Non presenterebbe lesioni riferibili a un taglio eseguito per errore durante le fasi di espianto, il cuore prelevato a Bolzano e giunto a Napoli danneggiato e poi trapiantato al piccolo Domenico Caliendo. È una primissima risultanza dell'autopsia eseguita sul corpo del bimbo deceduto all'ospedale Monaldi lo scorso 21 febbraio, circa due mesi dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato nel trasporto da Bolzano a Napoli. La mancanza di lesioni macroscopiche sull'organo smentirebbe quanto emerso da alcune testimonianze finite agli atti dell'inchiesta, secondo cui il cuore destinato al piccolo Domenico sarebbe stato danneggiato già in fase di espianto con un taglio sul ventricolo dall'équipe proveniente dal Monaldi nell'ospedale di Bolzano.
di Napoli Magazine
03/03/2026 - 17:57
Non presenterebbe lesioni riferibili a un taglio eseguito per errore durante le fasi di espianto, il cuore prelevato a Bolzano e giunto a Napoli danneggiato e poi trapiantato al piccolo Domenico Caliendo. È una primissima risultanza dell'autopsia eseguita sul corpo del bimbo deceduto all'ospedale Monaldi lo scorso 21 febbraio, circa due mesi dopo essere stato sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato nel trasporto da Bolzano a Napoli. La mancanza di lesioni macroscopiche sull'organo smentirebbe quanto emerso da alcune testimonianze finite agli atti dell'inchiesta, secondo cui il cuore destinato al piccolo Domenico sarebbe stato danneggiato già in fase di espianto con un taglio sul ventricolo dall'équipe proveniente dal Monaldi nell'ospedale di Bolzano.