Stephan El Shaarawy, attaccante del Genoa, ha rilasciato un'intervista a Il Secolo XIX. Ecco un estratto: "Sogno un gol in maglia rossoblù. Tante volte il mio nome è stato accostato al Genoa ma onestamente solo stavolta c’è stato un contatto vero, ho parlato con De Rossi e Diego Lopez e la scelta è stata facile, pienamente voluta. Io qui ci sono nato e cresciuto, dovevo tornarci. Un ritorno romantico? Sì, la definizione mi piace. Però non è una scelta comoda, un ritorno a casa per svernare. Ho grande voglia di dare una mano, di aiutare la squadra. Devo ritrovare la forma migliore e questa sosta mi aiuterà. Ma già mi sento bene. Dobbiamo fare punti, al più presto. E poi certo, voglio trasmettere senso di appartenenza. Ci conosciamo da dieci anni, voleva sentire da parte mia che avessi le giuste motivazioni. Ho conosciuto Daniele da compagno di squadra e per me è sempre stato un punto di riferimento. Uno in grado di trascinarti in campo a dare il massimo, sempre. Da allenatore è uno con le idee chiare, intelligente, capace di uscire da questo momento così difficile. Per questo sono contento che la società gli abbia confermato la fiducia. Magari non ha grande esperienza da allenatore, ma se c’è uno in grado di trovare le soluzioni giuste in questo momento è Daniele".
di Napoli Magazine
27/09/2026 - 12:17
Stephan El Shaarawy, attaccante del Genoa, ha rilasciato un'intervista a Il Secolo XIX. Ecco un estratto: "Sogno un gol in maglia rossoblù. Tante volte il mio nome è stato accostato al Genoa ma onestamente solo stavolta c’è stato un contatto vero, ho parlato con De Rossi e Diego Lopez e la scelta è stata facile, pienamente voluta. Io qui ci sono nato e cresciuto, dovevo tornarci. Un ritorno romantico? Sì, la definizione mi piace. Però non è una scelta comoda, un ritorno a casa per svernare. Ho grande voglia di dare una mano, di aiutare la squadra. Devo ritrovare la forma migliore e questa sosta mi aiuterà. Ma già mi sento bene. Dobbiamo fare punti, al più presto. E poi certo, voglio trasmettere senso di appartenenza. Ci conosciamo da dieci anni, voleva sentire da parte mia che avessi le giuste motivazioni. Ho conosciuto Daniele da compagno di squadra e per me è sempre stato un punto di riferimento. Uno in grado di trascinarti in campo a dare il massimo, sempre. Da allenatore è uno con le idee chiare, intelligente, capace di uscire da questo momento così difficile. Per questo sono contento che la società gli abbia confermato la fiducia. Magari non ha grande esperienza da allenatore, ma se c’è uno in grado di trovare le soluzioni giuste in questo momento è Daniele".