Franco Ricciardi, cantante, ha parlato nel corso di un’intervista realizzata da Luigi de Magistris per Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Città e squadra? La parola che le accomuna è passione. Napoli oggi sta nell’occhio come lo è sempre stata. Ed è sempre stata la più invidiata e amata. La cosa bella di oggi è il dialetto. Nel mondo è più conosciuta la musica classica napoletana piuttosto che la musica italiana. I media si sono aperti grazie alle nuove generazioni, prima non l’accettavano. Io sogno anche in napoletano. Gli scudetti a cui sono più affezionato? Il primo, quella sera col primo disco feci undici feste. E poi il quarto, dove pochi giorni dopo ho fatto il primo concerto al Maradona”.
di Napoli Magazine
17/01/2026 - 00:55
Franco Ricciardi, cantante, ha parlato nel corso di un’intervista realizzata da Luigi de Magistris per Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Città e squadra? La parola che le accomuna è passione. Napoli oggi sta nell’occhio come lo è sempre stata. Ed è sempre stata la più invidiata e amata. La cosa bella di oggi è il dialetto. Nel mondo è più conosciuta la musica classica napoletana piuttosto che la musica italiana. I media si sono aperti grazie alle nuove generazioni, prima non l’accettavano. Io sogno anche in napoletano. Gli scudetti a cui sono più affezionato? Il primo, quella sera col primo disco feci undici feste. E poi il quarto, dove pochi giorni dopo ho fatto il primo concerto al Maradona”.