Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Obiettivo salvezza. Ma, senza fare facili promesse, vogliamo alzare l'asticella: lavoriamo sempre per migliorarci. Sono andati via i giocatori non di nostra proprietà, è andato via Gaetano. E mi dispiace per Belotti. A centrocampo sono contento dei giocatori arrivati in questo mercato. Ora mi aspetto un regalo in attacco: un giocatore che sappia legare il gioco, ma che abbia anche il fiuto del gol. Non bisogna avere fretta, perché è un ruolo importante. Anche se poi nel reparto ci sono giocatori che già conosciamo e che hanno fatto molto bene. Aspettiamo Mina, Deiola può essere una certezza anche quando gioca dietro. Ma in generale pensiamo anche a giocatori che già conosciamo come Raterink e Grandu: stiamo facendo delle valutazioni. Anche chi sembra in uscita non è detto che poi se ne vada. Magari resta e diventa anche protagonista. Il mio compito non è quello di difendere il passato ma di costruire il futuro: nel calcio conta quello che fai nel presente e da questo dobbiamo ripartire. Sarà la fame a fare la differenza. All'inizio è normale ci siano anche scetticismo e curiosità. E questo vale per tutti, soprattutto per chi è nuovo. Ma bisogna sempre confermarsi. Nessuno anche con questo caldo ha mai battuto ciglio e questo è sicuramente un segnale positivo: è un buon gruppo".
di Napoli Magazine
21/07/2026 - 18:51
Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Obiettivo salvezza. Ma, senza fare facili promesse, vogliamo alzare l'asticella: lavoriamo sempre per migliorarci. Sono andati via i giocatori non di nostra proprietà, è andato via Gaetano. E mi dispiace per Belotti. A centrocampo sono contento dei giocatori arrivati in questo mercato. Ora mi aspetto un regalo in attacco: un giocatore che sappia legare il gioco, ma che abbia anche il fiuto del gol. Non bisogna avere fretta, perché è un ruolo importante. Anche se poi nel reparto ci sono giocatori che già conosciamo e che hanno fatto molto bene. Aspettiamo Mina, Deiola può essere una certezza anche quando gioca dietro. Ma in generale pensiamo anche a giocatori che già conosciamo come Raterink e Grandu: stiamo facendo delle valutazioni. Anche chi sembra in uscita non è detto che poi se ne vada. Magari resta e diventa anche protagonista. Il mio compito non è quello di difendere il passato ma di costruire il futuro: nel calcio conta quello che fai nel presente e da questo dobbiamo ripartire. Sarà la fame a fare la differenza. All'inizio è normale ci siano anche scetticismo e curiosità. E questo vale per tutti, soprattutto per chi è nuovo. Ma bisogna sempre confermarsi. Nessuno anche con questo caldo ha mai battuto ciglio e questo è sicuramente un segnale positivo: è un buon gruppo".