmente in questo torneo. Però non voglio pensarci troppo, meglio restare sul presente, partita su partita già a partire dal prossimo match con Collignon che non ho mai affrontato. Un primo turno Slam è sempre una partita difficile da interpretare".
Infine, positive le sensazioni anche con il nuovo coach José Perlas, che si è aggiunto a Simone Tartarini: "Sta andando molto bene, devo dire la verità. È da inizio dicembre che abbiamo iniziato a lavorare insieme e già Hong Kong, con la finale in singolare e doppio, è stato un bel punto di partenza. Volevamo fare la “doppietta” ma non ci siamo riusciti purtroppo. Il fatto di essere arrivato già rodato qua in Australia è fondamentale. Quindi sono molto contento e anche le mie sensazioni in questi giorni sono state positive".
di Napoli Magazine
18/01/2026 - 16:43
La prossima sfida di Lorenzo Musetti riguarda il primo Slam della stagione 2026: gli Australian Open. Nella notte italiana fra lunedì e martedì l'esordio contro il belga Raphael Collignon (numero 72 al mondo) in una sfida inedita, a cui il 23enne sembra arrivare in ottime condizioni.
Come svelato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport, alle spalle il fastidio al braccio che lo ha limitato nella finale di Hong Kong, persa contro Bublik: "Tranquilli, sto bene. Dopo il finale molto intenso della scorsa stagione ho avuto modo di riposarmi e di lavorare bene per arrivare pronto. Sto giocando a pieno ritmo, nessuno spavento. C’è tanto da fare, anche perché il numero 5 lo vedo come un trampolino per fare un bel salto".
Un salto possibile anche nel ranking, con vista sul "podio": "Arrivare al numero 3? È il numero perfetto e fa tanta gola, lo so anche io che nei primi mesi ho pochi punti da difendere e mentre chi mi precede (Zverev e Djokovic, ndr) ne ha molti, specialmente in questo torneo. Però non voglio pensarci troppo, meglio restare sul presente, partita su partita già a partire dal prossimo match con Collignon che non ho mai affrontato. Un primo turno Slam è sempre una partita difficile da interpretare".
Infine, positive le sensazioni anche con il nuovo coach José Perlas, che si è aggiunto a Simone Tartarini: "Sta andando molto bene, devo dire la verità. È da inizio dicembre che abbiamo iniziato a lavorare insieme e già Hong Kong, con la finale in singolare e doppio, è stato un bel punto di partenza. Volevamo fare la “doppietta” ma non ci siamo riusciti purtroppo. Il fatto di essere arrivato già rodato qua in Australia è fondamentale. Quindi sono molto contento e anche le mie sensazioni in questi giorni sono state positive".