Poco
Tanto
Mediamente
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, analizza sul quotidiano le situazioni che vedono protagonisti gli allenatori di Napoli e Juventus, Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti: "La prima cosa che mi è venuta in mente pensando a Juve-Napoli, a Spalletti-Allegri, non è stato il calcio, bensì il concetto di rispetto. Meglio, l'intollerabile, poichè vergognosa mancanza di rispetto nei loro confronti. Sui social si fa troppo spesso confusione tra la libertà d'espressione e di critica e la mancanza di rispetto per chi ha il mestiere e venti, trenta o addirittura quarant'anni di esperienza e successi ad alto livello. Gli aggettivi usati per colpire sono sempre gli stessi: bollito, finito, fallito, incapace. Tra Lucio e Max ne resterà verosimilmente uno solo domenica sera. Sul perdente scenderà la solita pioggia di guano: il vero sconfitto sarà tuttavia il calcio, ucciso dalla maleducazione, dall'egotismo, dai personalismi, dal narcisismo. Dalla frustrazione di non poter essere mai il bersaglio".
di Napoli Magazine
30/10/2026 - 14:51
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, analizza sul quotidiano le situazioni che vedono protagonisti gli allenatori di Napoli e Juventus, Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti: "La prima cosa che mi è venuta in mente pensando a Juve-Napoli, a Spalletti-Allegri, non è stato il calcio, bensì il concetto di rispetto. Meglio, l'intollerabile, poichè vergognosa mancanza di rispetto nei loro confronti. Sui social si fa troppo spesso confusione tra la libertà d'espressione e di critica e la mancanza di rispetto per chi ha il mestiere e venti, trenta o addirittura quarant'anni di esperienza e successi ad alto livello. Gli aggettivi usati per colpire sono sempre gli stessi: bollito, finito, fallito, incapace. Tra Lucio e Max ne resterà verosimilmente uno solo domenica sera. Sul perdente scenderà la solita pioggia di guano: il vero sconfitto sarà tuttavia il calcio, ucciso dalla maleducazione, dall'egotismo, dai personalismi, dal narcisismo. Dalla frustrazione di non poter essere mai il bersaglio".