Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, nel suo editoriale commenta l'approdo di Paolo Maldini e Leonardo in Nazionale come direttore tecnico e advisor: "A Paolo e Leo auguro il meglio: è interesse di ognuno di noi, in primo luogo di chi da dodici anni è costretto a seguire i Mondiali da spettatore. Resto comunque convinto che il principale difetto del nostro calcio sia da ricercare nella base, più che nel vertice. Per questo mi chiedo quanto tempo impiegheranno Paolo e Leo per individuare le carenze del Settore Tecnico e le soluzioni più rapide e efficaci da adottare. Abbiamo bisogno di formare calciatori di livello internazionale in grado di indurre i nostri club a impiegarli e valorizzarli. Senza ottimi giocatori e qualche campione nessun allenatore - in questo caso nessun commissario tecnico - va lontano . L’errore di fondo è credere che il fantino sia più importante del cavallo. PS. Mi piace pensare che questo incarico rappresenti un parziale risarcimento a Paolo, che è persona onesta e di calcio, per come fu trattato da gli americani del Milan".
di Napoli Magazine
12/07/2026 - 09:43
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, nel suo editoriale commenta l'approdo di Paolo Maldini e Leonardo in Nazionale come direttore tecnico e advisor: "A Paolo e Leo auguro il meglio: è interesse di ognuno di noi, in primo luogo di chi da dodici anni è costretto a seguire i Mondiali da spettatore. Resto comunque convinto che il principale difetto del nostro calcio sia da ricercare nella base, più che nel vertice. Per questo mi chiedo quanto tempo impiegheranno Paolo e Leo per individuare le carenze del Settore Tecnico e le soluzioni più rapide e efficaci da adottare. Abbiamo bisogno di formare calciatori di livello internazionale in grado di indurre i nostri club a impiegarli e valorizzarli. Senza ottimi giocatori e qualche campione nessun allenatore - in questo caso nessun commissario tecnico - va lontano . L’errore di fondo è credere che il fantino sia più importante del cavallo. PS. Mi piace pensare che questo incarico rappresenti un parziale risarcimento a Paolo, che è persona onesta e di calcio, per come fu trattato da gli americani del Milan".