Poco
Tanto
Mediamente
Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Feyenoord-Inter.
Al ciclo dell’Inter manca solo la Champions League?
"Credo che vincere questa competizione sia il traguardo che tutti vorrebbero raggiungere e questa squadra non c’è ancora riuscita nonostante le vittorie in competizioni importanti. È una competizione che ci vede confrontarci con dei competitor di altissimo livello ed è normale che un minimo errore diventi fatale. Noi abbiamo fatto tesoro delle esperienze, anche dall'anno scorso, e speriamo quest'anno di scalare questa vetta".
La società ha aggiunto qualcosa al confronto che c’è stato tra Chivu e la squadra dopo il derby?
"Il confronto tra allenatore e squadra è quotidiano e anche noi siamo presenti tutti i giorni. Questo è un gruppo molto sano, uso proprio questo termine perché non ci sono mele marce. Nelle ultime 40 partite in Serie A l’Inter ha perso tre volte soltanto, coincidenza sempre col Milan, e questo è un dato che deve far riflettere".
Sul mercato
"Non siamo in una situazione di ansia. Nella rosa dell’Inter c'è solo Calhanoglu in scadenza di contratto e con cui abbiamo un ottimo rapporto. Per quanto riguarda Di Marco, che considero un interista doc perché ce l'ha nel sangue, abbiamo esercitato la clausola di allungamento di un anno fino al 2028, concordato con lui anche se unilaterale. Siamo d'accordo che nel corso dell'anno avremo modo di allungare il contratto, perché Dimarco ha manifestato l'intenzione di continuare la sua presenza professionale con la maglia dell'Inter, ed è la stessa cosa che pensiamo noi perché il senso di appartenenza deve prevalere su tanti altri valori".
Sulla quinta punta e le voci su Mauro Icardi
"Non si è sicuramente proposto a noi. È un calciatore che ha dato molto all'Inter ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come non rientra nei nostri piani l’ingaggio di una nuova punta. Abbiamo quattro attaccanti e la coincidenza ha voluto che ne siano mancati tre in un colpo solo. Il lavoro di Chivu anche in questo reparto si è visto e non abbiamo problemi di gol, perché in Italia, dopo la Roma, siamo i più prolifici. In Europa un po' meno, ma è anche un fatto legato al valore complessivo degli avversari. Chivu è un allenatore moderno che sa valorizzare tutti i giocatori e sa creare un atteggiamento tattico propenso a fare gol".
di Napoli Magazine
03/11/2026 - 20:34
Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Feyenoord-Inter.
Al ciclo dell’Inter manca solo la Champions League?
"Credo che vincere questa competizione sia il traguardo che tutti vorrebbero raggiungere e questa squadra non c’è ancora riuscita nonostante le vittorie in competizioni importanti. È una competizione che ci vede confrontarci con dei competitor di altissimo livello ed è normale che un minimo errore diventi fatale. Noi abbiamo fatto tesoro delle esperienze, anche dall'anno scorso, e speriamo quest'anno di scalare questa vetta".
La società ha aggiunto qualcosa al confronto che c’è stato tra Chivu e la squadra dopo il derby?
"Il confronto tra allenatore e squadra è quotidiano e anche noi siamo presenti tutti i giorni. Questo è un gruppo molto sano, uso proprio questo termine perché non ci sono mele marce. Nelle ultime 40 partite in Serie A l’Inter ha perso tre volte soltanto, coincidenza sempre col Milan, e questo è un dato che deve far riflettere".
Sul mercato
"Non siamo in una situazione di ansia. Nella rosa dell’Inter c'è solo Calhanoglu in scadenza di contratto e con cui abbiamo un ottimo rapporto. Per quanto riguarda Di Marco, che considero un interista doc perché ce l'ha nel sangue, abbiamo esercitato la clausola di allungamento di un anno fino al 2028, concordato con lui anche se unilaterale. Siamo d'accordo che nel corso dell'anno avremo modo di allungare il contratto, perché Dimarco ha manifestato l'intenzione di continuare la sua presenza professionale con la maglia dell'Inter, ed è la stessa cosa che pensiamo noi perché il senso di appartenenza deve prevalere su tanti altri valori".
Sulla quinta punta e le voci su Mauro Icardi
"Non si è sicuramente proposto a noi. È un calciatore che ha dato molto all'Inter ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come non rientra nei nostri piani l’ingaggio di una nuova punta. Abbiamo quattro attaccanti e la coincidenza ha voluto che ne siano mancati tre in un colpo solo. Il lavoro di Chivu anche in questo reparto si è visto e non abbiamo problemi di gol, perché in Italia, dopo la Roma, siamo i più prolifici. In Europa un po' meno, ma è anche un fatto legato al valore complessivo degli avversari. Chivu è un allenatore moderno che sa valorizzare tutti i giocatori e sa creare un atteggiamento tattico propenso a fare gol".