Fabrizio Biasin, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: Le urla disumane mescolate a improperi di Conte Antonio durante Inter-Napoli sono costate due turni di squalifica al tecnico leccese. 'Punizione giusta', dicono alcuni, 'ridicola', replicano altri. E ovviamente vai a capire chi ha ragione. La certezza è che Conte si è messo a sbraitare non tanto perché convinto di essere vittima di un torto arbitrale (conosce benissimo il regolamento), quanto perché – meglio di chiunque altro – sa che creare un po’ di casino e cavalcare un immotivato senso di ingiustizia, alla lunga porta sempre qualcosa di buono. Va così in Italia e, quindi, ben fa Conte Antonio a fare quello che fa. Del resto se un 'vergognatevi!' urlato a ripetizione in eurovisione vale un buffetto o poco più, perché mai dovrebbe smettere? Dell’Inter post big match si sono dette molte cose, quasi tutte corrette. 'L’Inter si distrae', 'L’Inter non vince gli scontri diretti da un anno e mezzo', 'L’Inter manca di concretezza'. E anche molto altro, al punto che le doverose critiche si sono ben presto trasformate in una valanga esagerata di attacchi a questo e quello. Il tutto rivolto a una squadra che – oh, pare incredibile ottenuto con il Napoli campione d’Italia, mica con l’Oratorio Mariuccia. E siamo sempre alle solite: nel bene e nel male si tende sempre a esagerare. L’Inter è un’ottima squadra, certo non perfetta. Il Napoli – checché ne dica qualcuno – non è da meno e pur se incerottato è normale che riesca a giocare partite all’altezza (anzi, “enormi” se il riferimento è al match di San Siro). L’idea che la squadra di patron De Laurentiis sia due pianeti sotto i nerazzurri è pura astrazione che non rende merito a chi questa squadra l’ha costruita. Quanto all’Inter di Chivu la cosa che fa più sorridere è che quelli che ora non sono soddisfatti nemmeno del primato – per quanto temporaneo – sono gli stessi che a luglio si immaginavano una stagione nerazzurra da mezza classifica e 'dove vuoi andare con l’allenatore esordiente'. Pensa te". Poi, un commento sulla direzione di Doveri: "In una stagione in cui gli arbitri hanno avuto discrete difficoltà (eufemismo) è giusto celebrare la direzione in Inter-Napoli di Daniele Doveri e della sua squadra: 5 falli fischiati nel primo tempo (23 totali) e pochissime perdite di tempo, merito anche di due squadre che hanno pensato a costruire più che a distruggere. Tendiamo sempre a svilire il nostro calcio (spesso a ragione), ma la verità è che a San Siro è andato in scena uno spettacolo eccellente. Chiudiamo questo editoriale con la frase 'L’Uomo Gatto ha fatto il tedoforo' per ricordare a tutti che l’Uomo Gatto ha fatto il tedoforo. Fine".
di Napoli Magazine
14/01/2026 - 08:50
Fabrizio Biasin, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: Le urla disumane mescolate a improperi di Conte Antonio durante Inter-Napoli sono costate due turni di squalifica al tecnico leccese. 'Punizione giusta', dicono alcuni, 'ridicola', replicano altri. E ovviamente vai a capire chi ha ragione. La certezza è che Conte si è messo a sbraitare non tanto perché convinto di essere vittima di un torto arbitrale (conosce benissimo il regolamento), quanto perché – meglio di chiunque altro – sa che creare un po’ di casino e cavalcare un immotivato senso di ingiustizia, alla lunga porta sempre qualcosa di buono. Va così in Italia e, quindi, ben fa Conte Antonio a fare quello che fa. Del resto se un 'vergognatevi!' urlato a ripetizione in eurovisione vale un buffetto o poco più, perché mai dovrebbe smettere? Dell’Inter post big match si sono dette molte cose, quasi tutte corrette. 'L’Inter si distrae', 'L’Inter non vince gli scontri diretti da un anno e mezzo', 'L’Inter manca di concretezza'. E anche molto altro, al punto che le doverose critiche si sono ben presto trasformate in una valanga esagerata di attacchi a questo e quello. Il tutto rivolto a una squadra che – oh, pare incredibile ottenuto con il Napoli campione d’Italia, mica con l’Oratorio Mariuccia. E siamo sempre alle solite: nel bene e nel male si tende sempre a esagerare. L’Inter è un’ottima squadra, certo non perfetta. Il Napoli – checché ne dica qualcuno – non è da meno e pur se incerottato è normale che riesca a giocare partite all’altezza (anzi, “enormi” se il riferimento è al match di San Siro). L’idea che la squadra di patron De Laurentiis sia due pianeti sotto i nerazzurri è pura astrazione che non rende merito a chi questa squadra l’ha costruita. Quanto all’Inter di Chivu la cosa che fa più sorridere è che quelli che ora non sono soddisfatti nemmeno del primato – per quanto temporaneo – sono gli stessi che a luglio si immaginavano una stagione nerazzurra da mezza classifica e 'dove vuoi andare con l’allenatore esordiente'. Pensa te". Poi, un commento sulla direzione di Doveri: "In una stagione in cui gli arbitri hanno avuto discrete difficoltà (eufemismo) è giusto celebrare la direzione in Inter-Napoli di Daniele Doveri e della sua squadra: 5 falli fischiati nel primo tempo (23 totali) e pochissime perdite di tempo, merito anche di due squadre che hanno pensato a costruire più che a distruggere. Tendiamo sempre a svilire il nostro calcio (spesso a ragione), ma la verità è che a San Siro è andato in scena uno spettacolo eccellente. Chiudiamo questo editoriale con la frase 'L’Uomo Gatto ha fatto il tedoforo' per ricordare a tutti che l’Uomo Gatto ha fatto il tedoforo. Fine".