Maurizio Pistocchi, giornalista, ha parlato del Napoli nel corso della presentazione della quindicesima edizione de "Il Bello del Calcio": “Penso che cinque giornate siano poche per dare un giudizio, però c’è un dato che deve far pensare: il Napoli è ultimo per pressione offensiva. Significa che è una squadra che non pressa, è una squadra che non va alta a prendere gli avversari. Ho sentito De Bruyne qualche giorno fa dire: ‘Questo è il calcio che voglio giocare io: venire alti a prendere gli avversari e giocare nella loro metà campo’. Questo era anche il calcio che faceva il Napoli sia con Sarri sia con Spalletti. Quindi io mi chiedo: Max farà un passo indietro rispetto a quelle che sono le sue convinzioni e ridarà a questa squadra quell’autostima, quel modo di riempire il campo, con la padronanza del pallone e del gioco, che ha entusiasmato tutti in questi anni? Questo è il grande interrogativo. De Bruyne? Il Napoli è una squadra molto forte, molto forte, però, a mio modo di vedere, deve migliorare parecchio per il modo di gestire la partita. Non basta in questo campionato dove ci sono almeno quattro squadre fortissime: sono secondo me l’Inter, il Como, la Roma, la Juventus. E non ho parlato del Milan. Ci vuole qualcosa in più di quello che ho visto fare dal Napoli finora. De Bruyne è un giocatore di altissimo livello. Negli ultimi anni ha avuto dei problemi muscolari, ha avuto degli infortuni. Quindi secondo me va gestito, va gestito con intelligenza. Bisogna metterlo a suo agio. Per essere a suo agio lui deve stare dentro un sistema di gioco. È un giocatore che va sollecitato dandogli la palla. Non è un giocatore a cui tu puoi chiedere delle corse lunghe di 40-50 metri: non è quello. De Bruyne non è quello. Secondo me, giocando da mezzala nei tre centrocampisti, addirittura anche come alternativa a Lobotka nella posizione di costruzione del gioco, è ancora un giocatore straordinario, tra i più bravi in Europa sicuramente”.
di Napoli Magazine
08/10/2026 - 20:07
Maurizio Pistocchi, giornalista, ha parlato del Napoli nel corso della presentazione della quindicesima edizione de "Il Bello del Calcio": “Penso che cinque giornate siano poche per dare un giudizio, però c’è un dato che deve far pensare: il Napoli è ultimo per pressione offensiva. Significa che è una squadra che non pressa, è una squadra che non va alta a prendere gli avversari. Ho sentito De Bruyne qualche giorno fa dire: ‘Questo è il calcio che voglio giocare io: venire alti a prendere gli avversari e giocare nella loro metà campo’. Questo era anche il calcio che faceva il Napoli sia con Sarri sia con Spalletti. Quindi io mi chiedo: Max farà un passo indietro rispetto a quelle che sono le sue convinzioni e ridarà a questa squadra quell’autostima, quel modo di riempire il campo, con la padronanza del pallone e del gioco, che ha entusiasmato tutti in questi anni? Questo è il grande interrogativo. De Bruyne? Il Napoli è una squadra molto forte, molto forte, però, a mio modo di vedere, deve migliorare parecchio per il modo di gestire la partita. Non basta in questo campionato dove ci sono almeno quattro squadre fortissime: sono secondo me l’Inter, il Como, la Roma, la Juventus. E non ho parlato del Milan. Ci vuole qualcosa in più di quello che ho visto fare dal Napoli finora. De Bruyne è un giocatore di altissimo livello. Negli ultimi anni ha avuto dei problemi muscolari, ha avuto degli infortuni. Quindi secondo me va gestito, va gestito con intelligenza. Bisogna metterlo a suo agio. Per essere a suo agio lui deve stare dentro un sistema di gioco. È un giocatore che va sollecitato dandogli la palla. Non è un giocatore a cui tu puoi chiedere delle corse lunghe di 40-50 metri: non è quello. De Bruyne non è quello. Secondo me, giocando da mezzala nei tre centrocampisti, addirittura anche come alternativa a Lobotka nella posizione di costruzione del gioco, è ancora un giocatore straordinario, tra i più bravi in Europa sicuramente”.