Calcio
IL PARERE - Piccari: "Napoli, qualificazione ai playoff di Champions molto dura, ma gli azzurri devono provarci"
28.01.2026 13:08 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di TUTTOmercatoWEB Radio:
 
Partendo con questo 'dissing' Spalletti-Conte: Spalletti magari poteva evitare, però Conte c'è cascato, si è fatto pescare alla grande? 
 
"Sì. Dal punto di vista comunicativo sono sincero, a me non fanno impazzire nessuno dei due. Quindi, diciamo che il cartellino giallo lo darei a tutti e due. Uno ha buttato l'esca e l'altro ci è caduto. Si poteva sinceramente evitare. Non ho trovato carina l'uscita di Spalletti, né la giustificazione successiva. Dall'altra parte, Conte, visto che sta vivendo un momento un po' più difficile,  poteva tranquillamente non rispondere anche perché penso che ci sarebbero altre risposte da dare in questo momento ed altre domande molto più interessanti da fare a Conte. Questa ‘battaglia comunicativa’ la chiudo così".
 
Che cosa andrebbe chiesto a Conte, visto e considerato che, Champions a parte, non parla in conferenza pre-gara dal lontano 17 ottobre 2025? 
 
"Conte dovrebbe ricevere solo due domande: il motivo dei troppi infortuni e chi abbia diretto il fallimentare mercato estivo. Io farei solo queste due domande. Sul campo c'è poco da dire, perché di cose positive ne abbiamo viste, magari non tantissime, però qualcosa sì. Ma in questo momento credo che siano le uniche due domande da fare ad Antonio Conte. Piuttosto che parlare di questi dissing, che fanno più rumore sui social, io chiederei conto della gestione di questa stagione. Perché è lì che sta tutto. Ieri la risposta di Conte ha fatto parlare perché era molto stizzita. Per esempio, io ho avuto ospite Antonio Di Gennaro, lui mi ha detto ‘non mi piace il modo di comunicare di Spalletti’, ma nemmeno Conte è un genio della comunicazione e direi che è assolutamente così. Sono due personaggi molto sui generis. Quindi la derubrico così, Spalletti forse poteva evitare, però Conte si è fatto pescare come un novello, insomma, uno ha buttato l'esca e l'altro ci è cascato".
 
Direttore, le pongo la prima delle due domande, chi ha voluto questo mercato estivo già sconfessato? 
"
Fai una domanda a cui io sinceramente faccio fatica a risponderti. Perché a me hanno detto che Conte voleva un mercato eccezionale, fatto anche di De Bruyne quindi che ti devo dire? Se è vera questa cosa, vuol dire che Conte ha sbagliato a scendere a compromessi. Quindi sì, evidentemente il mercato lo ha voluto anche Conte".
 
Quali sono le cause dei 22 infortuni muscolari, più gli infortuni traumatici, alla data del 25 gennaio 2026? 
 
"Io ho avuto la possibilità di ospitare tanti allenatori e giocatori nel corso della mia trasmissione e ti dico che anche chi è stato con Conte, nello staff di Conte, mi ha detto che una cosa del genere non è mai successa. Quindi prendiamo atto, ci sarà anche una dose di casualità. Però, siccome sono tanti, c’è anche qualcosa che non ha funzionato. Perché è un numero imbarazzante. Io credo che ci sia stato un errore, qualcosa di sbagliato. Oppure Conte ha perso qualche pezzo del suo staff che evidentemente funzionava molto bene in quel gruppo. È una mia supposizione. È chiaro che le concause saranno tante, però noi possiamo fare ipotesi e queste ipotesi possono essere smentite. Dovrebbe essere Antonio Conte a dirci: ‘ragazzi, non sta funzionando questo, questo e quest’altro’. Perché noi possiamo solo ipotizzare".
 
Direttore, lei ci crede nella qualificazione del Napoli ai sedicesimi di Champions? 

"No, però bisogna provarci. Te lo dico seriamente, la vedo come un gioco di incastri, quindi è molto dura. Il Napoli deve vincere la partita e poi vediamo. Non è facile neanche vincere la partita. Di conseguenza ti rispondo così, è difficile, ma c'è l'obbligo di provarci. Però ci vogliono un po' di incastri favorevoli. E questa ultima partita arriva in una situazione di grande difficoltà, bisogna essere sinceri. Il Napoli rischia, al 28 gennaio 2026, di andare fuori dalla Champions e di avere un piede fuori anche dalla corsa Scudetto. È una riflessione che va fatta in maniera ancora più profonda".
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IL PARERE - Piccari: "Napoli, qualificazione ai playoff di Champions molto dura, ma gli azzurri devono provarci"

di Napoli Magazine

28/01/2026 - 13:08

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di TUTTOmercatoWEB Radio:
 
Partendo con questo 'dissing' Spalletti-Conte: Spalletti magari poteva evitare, però Conte c'è cascato, si è fatto pescare alla grande? 
 
