"Non mi sento ancora pronto", così Jannik Sinner tramite il proprio account X ha annunciato il ritiro dal 500 di Pechino. Il torneo cinese sarebbe dovuto essere il rientro del tennista azzurro sul circuito: Sinner infatti è fermo da luglio per un problema al ginocchio. L’ultima partita giocata, la finale di Wimbledon vinta contro Sascha Zverev. E proprio il destino di Jannik e del tedesco tornano a intrecciarsi, seppur in modo indiretto: con il forfait di Pechino, il vantaggio di Sinner sul secondo posto nel ranking Atp, attualmente occupato da Zverev, si assottiglia sempre di più.
E dunque uno scenario inimmaginabile fino a primavera inoltrata, quando Jannik si prendeva tutti i Master1000, ora diventa realtà: Zverev in questo ultimo scampolo di stagione può tentare l'assalto alla prima posizione mondiale. Sono infatti soltanto 1370 i punti che separano i due contendenti allo scettro del numero uno al mondo. E in questi mesi Sinner ha molti più punti da difendere rispetto a Zverev.
L'azzurro aveva sprintato nel finale della scorsa stagione: dopo aver vinto a Pechino, c'era stata l'eliminazione precoce a Shanghai. Poi la tripletta Vienna, Parigi e Atp Finals che oggi rappresentano un considerevole bottino di punti da difendere: in totale sono 3000. Zverev, al contrario, ha poco da confermare. Lo swing asiatico non aveva regalato gioie al tedesco che aveva raccolto appena 110 punti un anno fa. Con un doppio successo a Pechino e Shanghai Zverev balzerebbe subito in testa alla classifica mondiale.
di Napoli Magazine
25/09/2026 - 15:58
"Non mi sento ancora pronto", così Jannik Sinner tramite il proprio account X ha annunciato il ritiro dal 500 di Pechino. Il torneo cinese sarebbe dovuto essere il rientro del tennista azzurro sul circuito: Sinner infatti è fermo da luglio per un problema al ginocchio. L’ultima partita giocata, la finale di Wimbledon vinta contro Sascha Zverev. E proprio il destino di Jannik e del tedesco tornano a intrecciarsi, seppur in modo indiretto: con il forfait di Pechino, il vantaggio di Sinner sul secondo posto nel ranking Atp, attualmente occupato da Zverev, si assottiglia sempre di più.
E dunque uno scenario inimmaginabile fino a primavera inoltrata, quando Jannik si prendeva tutti i Master1000, ora diventa realtà: Zverev in questo ultimo scampolo di stagione può tentare l'assalto alla prima posizione mondiale. Sono infatti soltanto 1370 i punti che separano i due contendenti allo scettro del numero uno al mondo. E in questi mesi Sinner ha molti più punti da difendere rispetto a Zverev.
L'azzurro aveva sprintato nel finale della scorsa stagione: dopo aver vinto a Pechino, c'era stata l'eliminazione precoce a Shanghai. Poi la tripletta Vienna, Parigi e Atp Finals che oggi rappresentano un considerevole bottino di punti da difendere: in totale sono 3000. Zverev, al contrario, ha poco da confermare. Lo swing asiatico non aveva regalato gioie al tedesco che aveva raccolto appena 110 punti un anno fa. Con un doppio successo a Pechino e Shanghai Zverev balzerebbe subito in testa alla classifica mondiale.