Calcio
IL PENSIERO - Zonca: "Bosnia-Italia? Lo stadio di Zenica è fatiscente, ecco le scelte di Gattuso"
31.03.2026 16:48 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuta Giulia Zonca de La Stampa da Zenica: "Lo stadio di Zenica è suggestivo. Dobbiamo guardarlo con occhi romantici. È sicuramente uno stadio differente da quelli che siamo abituati in Italia. Ha le panchine in legno nello spogliatoio. È fatiscente, sarà rifatto prossimamente, c'è un progetto ben diverso. Ha questi palazzoni che si affacciano al campo per chi guarda dai balconi. E non ci sarà la goal-line tecnhology. Il calcio contemporaneo oggi ne ha bisogno, ma se l'UEFA lo permette...Bisogna stare ad un protocollo che esiste già. Le scelte di Gattuso? L'undici titolare dovrebbe essere lo stesso che ha affrontato l'Irlanda del Nord. I giocatori che impattano sulla partita sono ben più di 11. Per me il commissario tecnico vuole scommettere su un'Italia diversa per approccio dall'inizio. Quella paura evidenziata nel primo tempo contro l'Irlanda del Nord, inquietante, è stata una mancanza di carattere. Per lui il gruppo è importante. Ci sono 550 italiani. Vedremo se si faranno sentire. Sono più di 9000 i presenti allo stadio. Alcuni colleghi bosniaci ci hanno fatto sentire lo stadio durante le partite del Celik, quasi come se fossero 80 mila, anche se di solito sono 13 mila. Le parole di Dzeko? Si aspetta che i tifosi bosniaci applaudiranno l'inno italiano. Esiste, è presente quel ricordo di quel Bosnia-Italia alla fine del conflitto in Jugoslavia. C'è un legame tra questi due Paesi. Le parole di Dzeko non sono casuali. Non ci sarà ostilità".

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31/03/2026 - 16:48

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuta Giulia Zonca de La Stampa da Zenica: "Lo stadio di Zenica è suggestivo. Dobbiamo guardarlo con occhi romantici. È sicuramente uno stadio differente da quelli che siamo abituati in Italia. Ha le panchine in legno nello spogliatoio. È fatiscente, sarà rifatto prossimamente, c'è un progetto ben diverso. Ha questi palazzoni che si affacciano al campo per chi guarda dai balconi. E non ci sarà la goal-line tecnhology. Il calcio contemporaneo oggi ne ha bisogno, ma se l'UEFA lo permette...Bisogna stare ad un protocollo che esiste già. Le scelte di Gattuso? L'undici titolare dovrebbe essere lo stesso che ha affrontato l'Irlanda del Nord. I giocatori che impattano sulla partita sono ben più di 11. Per me il commissario tecnico vuole scommettere su un'Italia diversa per approccio dall'inizio. Quella paura evidenziata nel primo tempo contro l'Irlanda del Nord, inquietante, è stata una mancanza di carattere. Per lui il gruppo è importante. Ci sono 550 italiani. Vedremo se si faranno sentire. Sono più di 9000 i presenti allo stadio. Alcuni colleghi bosniaci ci hanno fatto sentire lo stadio durante le partite del Celik, quasi come se fossero 80 mila, anche se di solito sono 13 mila. Le parole di Dzeko? Si aspetta che i tifosi bosniaci applaudiranno l'inno italiano. Esiste, è presente quel ricordo di quel Bosnia-Italia alla fine del conflitto in Jugoslavia. C'è un legame tra questi due Paesi. Le parole di Dzeko non sono casuali. Non ci sarà ostilità".