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LAZIO - Motta: "Quattro rigori parati in semifinale di Coppa Italia? Penso agli errori che ho fatto"
29.04.2026 12:53 di Napoli Magazine
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Edoardo Motta, portiere della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttosport, soffermandosi sulla sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta: "Cosa mi rimane di quella notte? Penso agli errori che ho fatto. A quello che ci poteva costare la finale, il gol che poi è stato annullato, ma sarebbe stato decisivo per l’eliminazione. È più forte di me, io sono così: lavoro sempre per migliorarmi. Come ho dormito prima della semifinale? Benissimo. Anzi, anche nel pomeriggio ero riuscito a rilassarmi per qualche ora. Il mio problema è tentare di dormire dopo una partita! L’adrenalina è sempre troppo forte. Potrà sembrare strano, ma io avevo dentro di me una calma assoluta. Questa è la mia forza. Avevo studiato con i preparatori tutti i particolari dei possibili rigoristi nerazzurri. Era nascosto tutto in un bigliettino, che avevo messo dentro la borraccia che porto sempre con me. L’ho nascosto in un asciugamano perché non volevo che qualcuno lo vedesse. Adesso me lo tengo sul comodi-no come ricordo". 

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LAZIO - Motta: "Quattro rigori parati in semifinale di Coppa Italia? Penso agli errori che ho fatto"

di Napoli Magazine

29/04/2026 - 12:53

Edoardo Motta, portiere della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttosport, soffermandosi sulla sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta: "Cosa mi rimane di quella notte? Penso agli errori che ho fatto. A quello che ci poteva costare la finale, il gol che poi è stato annullato, ma sarebbe stato decisivo per l’eliminazione. È più forte di me, io sono così: lavoro sempre per migliorarmi. Come ho dormito prima della semifinale? Benissimo. Anzi, anche nel pomeriggio ero riuscito a rilassarmi per qualche ora. Il mio problema è tentare di dormire dopo una partita! L’adrenalina è sempre troppo forte. Potrà sembrare strano, ma io avevo dentro di me una calma assoluta. Questa è la mia forza. Avevo studiato con i preparatori tutti i particolari dei possibili rigoristi nerazzurri. Era nascosto tutto in un bigliettino, che avevo messo dentro la borraccia che porto sempre con me. L’ho nascosto in un asciugamano perché non volevo che qualcuno lo vedesse. Adesso me lo tengo sul comodi-no come ricordo".