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UNICEF - Presentazione del IV Rapporto di Monitoraggio "Le cose da fare- Agenda 2022-2027 per l'infanzia e l'adolescenza"
17.09.2026 12:59 di Napoli Magazine
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L’UNICEF Italia presenta oggi, nell’ambito di un incontro dedicato del programma Officine UNICEF, il IV Monitoraggio 2026 del documento “Le cose da fare. Agenda UNICEF 2022–2027 per l’infanzia e l’adolescenza”, il rapporto annuale che restituisce un quadro sullo stato di attuazione delle priorità individuate per promuovere e tutelare i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti in Italia.
L’Agenda “Le cose da fare” si articola intorno a cinque priorità: Cambiamento climatico, Non discriminazione, Educazione di qualità, Salute mentale e benessere psicosociale e Genitorialità. Ecco alcuni dati tratti dal Monitoraggio:

Povertà minorile: In Italia nel 2024, 1.283.000 minorenni vivono in famiglie in povertà assoluta, pari a circa 734 mila famiglie (12,3%) - dati Istat.

Nell’anno scolastico 2024/2025 solo il 40% degli edifici scolastici risulta accessibile agli alunni con disabilità motoria.

Nel 2025 vi è stato un calo dei NEET (cd giovani inattivi), che rappresentano il 13,3% dei giovani tra 15 e 29 anni (-1,9% rispetto al 2024).

Cambiamento climatico: secondo il sondaggio UNICEF-Youtrend, il 22% degli italiani dichiara di vivere esperienze riconducibili all’ecoansia.

l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia (fascia di età 0-2 anni), si riscontra una crescita, con una copertura nazionale di 31,6% nell’anno educativo 2023/2024.

Nell’anno educativo 2023/2024, il tasso di copertura dei posti nido e i servizi integrativi per i bambini tra 0 e 2 anni è stato del 31,6%.

"In questo scorcio di legislatura, continuiamo a chiedere a Governo e Parlamento di agire dando priorità a misure che abbiano impatto positivo sulla vita presente e futura dei bambini e degli adolescenti. Il Monitoraggio 2026 ci consegna un quadro in movimento: alcuni indicatori migliorano, altri restano fermi o peggiorano, ma in ogni caso ci dicono che norme e politiche efficaci per l'infanzia e l’adolescenza non possono più essere rinviate. Siamo nella fase conclusiva della legislatura e questo è il momento di trasformare gli impegni assunti in azioni concrete e durature. Lo dobbiamo a ogni bambina, bambino e adolescente di questo Paese, indipendentemente da dove sono nati, da dove vivono o dalle condizioni della loro famiglia," ha sottolineato il Presidente dell'UNICEF Italia, Nicola Graziano.
 
L’edizione 2026 parte dalla voce delle ragazze e dei ragazzi, raccogliendo esperienze, opinioni e raccomandazioni maturate nei percorsi di partecipazione promossi dall’ UNICEF e integrandole con l’analisi degli indicatori disponibili, delle politiche pubbliche e dei più recenti provvedimenti normativi. Dai percorsi UNICEF, emergono richieste di partecipazione effettiva, di servizi accessibili e inclusivi, di maggiore attenzione alle disuguaglianze e di politiche capaci di rispondere alle differenze territoriali e alle condizioni di maggiore vulnerabilità.
 
"Il Rapporto offre elementi di riflessione e di confronto per le istituzioni politiche italiane, in particolare Governo e Parlamento, per verificare come gli impegni assunti dall’Italia si traducano in azioni concrete, nel quadro della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dell’Agenda 2030 e delle raccomandazioni del Comitato ONU”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano - "Quest'anno abbiamo scelto di partire dall'ascolto: le ragazze e i ragazzi che abbiamo incontrato nei nostri percorsi di partecipazione ci hanno detto con chiarezza cosa manca e cosa funziona nella loro vita quotidiana. È una novità importante del Monitoraggio 2026, che non si limita a leggere i dati, ma li mette in dialogo diretto con le loro parole. Chiediamo alle istituzioni di ascoltare questa voce con la stessa serietà con cui noi l'abbiamo raccolta”.
 
