Calcio
IL PENSIERO - Avv. La Marca: "Napoli, con la Fiorentina un successo che va oltre i tre punti, col Genoa partita complicata"
04.02.2026 12:40 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca:
 
Cosa ne pensa del successo del Napoli con la Fiorentina? 
 
"È una vittoria che serviva al Napoli, soprattutto dopo l’immeritata sconfitta contro il Chelsea. Nonostante il pochissimo tempo a disposizione per recuperare energie, la squadra ha offerto una prova importante, indirizzando subito la partita nei primi minuti e trovando a inizio ripresa il gol del doppio vantaggio. Il raddoppio è arrivato grazie a una giocata importante di Gutiérrez, che sta assimilando passo dopo passo il ruolo di laterale destro capace di rientrare sul sinistro, proprio come nell’occasione della rete del momentaneo 2-0. In questo senso, nelle difficoltà Conte ha probabilmente trovato una nuova chiave di lettura tattica. Quel gol ha permesso agli azzurri di gestire meglio l’incontro, anche nel momento di fisiologico calo e di fronte alla voglia della Fiorentina di non perdere la partita. È un successo che va oltre i tre punti, perché arriva in un momento delicato, dopo l’uscita dalla Champions League e con difficoltà di organico che non permettono al tecnico di avere molte rotazioni".
 
Vergara è stato protagonista nelle ultime partite contro Chelsea e Fiorentina: che giudizio dà sul suo impatto e sulla gestione che ne ha fatto Conte? 
 
"Vergara sta dimostrando di essere un giocatore che ha quel qualcosa in più. Già nelle sue prime apparizioni aveva fatto intravedere qualità importanti, ma nelle ultime due partite contro Chelsea e Fiorentina, al di là dei gol, ha impressionato soprattutto per la capacità di essere decisivo e di diventare un vero fattore per la squadra. Ha inciso con personalità, mostrando maturità nelle scelte e una presenza costante all’interno della partita. Ed è proprio questo l’aspetto che più colpisce. Non apprezzo molto le polemiche sul fatto che potesse essere schierato prima in stagione. Credo che Conte, sin dai primi giorni di ritiro, abbia sempre espresso parole di fiducia nei confronti di questo ragazzo, che semplicemente si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno. Questo è il segnale di un percorso di crescita gestito con intelligenza, sia dal tecnico che dal giocatore".
 
Come valuta l’arrivo a Napoli di Alisson Santos? 
 
"Alisson Santos è un acquisto interessante, perché arriva con l’idea di poter essere un giocatore che, a gara in corso, può spaccare le partite. Ma l’auspicio è che questo ragazzo possa diventare molto di più. In Champions League ha già dimostrato di avere caratteristiche importanti, soprattutto in termini di personalità e qualità nelle giocate. Mi auguro che il Napoli abbia fatto un’operazione intelligente, andando a prendere un calciatore che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale e che possa crescere ulteriormente in un contesto come quello azzurro. Se così fosse, si parlerebbe di un colpo di altissimo livello. Va anche considerato che acquistare giocatori dai club portoghesi, soprattutto quando sono titolari inamovibili, è diventato sempre più complicato per via delle cifre richieste. Se il Napoli è riuscito a muoversi in anticipo su un profilo del genere, potrebbe davvero aver fatto un grande affare".
 
Che partita si aspetta tra Napoli e Genoa? 
 
"Sarà una partita complicata, perché De Rossi sta riuscendo a dare un’identità chiara alla sua squadra. Prima della sconfitta rocambolesca contro la Lazio arrivava da sei risultati utili consecutivi, tra cui il pareggio di San Siro contro il Milan che, per come si era messa la gara, poteva tranquillamente trasformarsi in una vittoria, considerando anche il rigore fallito nei minuti di recupero. È evidente che il tecnico abbia rivitalizzato diversi giocatori: penso in particolare a Malinovskyi e Colombo, che stanno rendendo con maggiore continuità e fiducia, diventando centrali nel progetto. Dal punto di vista del Napoli, invece, questa partita arriva in un momento importante. Finalmente c’è la possibilità di lavorare sulla settimana tipo, senza impegni infrasettimanali, e questo può fare la differenza. Inoltre, non è da escludere il rientro di alcuni giocatori chiave, un aspetto fondamentale sia sul piano tattico che su quello delle rotazioni".
 
Un altro successo per la Juventus in campionato, come vede la crescita della squadra di Spalletti? 
 
