Calcio
COMUNE DI NAPOLI - Il cons. Carbone: "Cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Sono favorevole, ma spero riesca a condividere maggiormente la passione di questo popolo"
14.05.2026 14:03 di Napoli Magazine
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La seduta del Consiglio comunale di Napoli si è riunita il 12 maggio con la partecipazione di 27 consiglieri e ha approvato un documento per conferire la cittadinanza onoraria al presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis. L'Aula ha discusso l'ordine del giorno proposto dal gruppo di Forza Italia (Iris Savastano, Salvatore Guangi e Gennaro Demetrio Paipais) per il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis. 

Con il parere favorevole dell'Amministrazione, espresso dall'assessora Teresa Armato, il Consiglio ha approvato il documento a maggioranza. Si sono registrati il voto contrario di Rosario Andreozzi e l'astensione di Sergio Colella (Manfredi Sindaco). Il provvedimento prevede, oltre al riconoscimento, l'organizzazione di un evento pubblico per la consegna. Nel dibattito, i consiglieri Sergio D'Angelo e Ciro Borriello (M5S) hanno annunciato voto favorevole, sollecitando tuttavia l'attuazione dell'ordine del giorno già approvato per la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Rosario Andreozzi ha invece motivato il suo voto contrario annunciando che non voterà più alcun conferimento finchè non verrà completato l'iter per la stessa Francesca Albanese

Luigi Carbone, consigliere comunale: "Allora, una cittadinanza onoraria si fa in Consiglio comunale perchè è giusto che chi la riceva senta i lavori del Consiglio che, essendo espressione della città, riportano un qualcosa che non è semplicemente favorevole o contrario, ma che porta la voce anche dei colleghi consiglieri che sono eletti per portare una posizione. Quindi da oggi, da quest'aula esce un "sì, però", perchè non ho sentito a parte Guangi e l'amico Longobardi, che hanno votato in maniera più convinta nessun altro. Dal capogruppo di Manfredi sindaco a Rosario Andreozzi, che manco la vota, al mio capogruppo che pure dice che ci sono tanti distinguo nessuno ha detto sì in maniera convinta, perchè il personaggio oggettivamente si presta a essere divisivo e lo fa volutamente. Perchè poco mi convincono le motivazioni che qualcuno adduce per dare questa cittadinanza, perchè la cittadinanza onoraria non si dà per i meriti imprenditoriali. Per i meriti imprenditoriali si dà il cavalierato del lavoro, che Aurelio De Laurentiis ha già avuto nel 2008, quando già nel 2004 era presidente del Calcio Napoli. Quindi già il Presidente della Repubblica gli ha dato il merito per il fatturato che fa. Però qua in quest'aula vi potrei portare decine e decine di società che fatturano più del Calcio Napoli e che hanno molti più dipendenti, perchè come sapete una società sportiva come il Napoli fa un grosso fatturato, però ha pochissimi dipendenti, per cui non c'è nemmeno questo grande indotto. Però è chiaro che la visibilità che gira attorno al Napoli ci porta una reputazione positiva, tutte belle cose. Quindi io voto favorevole, mi accodo, come ho già detto anche in altre interviste, però con la speranza che De Laurentiis ascolti questo Consiglio comunale, perchè una cittadinanza onoraria si può dare, ma si può anche revocare. E' successo in alcune città. Quindi bisogna meritarla, la cittadinanza onoraria. E quindi, come dicono alcuni supereroi, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Per cui speriamo che il fatto che lui diventi cittadino napoletano ad honorem gli consenta di abbracciare di più la causa simpatica del popolo napoletano, nel senso di sympathos, cioè di condividere maggiormente la passione di questo popolo, che non ha nessuna voglia di essere chiamato perdente, che non ha nessuna voglia di sembrare sempre che stia aspettando il Messia da Roma per essere salvato e riscattato, perchè ci sappiamo riscattare da soli, perchè non abbiamo bisogno di esempi come alcune volte il nostro presidente pure fa. E voglio raccontare in chiusura solo questo piccolo aneddoto. La città di Napoli, grazie al sindaco Manfredi, ha aperto alla città lo stadio Maradona. Diecimila napoletani, che hanno fatto in maniera composta una fila fuori quello stadio, aspettando anche otto ore per entrare, hanno trovato lo stadio bellissimo che con i soldi pubblici è stato fatto. Hanno trovato le gesta di Maradona. Non hanno trovato però la statua di Maradona nè i santini che stavano negli spogliatoi. Cioè, ci voleva più tempo a pensare di togliere quella statua, che si sposta con un muletto, che a lasciarla lì. Sono queste cose che ci fanno dire "sì, però". Quindi io approvo, però il personaggio mi auguro che abbia a cuore di più questo importante onore che gli viene dato, nella speranza che si comporti in maniera più ligia sulla questione stadio, con i tributi pubblici comunali, perchè sappiamo che fino a qualche anno fa era moroso, qualche uscita di troppo quindi va bene così. Caro Aurelio, buona cittadinanza. Io quel giorno ho un impegno, non ci sarò. Però sicuramente da questo Consiglio arriva questo "sì, però", che mi auguro possa diventare un sì convinto, grazie anche alla tua redenzione sulla strada di Damasco, come fece San Paolo, lo stesso santo a cui abbiamo dedicato il nostro stadio".

