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NEWS - Bimbo picchiato a Catania, l'on. Brambilla: "Bene divieto di avvicinamento ai genitori, fatti gravi da non sottovalutare"
14.01.2026 13:29 di Napoli Magazine
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Nel caso del bambino di 11 anni percosso con un cucchiaio di legno dal patrigno (il video della “punizione” è diventato virale su internet) “appaiono del tutto condivisibili” le iniziative della Procura di Catania che non solo ha disposto il divieto di avvicinamento dei genitori, entrambi indagati per maltrattamenti aggravati in concorso, ma sta valutando l'impugnazione del provvedimento del Gip che ha scarcerato l'uomo.  Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. “Il quadro delineato dalle indagini, secondo fonti di  stampa – aggiunge la presidente della commissione -  è di gravi e sistematici maltrattamenti e umiliazioni, in cui sono coinvolti come autori entrambi i genitori e come vittime l’undicenne e le tre sorelline.  Non è possibile in alcun modo sottovalutare la crudezza delle immagini circolate in rete e la pesantezza delle offese a un bambino così piccolo. Ancor più grave è che il video sia stato girato dalla madre, affermano gli inquirenti, alla presenza delle figlie”.

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NEWS - Bimbo picchiato a Catania, l'on. Brambilla: "Bene divieto di avvicinamento ai genitori, fatti gravi da non sottovalutare"

di Napoli Magazine

14/01/2026 - 13:29

Nel caso del bambino di 11 anni percosso con un cucchiaio di legno dal patrigno (il video della “punizione” è diventato virale su internet) “appaiono del tutto condivisibili” le iniziative della Procura di Catania che non solo ha disposto il divieto di avvicinamento dei genitori, entrambi indagati per maltrattamenti aggravati in concorso, ma sta valutando l'impugnazione del provvedimento del Gip che ha scarcerato l'uomo.  Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. “Il quadro delineato dalle indagini, secondo fonti di  stampa – aggiunge la presidente della commissione -  è di gravi e sistematici maltrattamenti e umiliazioni, in cui sono coinvolti come autori entrambi i genitori e come vittime l’undicenne e le tre sorelline.  Non è possibile in alcun modo sottovalutare la crudezza delle immagini circolate in rete e la pesantezza delle offese a un bambino così piccolo. Ancor più grave è che il video sia stato girato dalla madre, affermano gli inquirenti, alla presenza delle figlie”.