Calcio
IL PENSIERO - Galia: "Mi aspetto un Napoli concentrato a Como, Conte-Fabregas? Sfida simbolica tra due generazioni"
29.04.2026 17:40 di Napoli Magazine
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A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Roberto Galia, ex Como. "Il progetto Como? Sinceramente mi ha sorpreso per tempi e qualità. In pochi anni hanno costruito qualcosa di importante, con idee chiare, una società forte alle spalle e un allenatore come Cesc Fabregas che ha portato concetti moderni e coraggio. Hanno scelto giocatori magari poco conosciuti, ma funzionali a un’identità precisa. Questo è il segreto. Oggi il Como è una realtà e può guardare al futuro con grande ottimismo. Sfida con Conte? Sarà bellissima, perché mette di fronte due idee diverse ma non opposte. Antonio Conte viene spesso raccontato come un tecnico di vecchio stampo, ma non sono d’accordo: Conte si è evoluto, sa leggere il calcio di oggi e continua a innovarsi. Fabregas è all’inizio di un percorso che però promette tanto. Sono due allenatori che sanno bene cosa vogliono dalle proprie squadre. Che partita mi aspetto? Una gara aperta, anche più di quanto si pensi. Il Como, soprattutto in casa, prova sempre a comandare il gioco e ad aggredire alto. Il Napoli invece sa chiudersi bene e ripartire con qualità. Può venire fuori una partita con occasioni e anche con diversi gol. Il Napoli deve vincerla, ma il Como ha entusiasmo e ha ancora obiettivi importanti. Alisson Santos? È uno di quei giocatori che oggi mancano nel nostro calcio. Ti punta, salta l’uomo, crea superiorità numerica. Sono calciatori che cambiano le partite. Capisco chi chiede più spazio per lui, perché ha caratteristiche rare. In Italia spesso siamo ancora troppo legati all’equilibrio e alla fase difensiva, mentre questi giocatori vanno lasciati esprimere. In generale il nostro calcio deve crescere proprio su questo. In Spagna, in Germania, si valorizzano di più talento e fase offensiva. Da noi spesso si pensa prima a non prenderle. È culturale. E infatti quando guardi partite come UEFA Champions League di altissimo livello, come quella straordinaria tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, capisci quanto siamo ancora indietro su intensità e qualità. Il Napoli però ha valori importanti e può dire la sua. Il secondo posto è un obiettivo vero e Conte questo lo sa bene. Mi aspetto un Napoli molto concentrato. E sul Como dico una cosa: vedere una squadra italiana proporre questo calcio è una boccata d’ossigeno. Fa bene al movimento. Fa bene anche alla Nazionale, perché se si dà fiducia ai giovani e alla qualità, il calcio italiano torna competitivo. Conte-Fabregas? È anche una sfida simbolica tra due generazioni, ma non tra passato e futuro. È una sfida tra due idee forti. Ed è questo che la rende affascinante".

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IL PENSIERO - Galia: "Mi aspetto un Napoli concentrato a Como, Conte-Fabregas? Sfida simbolica tra due generazioni"

di Napoli Magazine

29/04/2026 - 17:40

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Roberto Galia, ex Como. "Il progetto Como? Sinceramente mi ha sorpreso per tempi e qualità. In pochi anni hanno costruito qualcosa di importante, con idee chiare, una società forte alle spalle e un allenatore come Cesc Fabregas che ha portato concetti moderni e coraggio. Hanno scelto giocatori magari poco conosciuti, ma funzionali a un’identità precisa. Questo è il segreto. Oggi il Como è una realtà e può guardare al futuro con grande ottimismo. Sfida con Conte? Sarà bellissima, perché mette di fronte due idee diverse ma non opposte. Antonio Conte viene spesso raccontato come un tecnico di vecchio stampo, ma non sono d’accordo: Conte si è evoluto, sa leggere il calcio di oggi e continua a innovarsi. Fabregas è all’inizio di un percorso che però promette tanto. Sono due allenatori che sanno bene cosa vogliono dalle proprie squadre. Che partita mi aspetto? Una gara aperta, anche più di quanto si pensi. Il Como, soprattutto in casa, prova sempre a comandare il gioco e ad aggredire alto. Il Napoli invece sa chiudersi bene e ripartire con qualità. Può venire fuori una partita con occasioni e anche con diversi gol. Il Napoli deve vincerla, ma il Como ha entusiasmo e ha ancora obiettivi importanti. Alisson Santos? È uno di quei giocatori che oggi mancano nel nostro calcio. Ti punta, salta l’uomo, crea superiorità numerica. Sono calciatori che cambiano le partite. Capisco chi chiede più spazio per lui, perché ha caratteristiche rare. In Italia spesso siamo ancora troppo legati all’equilibrio e alla fase difensiva, mentre questi giocatori vanno lasciati esprimere. In generale il nostro calcio deve crescere proprio su questo. In Spagna, in Germania, si valorizzano di più talento e fase offensiva. Da noi spesso si pensa prima a non prenderle. È culturale. E infatti quando guardi partite come UEFA Champions League di altissimo livello, come quella straordinaria tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, capisci quanto siamo ancora indietro su intensità e qualità. Il Napoli però ha valori importanti e può dire la sua. Il secondo posto è un obiettivo vero e Conte questo lo sa bene. Mi aspetto un Napoli molto concentrato. E sul Como dico una cosa: vedere una squadra italiana proporre questo calcio è una boccata d’ossigeno. Fa bene al movimento. Fa bene anche alla Nazionale, perché se si dà fiducia ai giovani e alla qualità, il calcio italiano torna competitivo. Conte-Fabregas? È anche una sfida simbolica tra due generazioni, ma non tra passato e futuro. È una sfida tra due idee forti. Ed è questo che la rende affascinante".