A “1 Football Club”, programma radiofonicoin onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come giudica il successo del Napoli arrivato in piena zona Cesarini?
“È stata una partita complicata, nonostante l’immediato vantaggio con Hojlund. Per il Hellas Verona si trattava di una delle ultime chance per rientrare in corsa per la salvezza, ma certamente il Napoli non ha offerto una prova brillante. Già nel primo tempo avrebbe dovuto trovare la seconda rete per indirizzare l’incontro. Invece il fatto che la gara sia rimasta in bilico ha permesso al Verona di rientrare nel secondo tempo con grande motivazione, davanti al proprio pubblico, per cercare di raddrizzare la partita. Nonostante abbia costruito pochissimo, su un episodio — un calcio d’angolo — il Verona ha trovato il pareggio e da quel momento sembrava addirittura poter trovare il gol del vantaggio, visto che il Napoli non dava l’impressione di riuscire a reagire in maniera organizzata. Poi però, nonostante le difficoltà di organico, a dimostrazione della bontà della rosa, dalla panchina sono entrati Giovane e Lukaku, che hanno confezionato la rete del 2-1: un gol pesantissimo nella corsa Champions”.
Che partita si aspetta venerdì tra Napoli e Torino?
“Il Napoli avrà il vantaggio di giocare le prossime due partite in casa e ha il dovere di conquistare sei punti tra Torino e Lecce. Il Torino ha cambiato guida tecnica e, alla prima di Roberto D'Aversa, è arrivata una vittoria convincente contro la Lazio. Ma il Napoli, davanti al proprio pubblico, non può più permettersi passi falsi casalinghi come quelli contro Hellas Verona e Parma. Servirà una prestazione diversa rispetto a quella vista al Bentegodi. Sarà importante recuperare almeno per la panchina uno tra Scott McTominay, Kevin De Bruyne e André-Frank Zambo Anguissa, e capire in che condizioni sia Billy Gilmour, per valutare se possa partire titolare. Contro il Verona si è vista una squadra in difficoltà nella costruzione dal basso, anche perché le assenze di Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani pesano molto anche sotto questo aspetto. Ecco perché le geometrie di un giocatore come Gilmour potrebbero risultare determinanti rispetto ad Elmas che comunque nelle difficoltà sta dando il suo onesto contributo. Inoltre, mi aspetto di rivedere titolare Milinkovic Savic che in fase di impostazione può risultare una risorsa molto utile”.
Quanto è stato importante oltre per la vittoria il ritorno al gol di Lukaku?
“Il ritorno al gol di Romelu Lukaku è una scena che riconcilia gli sportivi con il calcio. Prima ancora che calciatore, è un ragazzo che dopo un infortunio serio ha trovato la forza di rimettersi in gioco e di decidere una partita all’ultimo pallone disponibile. È un giocatore che è mancato tanto a questo Napoli. Nonostante le buone prestazioni di Rasmus Højlund, avere a disposizione un attaccante come il belga in una stagione ricca di impegni avrebbe potuto fare la differenza. Per il resto della stagione, il suo ritorno al gol rappresenta una notizia fondamentale: il Napoli può contare su due centravanti di livello assoluto. L’idea di proporre, a gara in corso, spezzoni di partita con una coppia offensiva “pesante” potrebbe rivelarsi una soluzione efficace, soprattutto nelle partite più bloccate, dove fisicità e presenza in area possono cambiare l’inerzia dell’incontro”.
Le piacerebbe vedere in azzurro Perrone, giocatore che con il Como sta facendo una stagione di altissimo livello?
