Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Per salvarsi serve l'indole e un'identità precisa da mettere dentro la partita. Devi essere aggressivo, d'altronde se c'è un leone... Nuova avventura? Mi presento con più esperienza, forte anche di quelle lì che ti aiutano a crescere e ti migliorano. Ci siamo presentati con grande voglia e questa volta vincendo il campionato di Serie B. Grandi motivazioni, idee chiare sul percorso che abbiamo davanti, assieme a staff e società: sono arrivato per determinare e raggiungere un risultato mai raggiunto dal Frosinone. Sarebbe fantastico. Fabregas? In Italia siamo fortunati ad avere un allenatore come lui. Il Como, oltre ad avere caratteristiche fantastiche come società, unica nel panorama per le visioni che ha, è riconoscibile da noi allenatori per quello che fa in campo. E questa è una fortuna, dal punto di vista del lavoro che ti aspetta quando ci giochi contro. È sicuramente bello poter avere questo. E nelle prime 4 giornate mi sembra che il campionato italiano abbia espresso qualcosa di positivo. Raimondo in Nazionale? Il suo percorso può essere quello e me lo auguro per lui, ragazzo serio e concentrato. Gli auguro il meglio: non so se è già da Nazionale, ma è sicuramente un prospetto italiano molto interessante che ha tutte le caratteristiche per fare bene. Gestire lo spogliatoio? Alla base mia, in questi anni, c'è sempre stata la disciplina, un pilastro fondamentale. Mi piace l'ordine. Adattarsi? Stiamo andando anche noi su un calcio più internazionale, quella che oggi rappresenta il Frosinone: è più europeo e dinamico. Tutto questo arriva da studio, esperienze e a volte anche delusioni, ma pure vittorie che non rimangono tali. E poi ci sono stati anche alcuni viaggi, per formare un'idea condivisa e un'identità precisa".
di Napoli Magazine
16/09/2026 - 15:28
Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Per salvarsi serve l'indole e un'identità precisa da mettere dentro la partita. Devi essere aggressivo, d'altronde se c'è un leone... Nuova avventura? Mi presento con più esperienza, forte anche di quelle lì che ti aiutano a crescere e ti migliorano. Ci siamo presentati con grande voglia e questa volta vincendo il campionato di Serie B. Grandi motivazioni, idee chiare sul percorso che abbiamo davanti, assieme a staff e società: sono arrivato per determinare e raggiungere un risultato mai raggiunto dal Frosinone. Sarebbe fantastico. Fabregas? In Italia siamo fortunati ad avere un allenatore come lui. Il Como, oltre ad avere caratteristiche fantastiche come società, unica nel panorama per le visioni che ha, è riconoscibile da noi allenatori per quello che fa in campo. E questa è una fortuna, dal punto di vista del lavoro che ti aspetta quando ci giochi contro. È sicuramente bello poter avere questo. E nelle prime 4 giornate mi sembra che il campionato italiano abbia espresso qualcosa di positivo. Raimondo in Nazionale? Il suo percorso può essere quello e me lo auguro per lui, ragazzo serio e concentrato. Gli auguro il meglio: non so se è già da Nazionale, ma è sicuramente un prospetto italiano molto interessante che ha tutte le caratteristiche per fare bene. Gestire lo spogliatoio? Alla base mia, in questi anni, c'è sempre stata la disciplina, un pilastro fondamentale. Mi piace l'ordine. Adattarsi? Stiamo andando anche noi su un calcio più internazionale, quella che oggi rappresenta il Frosinone: è più europeo e dinamico. Tutto questo arriva da studio, esperienze e a volte anche delusioni, ma pure vittorie che non rimangono tali. E poi ci sono stati anche alcuni viaggi, per formare un'idea condivisa e un'identità precisa".