Il mondo del calcio si è stretto attorno a Roberta Picchi, giocatrice del Como 1907 affetta da un carcinoma alla mammella, come comunicato dal club nella serata di ieri. Contestualmente, il Como 1907 ha rinnovato il contratto di Roberta fino al 2028. “Ci sono gesti che raccontano il vero valore dello sport più di qualsiasi risultato – le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti –. La scelta di una società di rinnovare per un altro anno il contratto a una calciatrice che sta affrontando un problema di salute e ha bisogno di tutele ma soprattutto vicinanza, è un gesto che merita di essere sottolineato. Perché significa non considerare soltanto la prestazione, i gol, le partite. Il contorno. Significa vedere la persona, starle accanto nel momento più difficile e dirle, con i fatti: “Tu fai parte della nostra squadra e noi siamo con te”. Questo è il calcio che vogliamo. Un calcio professionale, ambizioso e competitivo, ma capace di non perdere mai la propria umanità. Alla calciatrice va tutto il mio affetto più sincero, insieme a quello della Divisione Serie A, e il mio più grande incoraggiamento a essere forte e a tornare presto in campo. A vincere una battaglia che ha bisogno di determinazione. Alla società, il mio grazie per aver dimostrato che una squadra è davvero una squadra quando non lascia indietro nessuno. Che sia da esempio”.
di Napoli Magazine
08/09/2026 - 22:50
Il mondo del calcio si è stretto attorno a Roberta Picchi, giocatrice del Como 1907 affetta da un carcinoma alla mammella, come comunicato dal club nella serata di ieri. Contestualmente, il Como 1907 ha rinnovato il contratto di Roberta fino al 2028. “Ci sono gesti che raccontano il vero valore dello sport più di qualsiasi risultato – le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti –. La scelta di una società di rinnovare per un altro anno il contratto a una calciatrice che sta affrontando un problema di salute e ha bisogno di tutele ma soprattutto vicinanza, è un gesto che merita di essere sottolineato. Perché significa non considerare soltanto la prestazione, i gol, le partite. Il contorno. Significa vedere la persona, starle accanto nel momento più difficile e dirle, con i fatti: “Tu fai parte della nostra squadra e noi siamo con te”. Questo è il calcio che vogliamo. Un calcio professionale, ambizioso e competitivo, ma capace di non perdere mai la propria umanità. Alla calciatrice va tutto il mio affetto più sincero, insieme a quello della Divisione Serie A, e il mio più grande incoraggiamento a essere forte e a tornare presto in campo. A vincere una battaglia che ha bisogno di determinazione. Alla società, il mio grazie per aver dimostrato che una squadra è davvero una squadra quando non lascia indietro nessuno. Che sia da esempio”.