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COMUNE DI NAPOLI - Il cons. Carbone: "Cittadinanza onoraria a De Laurentiis? Sono favorevole, ma spero riesca a condividere maggiormente la passione di questo popolo"

di Napoli Magazine

14/05/2026 - 14:03

La seduta del Consiglio comunale di Napoli si è riunita il 12 maggio con la partecipazione di 27 consiglieri e ha approvato un documento per conferire la cittadinanza onoraria al presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis. L'Aula ha discusso l'ordine del giorno proposto dal gruppo di Forza Italia (Iris Savastano, Salvatore Guangi e Gennaro Demetrio Paipais) per il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis. 

Con il parere favorevole dell'Amministrazione, espresso dall'assessora Teresa Armato, il Consiglio ha approvato il documento a maggioranza. Si sono registrati il voto contrario di Rosario Andreozzi e l'astensione di Sergio Colella (Manfredi Sindaco). Il provvedimento prevede, oltre al riconoscimento, l'organizzazione di un evento pubblico per la consegna. Nel dibattito, i consiglieri Sergio D'Angelo e Ciro Borriello (M5S) hanno annunciato voto favorevole, sollecitando tuttavia l'attuazione dell'ordine del giorno già approvato per la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Rosario Andreozzi ha invece motivato il suo voto contrario annunciando che non voterà più alcun conferimento finchè non verrà completato l'iter per la stessa Francesca Albanese

Luigi Carbone, consigliere comunale: "Allora, una cittadinanza onoraria si fa in Consiglio comunale perchè è giusto che chi la riceva senta i lavori del Consiglio che, essendo espressione della città, riportano un qualcosa che non è semplicemente favorevole o contrario, ma che porta la voce anche dei colleghi consiglieri che sono eletti per portare una posizione. Quindi da oggi, da quest'aula esce un "sì, però", perchè non ho sentito a parte Guangi e l'amico Longobardi, che hanno votato in maniera più convinta nessun altro. Dal capogruppo di Manfredi sindaco a Rosario Andreozzi, che manco la vota, al mio capogruppo che pure dice che ci sono tanti distinguo nessuno ha detto sì in maniera convinta, perchè il personaggio oggettivamente si presta a essere divisivo e lo fa volutamente. Perchè poco mi convincono le motivazioni che qualcuno adduce per dare questa cittadinanza, perchè la cittadinanza onoraria non si dà per i meriti imprenditoriali. Per i meriti imprenditoriali si dà il cavalierato del lavoro, che Aurelio De Laurentiis ha già avuto nel 2008, quando già nel 2004 era presidente del Calcio Napoli. Quindi già il Presidente della Repubblica gli ha dato il merito per il fatturato che fa. Però qua in quest'aula vi potrei portare decine e decine di società che fatturano più del Calcio Napoli e che hanno molti più dipendenti, perchè come sapete una società sportiva come il Napoli fa un grosso fatturato, però ha pochissimi dipendenti, per cui non c'è nemmeno questo grande indotto. Però è chiaro che la visibilità che gira attorno al Napoli ci porta una reputazione positiva, tutte belle cose. Quindi io voto favorevole, mi accodo, come ho già detto anche in altre interviste, però con la speranza che De Laurentiis ascolti questo Consiglio comunale, perchè una cittadinanza onoraria si può dare, ma si può anche revocare. E' successo in alcune città. Quindi bisogna meritarla, la cittadinanza onoraria. E quindi, come dicono alcuni supereroi, da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Per cui speriamo che il fatto che lui diventi cittadino napoletano ad honorem gli consenta di abbracciare di più la causa simpatica del popolo napoletano, nel senso di sympathos, cioè di condividere maggiormente la passione di questo popolo, che non ha nessuna voglia di essere chiamato perdente, che non ha nessuna voglia di sembrare sempre che stia aspettando il Messia da Roma per essere salvato e riscattato, perchè ci sappiamo riscattare da soli, perchè non abbiamo bisogno di esempi come alcune volte il nostro presidente pure fa. E voglio raccontare in chiusura solo questo piccolo aneddoto. La città di Napoli, grazie al sindaco Manfredi, ha aperto alla città lo stadio Maradona. Diecimila napoletani, che hanno fatto in maniera composta una fila fuori quello stadio, aspettando anche otto ore per entrare, hanno trovato lo stadio bellissimo che con i soldi pubblici è stato fatto. Hanno trovato le gesta di Maradona. Non hanno trovato però la statua di Maradona nè i santini che stavano negli spogliatoi. Cioè, ci voleva più tempo a pensare di togliere quella statua, che si sposta con un muletto, che a lasciarla lì. Sono queste cose che ci fanno dire "sì, però". Quindi io approvo, però il personaggio mi auguro che abbia a cuore di più questo importante onore che gli viene dato, nella speranza che si comporti in maniera più ligia sulla questione stadio, con i tributi pubblici comunali, perchè sappiamo che fino a qualche anno fa era moroso, qualche uscita di troppo quindi va bene così. Caro Aurelio, buona cittadinanza. Io quel giorno ho un impegno, non ci sarò. Però sicuramente da questo Consiglio arriva questo "sì, però", che mi auguro possa diventare un sì convinto, grazie anche alla tua redenzione sulla strada di Damasco, come fece San Paolo, lo stesso santo a cui abbiamo dedicato il nostro stadio".