“Perrone si conferma come uno dei talenti più promettenti della Serie A e sarebbe un rinforzo straordinario per il Napoli. Classe 2003, il giovane mediano del Como ha saputo farsi notare non solo per qualità tecniche e visione di gioco, ma anche per leadership: oggi è uno dei punti di riferimento della sua squadra. Il Como ha fatto un lavoro eccellente nel valorizzarlo, e la stagione attuale dimostra quanto Perrone sia in crescita costante. Non si limita più a dettare i tempi a centrocampo: ha compiuto un ulteriore salto di qualità diventando decisivo anche in fase offensiva. Per il Napoli, inserire un giocatore così giovane e già maturo tatticamente significherebbe non solo ringiovanire la rosa, ma aggiungere concretezza, dinamismo e capacità di incidere sin da subito”.
Come giudica il pari tra Roma e Juventus?
“La Juventus ha dato prova di una forza mentale incredibile. Dopo la sfida con il Galatasaray, in cui erano state consumate enormi energie psicofisiche sfiorando un’impresa e vedendo sfumare il passaggio agli ottavi, era naturale temere possibili ripercussioni. E invece, sotto 3-1 contro la Roma, che non aveva avuto impegni in settimana, la squadra è riuscita a riacciuffare una partita pesantissima. Una sconfitta avrebbe significato essere quasi fuori dalla corsa alla prossima Champions League. La Juventus di Luciano Spalletti ha dimostrato di non mollare mai e dalla panchina sono arrivate le risorse che hanno permesso ai bianconeri di conquistare un pareggio che vale molto più di un punto. Certo, la Juventus viene da un febbraio complicato, in cui probabilmente avrebbe meritato di più, soprattutto nelle sfide contro Lazio e Inter. Se però guardiamo solo al campionato, il dato è chiaro: una sola vittoria, poi due sconfitte e due pareggi, con 11 reti subite in cinque partite. Adesso la Juventus deve assolutamente cambiare registro, anche sfruttando il fatto di giocare una sola volta a settimana: un aspetto che può fare la differenza nella rincorsa Champions. A eccezione del Napoli, infatti, le dirette concorrenti avranno impegni extra: la Roma sarà attesa dal doppio confronto di Europa League contro il Bologna, mentre il Como avrà l’occasione importante della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter”.
di Napoli Magazine
03/03/2026 - 12:58
A “1 Football Club”, programma radiofonicoin onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come giudica il successo del Napoli arrivato in piena zona Cesarini?
“È stata una partita complicata, nonostante l’immediato vantaggio con Hojlund. Per il Hellas Verona si trattava di una delle ultime chance per rientrare in corsa per la salvezza, ma certamente il Napoli non ha offerto una prova brillante. Già nel primo tempo avrebbe dovuto trovare la seconda rete per indirizzare l’incontro. Invece il fatto che la gara sia rimasta in bilico ha permesso al Verona di rientrare nel secondo tempo con grande motivazione, davanti al proprio pubblico, per cercare di raddrizzare la partita. Nonostante abbia costruito pochissimo, su un episodio — un calcio d’angolo — il Verona ha trovato il pareggio e da quel momento sembrava addirittura poter trovare il gol del vantaggio, visto che il Napoli non dava l’impressione di riuscire a reagire in maniera organizzata. Poi però, nonostante le difficoltà di organico, a dimostrazione della bontà della rosa, dalla panchina sono entrati Giovane e Lukaku, che hanno confezionato la rete del 2-1: un gol pesantissimo nella corsa Champions”.
Che partita si aspetta venerdì tra Napoli e Torino?
“Il Napoli avrà il vantaggio di giocare le prossime due partite in casa e ha il dovere di conquistare sei punti tra Torino e Lecce. Il Torino ha cambiato guida tecnica e, alla prima di Roberto D'Aversa, è arrivata una vittoria convincente contro la Lazio. Ma il Napoli, davanti al proprio pubblico, non può più permettersi passi falsi casalinghi come quelli contro Hellas Verona e Parma. Servirà una prestazione diversa rispetto a quella vista al Bentegodi. Sarà importante recuperare almeno per la panchina uno tra Scott McTominay, Kevin De Bruyne e André-Frank Zambo Anguissa, e capire in che condizioni sia Billy Gilmour, per valutare se possa partire titolare. Contro il Verona si è vista una squadra in difficoltà nella costruzione dal basso, anche perché le assenze di Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani pesano molto anche sotto questo aspetto. Ecco perché le geometrie di un giocatore come Gilmour potrebbero risultare determinanti rispetto ad Elmas che comunque nelle difficoltà sta dando il suo onesto contributo. Inoltre, mi aspetto di rivedere titolare Milinkovic Savic che in fase di impostazione può risultare una risorsa molto utile”.