Dalle ore 11, in diretta sul canale YouTube dell’UNICEF Italia nel quadro del programma Officine UNICEF, sarà l’occasione per presentare il Rapporto.
L’incontro si aprirà con il saluto introduttivo del Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, e di Maria Teresa Bellucci, Vice Ministra del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Seguirà la presentazione del Rapporto a cura di Laura Baldassarre e Daniela Maffuccini (Ufficio Advocacy Istituzionale dell’UNICEF Italia) per poi concludersi con un intervento di Marco Pinti, in rappresentanza del Ministro dell’Istruzione e del Merito. Clarissa Valia, dell’Ufficio del Portavoce dell’UNICEF Italia modererà i lavori.
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di Napoli Magazine

17/09/2026 - 12:59

L’UNICEF Italia presenta oggi, nell’ambito di un incontro dedicato del programma Officine UNICEF, il IV Monitoraggio 2026 del documento “Le cose da fare. Agenda UNICEF 2022–2027 per l’infanzia e l’adolescenza”, il rapporto annuale che restituisce un quadro sullo stato di attuazione delle priorità individuate per promuovere e tutelare i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti in Italia.
L’Agenda “Le cose da fare” si articola intorno a cinque priorità: Cambiamento climatico, Non discriminazione, Educazione di qualità, Salute mentale e benessere psicosociale e Genitorialità. Ecco alcuni dati tratti dal Monitoraggio:

Povertà minorile: In Italia nel 2024, 1.283.000 minorenni vivono in famiglie in povertà assoluta, pari a circa 734 mila famiglie (12,3%) - dati Istat.

Nell’anno scolastico 2024/2025 solo il 40% degli edifici scolastici risulta accessibile agli alunni con disabilità motoria.

Nel 2025 vi è stato un calo dei NEET (cd giovani inattivi), che rappresentano il 13,3% dei giovani tra 15 e 29 anni (-1,9% rispetto al 2024).

Cambiamento climatico: secondo il sondaggio UNICEF-Youtrend, il 22% degli italiani dichiara di vivere esperienze riconducibili all’ecoansia.

l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia (fascia di età 0-2 anni), si riscontra una crescita, con una copertura nazionale di 31,6% nell’anno educativo 2023/2024.

Nell’anno educativo 2023/2024, il tasso di copertura dei posti nido e i servizi integrativi per i bambini tra 0 e 2 anni è stato del 31,6%.

"In questo scorcio di legislatura, continuiamo a chiedere a Governo e Parlamento di agire dando priorità a misure che abbiano impatto positivo sulla vita presente e futura dei bambini e degli adolescenti. Il Monitoraggio 2026 ci consegna un quadro in movimento: alcuni indicatori migliorano, altri restano fermi o peggiorano, ma in ogni caso ci dicono che norme e politiche efficaci per l'infanzia e l’adolescenza non possono più essere rinviate. Siamo nella fase conclusiva della legislatura e questo è il momento di trasformare gli impegni assunti in azioni concrete e durature. Lo dobbiamo a ogni bambina, bambino e adolescente di questo Paese, indipendentemente da dove sono nati, da dove vivono o dalle condizioni della loro famiglia," ha sottolineato il Presidente dell'UNICEF Italia, Nicola Graziano.
 
L’edizione 2026 parte dalla voce delle ragazze e dei ragazzi, raccogliendo esperienze, opinioni e raccomandazioni maturate nei percorsi di partecipazione promossi dall’ UNICEF e integrandole con l’analisi degli indicatori disponibili, delle politiche pubbliche e dei più recenti provvedimenti normativi. Dai percorsi UNICEF, emergono richieste di partecipazione effettiva, di servizi accessibili e inclusivi, di maggiore attenzione alle disuguaglianze e di politiche capaci di rispondere alle differenze territoriali e alle condizioni di maggiore vulnerabilità.
 
"Il Rapporto offre elementi di riflessione e di confronto per le istituzioni politiche italiane, in particolare Governo e Parlamento, per verificare come gli impegni assunti dall’Italia si traducano in azioni concrete, nel quadro della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dell’Agenda 2030 e delle raccomandazioni del Comitato ONU”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano - "Quest'anno abbiamo scelto di partire dall'ascolto: le ragazze e i ragazzi che abbiamo incontrato nei nostri percorsi di partecipazione ci hanno detto con chiarezza cosa manca e cosa funziona nella loro vita quotidiana. È una novità importante del Monitoraggio 2026, che non si limita a leggere i dati, ma li mette in dialogo diretto con le loro parole. Chiediamo alle istituzioni di ascoltare questa voce con la stessa serietà con cui noi l'abbiamo raccolta”.
 
Dalle ore 11, in diretta sul canale YouTube dell’UNICEF Italia nel quadro del programma Officine UNICEF, sarà l’occasione per presentare il Rapporto.
L’incontro si aprirà con il saluto introduttivo del Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, e di Maria Teresa Bellucci, Vice Ministra del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Seguirà la presentazione del Rapporto a cura di Laura Baldassarre e Daniela Maffuccini (Ufficio Advocacy Istituzionale dell’UNICEF Italia) per poi concludersi con un intervento di Marco Pinti, in rappresentanza del Ministro dell’Istruzione e del Merito. Clarissa Valia, dell’Ufficio del Portavoce dell’UNICEF Italia modererà i lavori.