A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Pietro Conte, Presidente Napoli Club Valencia "Raul Albiol": "Prima di fondare il club vivevo male questa distanza con Napoli. Il primo scudetto l'ho vissuto malissimo, vedevo le dirette su Facebook. Ora abbiamo 43 tesserati, viviamo le partite insieme. Condividiamo emozioni. Chi non ha un club per vivere all'estero il Napoli non può vivere queste emozioni. Io sono in Spagna perché amo Valencia. Feci questa scelta di lasciare l'Italia sette anni fa, ero a Torino. Io sono un cameraman, lavoravo per Sky, ora lavoro con tv nazionali in Spagna. Mi trovo bene a Valencia. Avevo bisogno di vivere il Napoli con altri amici. Pensavamo di essere pochi, stanno sbucando ovunque. Si è sparsa la voce del nostro fan club, specialmente ora che abbiamo dedicato il nome del club a Raul Albiol. Albiol è l'unico giocatore valenciano ad aver giocato nel Napoli, oltre ad essere uno dei migliori difensori della storia azzurra. Abbiamo avuto contatti con lui, sa che il club si intitola a suo nome. Come ci stiamo organizzando per Villarreal-Napoli? La distanza con Valencia è di circa 40 minuti di auto. Come andare da Napoli a Pompei. Io lavorerò allo stadio. I ragazzi del club si divideranno tra la sede e lo stadio. Poi andremo in aeroporto. Cosa penso del Napoli di Allegri? Quando fu scelto Allegri non mi entusiasmava, così come la maggior parte dei soci del club. Una volta che è stato scelto, ora sono pro Allegri. Mi sembra un po' come il Napoli di Garcia. Come si apre un club Napoli in una città all'estero? Bastano cinque-sei amici, praticamente un gruppo WhatsApp. Io guardavo il Napoli a Soccavo, in un pub con gli amici. Una cosa che ci ha aiutato a sentirci ancora più a Napoli è stata l'organizzazione UANM".
di Napoli Magazine
29/09/2026 - 16:44
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Pietro Conte, Presidente Napoli Club Valencia "Raul Albiol": "Prima di fondare il club vivevo male questa distanza con Napoli. Il primo scudetto l'ho vissuto malissimo, vedevo le dirette su Facebook. Ora abbiamo 43 tesserati, viviamo le partite insieme. Condividiamo emozioni. Chi non ha un club per vivere all'estero il Napoli non può vivere queste emozioni. Io sono in Spagna perché amo Valencia. Feci questa scelta di lasciare l'Italia sette anni fa, ero a Torino. Io sono un cameraman, lavoravo per Sky, ora lavoro con tv nazionali in Spagna. Mi trovo bene a Valencia. Avevo bisogno di vivere il Napoli con altri amici. Pensavamo di essere pochi, stanno sbucando ovunque. Si è sparsa la voce del nostro fan club, specialmente ora che abbiamo dedicato il nome del club a Raul Albiol. Albiol è l'unico giocatore valenciano ad aver giocato nel Napoli, oltre ad essere uno dei migliori difensori della storia azzurra. Abbiamo avuto contatti con lui, sa che il club si intitola a suo nome. Come ci stiamo organizzando per Villarreal-Napoli? La distanza con Valencia è di circa 40 minuti di auto. Come andare da Napoli a Pompei. Io lavorerò allo stadio. I ragazzi del club si divideranno tra la sede e lo stadio. Poi andremo in aeroporto. Cosa penso del Napoli di Allegri? Quando fu scelto Allegri non mi entusiasmava, così come la maggior parte dei soci del club. Una volta che è stato scelto, ora sono pro Allegri. Mi sembra un po' come il Napoli di Garcia. Come si apre un club Napoli in una città all'estero? Bastano cinque-sei amici, praticamente un gruppo WhatsApp. Io guardavo il Napoli a Soccavo, in un pub con gli amici. Una cosa che ci ha aiutato a sentirci ancora più a Napoli è stata l'organizzazione UANM".