Calcio
ADDIO A IGOR PROTTI - Donadoni: "Trasmetteva voglia e passione"
21.06.2026 00:44 di Napoli Magazine
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Roberto Donadoni, allenatore, ha rilasciato un'intervista a La Stampa in cui si è soffermato sulla morte di Igor Protti: "Conoscerlo di persona è stata una grande opportunità. Ha dato molto, non solo dal punto di vista professionale. Trasmetteva voglia, passione e attaccamento ai compagni. Sono vicino alla famiglia e spero davvero che, come ha scritto Igor, sia un arrivederci e non un addio. Aveva un carattere forte, ma sempre rispettoso e garbato. Prima delle partite non faceva mai il riscaldamento sul terreno di gioco con i compagni. Preferiva restare nello spogliatoio per concedersi un breve sonnellino: si ritirava da solo in uno stanzino e dormiva per una quindicina di minuti. Era il suo modo di rilassarsi e ritrovare la concentrazione. Poi entrava in campo carico come sempre. Se vieni stimolato, vuoi dare prova di quello che sei. Aveva grandi motivazioni. Ha rappresentato una bella fetta di calcio perché è stato capocannoniere in tutte le categorie, dalla Serie A alla C. E ha giocato anche in grandi piazze, con Lazio e Napoli".

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ADDIO A IGOR PROTTI - Donadoni: "Trasmetteva voglia e passione"

di Napoli Magazine

21/06/2026 - 00:44

Roberto Donadoni, allenatore, ha rilasciato un'intervista a La Stampa in cui si è soffermato sulla morte di Igor Protti: "Conoscerlo di persona è stata una grande opportunità. Ha dato molto, non solo dal punto di vista professionale. Trasmetteva voglia, passione e attaccamento ai compagni. Sono vicino alla famiglia e spero davvero che, come ha scritto Igor, sia un arrivederci e non un addio. Aveva un carattere forte, ma sempre rispettoso e garbato. Prima delle partite non faceva mai il riscaldamento sul terreno di gioco con i compagni. Preferiva restare nello spogliatoio per concedersi un breve sonnellino: si ritirava da solo in uno stanzino e dormiva per una quindicina di minuti. Era il suo modo di rilassarsi e ritrovare la concentrazione. Poi entrava in campo carico come sempre. Se vieni stimolato, vuoi dare prova di quello che sei. Aveva grandi motivazioni. Ha rappresentato una bella fetta di calcio perché è stato capocannoniere in tutte le categorie, dalla Serie A alla C. E ha giocato anche in grandi piazze, con Lazio e Napoli".