"La Juventus sta proseguendo con continuità nel suo percorso di crescita e la vittoria di Parma è una conferma importante. Non era una partita semplice, soprattutto considerando l’impegno ravvicinato di Champions League, ma si è vista una squadra concentrata, sempre dentro la gara e capace di interpretare l’incontro nel modo giusto. La Juve ha dato la sensazione di voler dominare e gestire la partita, non solo dal punto di vista tecnico ma anche mentale. Persino l’unico momento di difficoltà, l’autorete che avrebbe potuto riaprire il match e dare fiducia al Parma, è stato affrontato con grande personalità e maturità, senza perdere equilibrio. Questa è una Juventus che ricorda, per atteggiamento e identità, una squadra 'formato Spalletti': organizzata, intensa e consapevole dei propri mezzi. Sotto la sua guida stanno crescendo molti giocatori. Kalulu, ad esempio, sta diventando sempre più completo, mentre McKennie si sta esaltando nel ruolo di vero e proprio jolly tattico, fondamentale per gli equilibri della squadra".
 
Come giudica l’operato della Juventus sul mercato? 
 
"È stato un mercato di ritocchi mirati, più che di rivoluzioni. L’obiettivo era completare la rosa senza stravolgere equilibri che stanno funzionando. In quest’ottica, l’arrivo di Boga ha senso: è un giocatore che conosce bene il nostro campionato e che arriva alla Juventus con la consapevolezza di avere davanti un talento come Yildiz. Questo significa accettare la concorrenza e farsi trovare pronto quando si presenteranno le occasioni, ed è un aspetto fondamentale in una squadra di alto livello. Holm, invece, mi sembra un’operazione intelligente. Parliamo di un terzino affidabile, che ha già dimostrato grande duttilità e capacità di adattamento. Alla Juventus serviva rinforzare le fasce difensive con un profilo pronto e funzionale, e sotto questo aspetto l’operazione è coerente. In attacco non è arrivata la punta, ma bisogna anche saper capire quando è il momento giusto per intervenire. Andare a toccare un reparto che sta rendendo bene non è sempre la scelta migliore, soprattutto a gennaio. L’idea, probabilmente, era quella di prendere un giocatore utile da subito senza però precludersi operazioni più importanti in estate, quando si potrà investire con maggiore lucidità su un profilo che rappresenti davvero il futuro del club. E sappiamo tutti che il mercato di gennaio, da questo punto di vista, è spesso complicato".
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IL PENSIERO - Avv. La Marca: "Napoli, con la Fiorentina un successo che va oltre i tre punti, col Genoa partita complicata"

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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca:
 
Cosa ne pensa del successo del Napoli con la Fiorentina? 
 
"È una vittoria che serviva al Napoli, soprattutto dopo l’immeritata sconfitta contro il Chelsea. Nonostante il pochissimo tempo a disposizione per recuperare energie, la squadra ha offerto una prova importante, indirizzando subito la partita nei primi minuti e trovando a inizio ripresa il gol del doppio vantaggio. Il raddoppio è arrivato grazie a una giocata importante di Gutiérrez, che sta assimilando passo dopo passo il ruolo di laterale destro capace di rientrare sul sinistro, proprio come nell’occasione della rete del momentaneo 2-0. In questo senso, nelle difficoltà Conte ha probabilmente trovato una nuova chiave di lettura tattica. Quel gol ha permesso agli azzurri di gestire meglio l’incontro, anche nel momento di fisiologico calo e di fronte alla voglia della Fiorentina di non perdere la partita. È un successo che va oltre i tre punti, perché arriva in un momento delicato, dopo l’uscita dalla Champions League e con difficoltà di organico che non permettono al tecnico di avere molte rotazioni".
 
Vergara è stato protagonista nelle ultime partite contro Chelsea e Fiorentina: che giudizio dà sul suo impatto e sulla gestione che ne ha fatto Conte? 
 
"Vergara sta dimostrando di essere un giocatore che ha quel qualcosa in più. Già nelle sue prime apparizioni aveva fatto intravedere qualità importanti, ma nelle ultime due partite contro Chelsea e Fiorentina, al di là dei gol, ha impressionato soprattutto per la capacità di essere decisivo e di diventare un vero fattore per la squadra. Ha inciso con personalità, mostrando maturità nelle scelte e una presenza costante all’interno della partita. Ed è proprio questo l’aspetto che più colpisce. Non apprezzo molto le polemiche sul fatto che potesse essere schierato prima in stagione. Credo che Conte, sin dai primi giorni di ritiro, abbia sempre espresso parole di fiducia nei confronti di questo ragazzo, che semplicemente si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno. Questo è il segnale di un percorso di crescita gestito con intelligenza, sia dal tecnico che dal giocatore".
 
