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IL PARERE - Miggiano: "Vergara? Quando un giovane dimostra le proprie qualità va fatto giocare"
10.03.2026 17:44 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto l'allenatore Roberto Miggiano: "Ho fatto due anni in Serie A con il Lecce, c'era anche Antonio Conte, era un giovane alle prime armi. Facemmo due salvezze importanti. Quando giocavamo contro il Napoli erano dolori. C'erano Maradona, Carnevale, Corradini, era una grande squadra. Nelle due occasioni al San Paolo perdemmo entrambe le volte. In un'occasione segnò anche Conte. L'esperienza avuta al Napoli è stata bellissima. Ho avuto dei ragazzi promettenti come Izzo, Sepe, Dezi, ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Allenare la Primavera del Napoli è stato un momento importante, ne sono fiero. Tanti infortuni? Questo è un problema che assilla da anni le squadre che giocano su più fronti. Ci sono troppe partite, i giocatori non hanno il tempo di recuperare. Se non riesci a recuperare bene, vai incontro a infortuni. Non è un problema di preparazione o quant'altro. Ormai le squadre sono allenate da allenatori super bravi con tanta esperienza e professionalità e preparatori atletici molto bravi. Non penso sia un problema di preparazione, ci sono troppe partite. Dezi che si è già ritirato? Era un ragazzo molto promettente, aveva tante qualità. In quel momento ha dimostrato di essere un ragazzo molto intelligente, sapeva già come impostare la sua carriera. Ha dimostrato di avere doti calcistiche ma anche di intelligenza, non mi meraviglia che abbia intrapreso una carriera dirigenziale. Exploit di Vergara? Quando un giovane dimostra le proprie qualità va fatto giocare, non bisogna pensarci troppo. Una società come il Napoli deve valorizzarli. L'ultima mia esperienza con la Salernitana, incontrammo con la Reggiana, Vergara me l'ero segnato come un ragazzo promettente. Non mi ha sorpreso nel modo in cui si è inserito nel Napoli".

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IL PARERE - Miggiano: "Vergara? Quando un giovane dimostra le proprie qualità va fatto giocare"

di Napoli Magazine

10/03/2026 - 17:44

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto l'allenatore Roberto Miggiano: "Ho fatto due anni in Serie A con il Lecce, c'era anche Antonio Conte, era un giovane alle prime armi. Facemmo due salvezze importanti. Quando giocavamo contro il Napoli erano dolori. C'erano Maradona, Carnevale, Corradini, era una grande squadra. Nelle due occasioni al San Paolo perdemmo entrambe le volte. In un'occasione segnò anche Conte. L'esperienza avuta al Napoli è stata bellissima. Ho avuto dei ragazzi promettenti come Izzo, Sepe, Dezi, ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Allenare la Primavera del Napoli è stato un momento importante, ne sono fiero. Tanti infortuni? Questo è un problema che assilla da anni le squadre che giocano su più fronti. Ci sono troppe partite, i giocatori non hanno il tempo di recuperare. Se non riesci a recuperare bene, vai incontro a infortuni. Non è un problema di preparazione o quant'altro. Ormai le squadre sono allenate da allenatori super bravi con tanta esperienza e professionalità e preparatori atletici molto bravi. Non penso sia un problema di preparazione, ci sono troppe partite. Dezi che si è già ritirato? Era un ragazzo molto promettente, aveva tante qualità. In quel momento ha dimostrato di essere un ragazzo molto intelligente, sapeva già come impostare la sua carriera. Ha dimostrato di avere doti calcistiche ma anche di intelligenza, non mi meraviglia che abbia intrapreso una carriera dirigenziale. Exploit di Vergara? Quando un giovane dimostra le proprie qualità va fatto giocare, non bisogna pensarci troppo. Una società come il Napoli deve valorizzarli. L'ultima mia esperienza con la Salernitana, incontrammo con la Reggiana, Vergara me l'ero segnato come un ragazzo promettente. Non mi ha sorpreso nel modo in cui si è inserito nel Napoli".