"Sì. Dal punto di vista comunicativo sono sincero, a me non fanno impazzire nessuno dei due. Quindi, diciamo che il cartellino giallo lo darei a tutti e due. Uno ha buttato l'esca e l'altro ci è caduto. Si poteva sinceramente evitare. Non ho trovato carina l'uscita di Spalletti, né la giustificazione successiva. Dall'altra parte, Conte, visto che sta vivendo un momento un po' più difficile,  poteva tranquillamente non rispondere anche perché penso che ci sarebbero altre risposte da dare in questo momento ed altre domande molto più interessanti da fare a Conte. Questa ‘battaglia comunicativa’ la chiudo così".
 
Che cosa andrebbe chiesto a Conte, visto e considerato che, Champions a parte, non parla in conferenza pre-gara dal lontano 17 ottobre 2025? 
 
"Conte dovrebbe ricevere solo due domande: il motivo dei troppi infortuni e chi abbia diretto il fallimentare mercato estivo. Io farei solo queste due domande. Sul campo c'è poco da dire, perché di cose positive ne abbiamo viste, magari non tantissime, però qualcosa sì. Ma in questo momento credo che siano le uniche due domande da fare ad Antonio Conte. Piuttosto che parlare di questi dissing, che fanno più rumore sui social, io chiederei conto della gestione di questa stagione. Perché è lì che sta tutto. Ieri la risposta di Conte ha fatto parlare perché era molto stizzita. Per esempio, io ho avuto ospite Antonio Di Gennaro, lui mi ha detto ‘non mi piace il modo di comunicare di Spalletti’, ma nemmeno Conte è un genio della comunicazione e direi che è assolutamente così. Sono due personaggi molto sui generis. Quindi la derubrico così, Spalletti forse poteva evitare, però Conte si è fatto pescare come un novello, insomma, uno ha buttato l'esca e l'altro ci è cascato".
 
Direttore, le pongo la prima delle due domande, chi ha voluto questo mercato estivo già sconfessato? 
"
Fai una domanda a cui io sinceramente faccio fatica a risponderti. Perché a me hanno detto che Conte voleva un mercato eccezionale, fatto anche di De Bruyne quindi che ti devo dire? Se è vera questa cosa, vuol dire che Conte ha sbagliato a scendere a compromessi. Quindi sì, evidentemente il mercato lo ha voluto anche Conte".
 
Quali sono le cause dei 22 infortuni muscolari, più gli infortuni traumatici, alla data del 25 gennaio 2026? 
 
"Io ho avuto la possibilità di ospitare tanti allenatori e giocatori nel corso della mia trasmissione e ti dico che anche chi è stato con Conte, nello staff di Conte, mi ha detto che una cosa del genere non è mai successa. Quindi prendiamo atto, ci sarà anche una dose di casualità. Però, siccome sono tanti, c’è anche qualcosa che non ha funzionato. Perché è un numero imbarazzante. Io credo che ci sia stato un errore, qualcosa di sbagliato. Oppure Conte ha perso qualche pezzo del suo staff che evidentemente funzionava molto bene in quel gruppo. È una mia supposizione. È chiaro che le concause saranno tante, però noi possiamo fare ipotesi e queste ipotesi possono essere smentite. Dovrebbe essere Antonio Conte a dirci: ‘ragazzi, non sta funzionando questo, questo e quest’altro’. Perché noi possiamo solo ipotizzare".
 
Direttore, lei ci crede nella qualificazione del Napoli ai sedicesimi di Champions? 

"No, però bisogna provarci. Te lo dico seriamente, la vedo come un gioco di incastri, quindi è molto dura. Il Napoli deve vincere la partita e poi vediamo. Non è facile neanche vincere la partita. Di conseguenza ti rispondo così, è difficile, ma c'è l'obbligo di provarci. Però ci vogliono un po' di incastri favorevoli. E questa ultima partita arriva in una situazione di grande difficoltà, bisogna essere sinceri. Il Napoli rischia, al 28 gennaio 2026, di andare fuori dalla Champions e di avere un piede fuori anche dalla corsa Scudetto. È una riflessione che va fatta in maniera ancora più profonda".