Alessandro Nesta e Giorgio Chiellini, ex della sfida, anticipano su Dazn Milan-Juventus di domenica sera, match clou della 34ma giornata di campionato. In attesa del fischio d'inizio, é disponibile sulla app l'intervista a Nesta, mentre quella di Chiellini sarà disponibile da domani. Nesta in "La Tempesta Perfetta" ripercorre la sua storia sportiva: "Non sono mai stato cattivo. L'unica volta che ho provato a entrare duro... mi sono rotto tutto" racconta l'ex difensore della nazionale, oltre che di Lazio e Milan. Con Totti "ci siamo affrontati la prima volta quando avevamo 8 anni, ormai si conoscevano le famiglie, c'è stato un rapporto incredibile: non l'ho mai sofferto". L'ambizione é stata una delle molle della sua splendida carriera: "Ero malato... Ogni domenica guardavo le statistiche e volevo superare Thuram nella classifica delle palle recuperate". Quando ha vinto lo scudetto con la Lazio "mi sentivo il Papa. Il momento della vita nel quale mi sono sentito più importante, coronando il sogno di mio papà". La finale di Champions persa a Istanbul é stato "uno dei giorni più brutti della mia vita. Ci ho pensato per mesi. Devi restare pronto. L'occasione torna. A me nella vita è sempre successo così. E infatti poi arriva Atene".
di Napoli Magazine
24/04/2026 - 11:51
Alessandro Nesta e Giorgio Chiellini, ex della sfida, anticipano su Dazn Milan-Juventus di domenica sera, match clou della 34ma giornata di campionato. In attesa del fischio d'inizio, é disponibile sulla app l'intervista a Nesta, mentre quella di Chiellini sarà disponibile da domani. Nesta in "La Tempesta Perfetta" ripercorre la sua storia sportiva: "Non sono mai stato cattivo. L'unica volta che ho provato a entrare duro... mi sono rotto tutto" racconta l'ex difensore della nazionale, oltre che di Lazio e Milan. Con Totti "ci siamo affrontati la prima volta quando avevamo 8 anni, ormai si conoscevano le famiglie, c'è stato un rapporto incredibile: non l'ho mai sofferto". L'ambizione é stata una delle molle della sua splendida carriera: "Ero malato... Ogni domenica guardavo le statistiche e volevo superare Thuram nella classifica delle palle recuperate". Quando ha vinto lo scudetto con la Lazio "mi sentivo il Papa. Il momento della vita nel quale mi sono sentito più importante, coronando il sogno di mio papà". La finale di Champions persa a Istanbul é stato "uno dei giorni più brutti della mia vita. Ci ho pensato per mesi. Devi restare pronto. L'occasione torna. A me nella vita è sempre successo così. E infatti poi arriva Atene".