Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell'evento "Giovani ed Energia" al Teatro la Cometa a Roma, si è espresso sulla nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale. Ecco le sue parole: "Se Maldini è l'uomo giusto? Sicuramente sì, ha una storia in campo e fuori, quindi è una garanzia. Tutto dovrà essere messo alla prova dei fatti, ma noi facciamo il tifo per la nazionale incondizionatamente. C'è tutto il resto che va fatto e non è soltanto rappresentato dalla nazionale: c'è una federazione da impostare, politiche da strutturare e riforme da mettere in cantiere". Abodi si è espresso anche sulla possibilità di avere Pep Guardiola come c.t.: "abbiamo tanti allenatori di grandissimo livello, senza nulla togliere a Pep che ha una sua storia anche italiana. Io credo che sarà italiano. Mi piacerebbe che si lavorasse anche insieme ad un tecnico nato nel cantiere azzurro, perché bisogna saper accettare le esperienze degli allenatori con la prospettiva che un giorno il tecnico possa tornare ad essere qualcuno cresciuto dentro la federazione e con le nazionali giovanili" prosegue. Su una eventuale promozione di Baldini sottolinea come "le decisioni vengono prese dal presidente Malagò e quindi non voglio interferire. Qualunque cosa andrà bene nella misura in cui sarà l'allenatore della nazionale e quindi avrà tutto il nostro supporto", conclude.
di Napoli Magazine
14/07/2026 - 11:48
Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell'evento "Giovani ed Energia" al Teatro la Cometa a Roma, si è espresso sulla nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale. Ecco le sue parole: "Se Maldini è l'uomo giusto? Sicuramente sì, ha una storia in campo e fuori, quindi è una garanzia. Tutto dovrà essere messo alla prova dei fatti, ma noi facciamo il tifo per la nazionale incondizionatamente. C'è tutto il resto che va fatto e non è soltanto rappresentato dalla nazionale: c'è una federazione da impostare, politiche da strutturare e riforme da mettere in cantiere". Abodi si è espresso anche sulla possibilità di avere Pep Guardiola come c.t.: "abbiamo tanti allenatori di grandissimo livello, senza nulla togliere a Pep che ha una sua storia anche italiana. Io credo che sarà italiano. Mi piacerebbe che si lavorasse anche insieme ad un tecnico nato nel cantiere azzurro, perché bisogna saper accettare le esperienze degli allenatori con la prospettiva che un giorno il tecnico possa tornare ad essere qualcuno cresciuto dentro la federazione e con le nazionali giovanili" prosegue. Su una eventuale promozione di Baldini sottolinea come "le decisioni vengono prese dal presidente Malagò e quindi non voglio interferire. Qualunque cosa andrà bene nella misura in cui sarà l'allenatore della nazionale e quindi avrà tutto il nostro supporto", conclude.