Come valuta l’arrivo a Napoli di Alisson Santos? 
 
"Alisson Santos è un acquisto interessante, perché arriva con l’idea di poter essere un giocatore che, a gara in corso, può spaccare le partite. Ma l’auspicio è che questo ragazzo possa diventare molto di più. In Champions League ha già dimostrato di avere caratteristiche importanti, soprattutto in termini di personalità e qualità nelle giocate. Mi auguro che il Napoli abbia fatto un’operazione intelligente, andando a prendere un calciatore che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale e che possa crescere ulteriormente in un contesto come quello azzurro. Se così fosse, si parlerebbe di un colpo di altissimo livello. Va anche considerato che acquistare giocatori dai club portoghesi, soprattutto quando sono titolari inamovibili, è diventato sempre più complicato per via delle cifre richieste. Se il Napoli è riuscito a muoversi in anticipo su un profilo del genere, potrebbe davvero aver fatto un grande affare".
 
Che partita si aspetta tra Napoli e Genoa? 
 
"Sarà una partita complicata, perché De Rossi sta riuscendo a dare un’identità chiara alla sua squadra. Prima della sconfitta rocambolesca contro la Lazio arrivava da sei risultati utili consecutivi, tra cui il pareggio di San Siro contro il Milan che, per come si era messa la gara, poteva tranquillamente trasformarsi in una vittoria, considerando anche il rigore fallito nei minuti di recupero. È evidente che il tecnico abbia rivitalizzato diversi giocatori: penso in particolare a Malinovskyi e Colombo, che stanno rendendo con maggiore continuità e fiducia, diventando centrali nel progetto. Dal punto di vista del Napoli, invece, questa partita arriva in un momento importante. Finalmente c’è la possibilità di lavorare sulla settimana tipo, senza impegni infrasettimanali, e questo può fare la differenza. Inoltre, non è da escludere il rientro di alcuni giocatori chiave, un aspetto fondamentale sia sul piano tattico che su quello delle rotazioni".
 
Un altro successo per la Juventus in campionato, come vede la crescita della squadra di Spalletti? 
 
"La Juventus sta proseguendo con continuità nel suo percorso di crescita e la vittoria di Parma è una conferma importante. Non era una partita semplice, soprattutto considerando l’impegno ravvicinato di Champions League, ma si è vista una squadra concentrata, sempre dentro la gara e capace di interpretare l’incontro nel modo giusto. La Juve ha dato la sensazione di voler dominare e gestire la partita, non solo dal punto di vista tecnico ma anche mentale. Persino l’unico momento di difficoltà, l’autorete che avrebbe potuto riaprire il match e dare fiducia al Parma, è stato affrontato con grande personalità e maturità, senza perdere equilibrio. Questa è una Juventus che ricorda, per atteggiamento e identità, una squadra 'formato Spalletti': organizzata, intensa e consapevole dei propri mezzi. Sotto la sua guida stanno crescendo molti giocatori. Kalulu, ad esempio, sta diventando sempre più completo, mentre McKennie si sta esaltando nel ruolo di vero e proprio jolly tattico, fondamentale per gli equilibri della squadra".
 
Come giudica l’operato della Juventus sul mercato? 
 
"È stato un mercato di ritocchi mirati, più che di rivoluzioni. L’obiettivo era completare la rosa senza stravolgere equilibri che stanno funzionando. In quest’ottica, l’arrivo di Boga ha senso: è un giocatore che conosce bene il nostro campionato e che arriva alla Juventus con la consapevolezza di avere davanti un talento come Yildiz. Questo significa accettare la concorrenza e farsi trovare pronto quando si presenteranno le occasioni, ed è un aspetto fondamentale in una squadra di alto livello. Holm, invece, mi sembra un’operazione intelligente. Parliamo di un terzino affidabile, che ha già dimostrato grande duttilità e capacità di adattamento. Alla Juventus serviva rinforzare le fasce difensive con un profilo pronto e funzionale, e sotto questo aspetto l’operazione è coerente. In attacco non è arrivata la punta, ma bisogna anche saper capire quando è il momento giusto per intervenire. Andare a toccare un reparto che sta rendendo bene non è sempre la scelta migliore, soprattutto a gennaio. L’idea, probabilmente, era quella di prendere un giocatore utile da subito senza però precludersi operazioni più importanti in estate, quando si potrà investire con maggiore lucidità su un profilo che rappresenti davvero il futuro del club. E sappiamo tutti che il mercato di gennaio, da questo punto di vista, è spesso complicato".