Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli - Speciale Dimaro, trasmissione in onda su Televomero: “La situazione di Beukema è da monitorare, non si può fare una previsione. Ha una patologia cronica al tendine d’Achille. Il Napoli, al momento, non ha intenzione di intervenire sul difensore centrale, perché ci sono Marianucci, Rafa Marin e anche Olivera può giocare in quel ruolo. Inoltre, c’è da monitorare la situazione dello spagnolo, che è uscito con una fasciatura alla caviglia dall’allenamento pomeridiano. Ne abbiamo viste tante negli anni nei vari ritiri, ma è comunque una cosa da tenere in considerazione. L’inizio del viaggio di Allegri da allenatore del Napoli sta vivendo le stesse difficoltà attraversate la scorsa stagione con gli infortuni. Dal punto di vista dell’organico c’è continuità, però l’approccio di Allegri è completamente diverso rispetto a Conte. Ha fatto pochissimo lavoro a secco, tantissimo pallone, anche allenando gesti tecnici che sembrano semplici ma non lo sono, come la capacità di palleggiare sotto pressione. Forse la caratteristica di questo ritiro è proprio il tanto lavoro con il pallone rispetto all’anno scorso. Considerando com’è diventato il calcio, era la strada intrapresa da Conte che era anomala. Mentre Allegri lavora diversamente, con un approccio più incentrato sulla gestione delle forze giocando ogni tre giorni, con Conte la settimana tipo è perfetta, infatti è arrivato lo scudetto. Anguissa l’ho visto bene. Lui non è mai rientrato del tutto dopo l’infortunio, ha giocato col contagocce anche nel finale di stagione. Ma mi sembra un giocatore in buone condizioni e questa non è una cosa scontata. Il portiere titolare? Penso che sarà Meret. Allegri ha fatto capire che sarà un titolare e una riserva. Se dovessero arrivare proposte congrue per Milinkovic-Savic, il Napoli le valuterà con grande attenzione. C’è l’Hull City, ma anche il Leeds se non dovesse prendere Suzuki dal Parma. Ci sono dei nomi che si stanno valutando in caso di partenza del serbo, ma se non si cede non si può operare in entrata. Vanno fatte delle valutazioni, perché i 31 gol in meno segnati rispetto all’Inter sono troppi. Ci sono problemi strutturali se una squadra segna così poco. In fase offensiva sembra avere tre punti fermi, come Vergara, che con il 4-3-3 partirebbe come mezz’ala, più Alisson Santos e Hojlund. Il Napoli avrebbe bisogno di un po’ di risorse fresche in fase offensiva, ma è chiaro che bisognerebbe anche cedere dei giocatori protagonisti del passato. E non è semplice perché sono stati fatti degli investimenti. I primi due giorni di allenamento sono stati incentrati molto di più sulla fase offensiva, con delle esercitazioni che hanno impegnato gli esterni su entrambe le fasce e i centravanti. Sicuramente è troppo presto per dare una valutazione. Ma allo stesso tempo si è anche notato che Allegri ha provato soltanto la difesa a quattro e non a tre e potrebbe utilizzarla anche nella prima amichevole di mercoledì contro l’Arezzo”.
di Napoli Magazine
18/07/2026 - 20:45
Ciro Troise, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli - Speciale Dimaro, trasmissione in onda su Televomero: “La situazione di Beukema è da monitorare, non si può fare una previsione. Ha una patologia cronica al tendine d’Achille. Il Napoli, al momento, non ha intenzione di intervenire sul difensore centrale, perché ci sono Marianucci, Rafa Marin e anche Olivera può giocare in quel ruolo. Inoltre, c’è da monitorare la situazione dello spagnolo, che è uscito con una fasciatura alla caviglia dall’allenamento pomeridiano. Ne abbiamo viste tante negli anni nei vari ritiri, ma è comunque una cosa da tenere in considerazione. L’inizio del viaggio di Allegri da allenatore del Napoli sta vivendo le stesse difficoltà attraversate la scorsa stagione con gli infortuni. Dal punto di vista dell’organico c’è continuità, però l’approccio di Allegri è completamente diverso rispetto a Conte. Ha fatto pochissimo lavoro a secco, tantissimo pallone, anche allenando gesti tecnici che sembrano semplici ma non lo sono, come la capacità di palleggiare sotto pressione. Forse la caratteristica di questo ritiro è proprio il tanto lavoro con il pallone rispetto all’anno scorso. Considerando com’è diventato il calcio, era la strada intrapresa da Conte che era anomala. Mentre Allegri lavora diversamente, con un approccio più incentrato sulla gestione delle forze giocando ogni tre giorni, con Conte la settimana tipo è perfetta, infatti è arrivato lo scudetto. Anguissa l’ho visto bene. Lui non è mai rientrato del tutto dopo l’infortunio, ha giocato col contagocce anche nel finale di stagione. Ma mi sembra un giocatore in buone condizioni e questa non è una cosa scontata. Il portiere titolare? Penso che sarà Meret. Allegri ha fatto capire che sarà un titolare e una riserva. Se dovessero arrivare proposte congrue per Milinkovic-Savic, il Napoli le valuterà con grande attenzione. C’è l’Hull City, ma anche il Leeds se non dovesse prendere Suzuki dal Parma. Ci sono dei nomi che si stanno valutando in caso di partenza del serbo, ma se non si cede non si può operare in entrata. Vanno fatte delle valutazioni, perché i 31 gol in meno segnati rispetto all’Inter sono troppi. Ci sono problemi strutturali se una squadra segna così poco. In fase offensiva sembra avere tre punti fermi, come Vergara, che con il 4-3-3 partirebbe come mezz’ala, più Alisson Santos e Hojlund. Il Napoli avrebbe bisogno di un po’ di risorse fresche in fase offensiva, ma è chiaro che bisognerebbe anche cedere dei giocatori protagonisti del passato. E non è semplice perché sono stati fatti degli investimenti. I primi due giorni di allenamento sono stati incentrati molto di più sulla fase offensiva, con delle esercitazioni che hanno impegnato gli esterni su entrambe le fasce e i centravanti. Sicuramente è troppo presto per dare una valutazione. Ma allo stesso tempo si è anche notato che Allegri ha provato soltanto la difesa a quattro e non a tre e potrebbe utilizzarla anche nella prima amichevole di mercoledì contro l’Arezzo”.