Gleison Bremer, difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Io non ho chiesto alla Juve di essere ceduto. Soprattutto in un momento difficoltà, sia per il club che per me, non mi verrebbe mai in mente di farlo. Sarebbe come scappare. Se un giorno mi separerò dalla Juve, magari quando sarò più avanti con gli anni, uscirò dalla porta principale a testa alta". Sulle sue condizioni: "Sto bene. Ovviamente non sono ancora al top, visto che ho cominciato più tardi la preparazione. Ma tornerò presto in condizione, sento che la strada è giusta". E sul Mondiale, vissuto dalla panchina, aggiunge: "È stata comunque una bella esperienza. Era anche giusto che Ancelotti premiasse i calciatori che avevano conquistato la qualificazione. Pazienza. Sono ancora giovane e spero di essere protagonista nel 2030".
di Napoli Magazine
07/08/2026 - 09:00
Gleison Bremer, difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: "Io non ho chiesto alla Juve di essere ceduto. Soprattutto in un momento difficoltà, sia per il club che per me, non mi verrebbe mai in mente di farlo. Sarebbe come scappare. Se un giorno mi separerò dalla Juve, magari quando sarò più avanti con gli anni, uscirò dalla porta principale a testa alta". Sulle sue condizioni: "Sto bene. Ovviamente non sono ancora al top, visto che ho cominciato più tardi la preparazione. Ma tornerò presto in condizione, sento che la strada è giusta". E sul Mondiale, vissuto dalla panchina, aggiunge: "È stata comunque una bella esperienza. Era anche giusto che Ancelotti premiasse i calciatori che avevano conquistato la qualificazione. Pazienza. Sono ancora giovane e spero di essere protagonista nel 2030".