Quanto è stato importante oltre per la vittoria il ritorno al gol di Lukaku?
“Il ritorno al gol di Romelu Lukaku è una scena che riconcilia gli sportivi con il calcio. Prima ancora che calciatore, è un ragazzo che dopo un infortunio serio ha trovato la forza di rimettersi in gioco e di decidere una partita all’ultimo pallone disponibile. È un giocatore che è mancato tanto a questo Napoli. Nonostante le buone prestazioni di Rasmus Højlund, avere a disposizione un attaccante come il belga in una stagione ricca di impegni avrebbe potuto fare la differenza. Per il resto della stagione, il suo ritorno al gol rappresenta una notizia fondamentale: il Napoli può contare su due centravanti di livello assoluto. L’idea di proporre, a gara in corso, spezzoni di partita con una coppia offensiva “pesante” potrebbe rivelarsi una soluzione efficace, soprattutto nelle partite più bloccate, dove fisicità e presenza in area possono cambiare l’inerzia dell’incontro”.
Le piacerebbe vedere in azzurro Perrone, giocatore che con il Como sta facendo una stagione di altissimo livello?
“Perrone si conferma come uno dei talenti più promettenti della Serie A e sarebbe un rinforzo straordinario per il Napoli. Classe 2003, il giovane mediano del Como ha saputo farsi notare non solo per qualità tecniche e visione di gioco, ma anche per leadership: oggi è uno dei punti di riferimento della sua squadra. Il Como ha fatto un lavoro eccellente nel valorizzarlo, e la stagione attuale dimostra quanto Perrone sia in crescita costante. Non si limita più a dettare i tempi a centrocampo: ha compiuto un ulteriore salto di qualità diventando decisivo anche in fase offensiva. Per il Napoli, inserire un giocatore così giovane e già maturo tatticamente significherebbe non solo ringiovanire la rosa, ma aggiungere concretezza, dinamismo e capacità di incidere sin da subito”.
Come giudica il pari tra Roma e Juventus?
“La Juventus ha dato prova di una forza mentale incredibile. Dopo la sfida con il Galatasaray, in cui erano state consumate enormi energie psicofisiche sfiorando un’impresa e vedendo sfumare il passaggio agli ottavi, era naturale temere possibili ripercussioni. E invece, sotto 3-1 contro la Roma, che non aveva avuto impegni in settimana, la squadra è riuscita a riacciuffare una partita pesantissima. Una sconfitta avrebbe significato essere quasi fuori dalla corsa alla prossima Champions League. La Juventus di Luciano Spalletti ha dimostrato di non mollare mai e dalla panchina sono arrivate le risorse che hanno permesso ai bianconeri di conquistare un pareggio che vale molto più di un punto. Certo, la Juventus viene da un febbraio complicato, in cui probabilmente avrebbe meritato di più, soprattutto nelle sfide contro Lazio e Inter. Se però guardiamo solo al campionato, il dato è chiaro: una sola vittoria, poi due sconfitte e due pareggi, con 11 reti subite in cinque partite. Adesso la Juventus deve assolutamente cambiare registro, anche sfruttando il fatto di giocare una sola volta a settimana: un aspetto che può fare la differenza nella rincorsa Champions. A eccezione del Napoli, infatti, le dirette concorrenti avranno impegni extra: la Roma sarà attesa dal doppio confronto di Europa League contro il Bologna, mentre il Como avrà l’occasione importante della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter”.