Mario Mauri, agente di Mario Rui, ex terzino del Napoli oggi alla Forte Virtus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: “Quando Mario ha risolto il contratto, il 31 dicembre 2024, non c’erano più le condizioni per continuare. È stata una scelta maturata nel tempo. Dopo, abbiamo valutato diverse possibilità, ma lui non se l’è sentita di restare in Italia con un’altra maglia. Se ha rifiutato offerte dalla Serie A? Sì, sono arrivate proposte, anche importanti, ma la risposta è sempre stata la stessa. Mario è rimasto profondamente legato a Napoli: alla città, alla tifoseria, alla società. Non si sentiva di indossare una maglia diversa in Italia dopo quello che ha vissuto lì. Abbiamo deciso di guardare fuori dall’Italia. C’erano varie opportunità, anche molto ricche, ma abbiamo scelto un progetto che lo stimolasse davvero. Non è andato lì per ‘svernare’: voleva rimettersi in gioco, tornare in campo e sentirsi ancora competitivo. Ha accettato un progetto con una forte componente internazionale, con tanti giovani e ritmi alti. È un campionato diverso, ma molto intenso. Mario si è allenato sempre con grande professionalità, è arrivato pronto e senza problemi fisici. Questo percorso gli ha dato ancora più convinzione: sente di poter dire la sua a buoni livelli”.
di Napoli Magazine
25/04/2026 - 13:49
Mario Mauri, agente di Mario Rui, ex terzino del Napoli oggi alla Forte Virtus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: “Quando Mario ha risolto il contratto, il 31 dicembre 2024, non c’erano più le condizioni per continuare. È stata una scelta maturata nel tempo. Dopo, abbiamo valutato diverse possibilità, ma lui non se l’è sentita di restare in Italia con un’altra maglia. Se ha rifiutato offerte dalla Serie A? Sì, sono arrivate proposte, anche importanti, ma la risposta è sempre stata la stessa. Mario è rimasto profondamente legato a Napoli: alla città, alla tifoseria, alla società. Non si sentiva di indossare una maglia diversa in Italia dopo quello che ha vissuto lì. Abbiamo deciso di guardare fuori dall’Italia. C’erano varie opportunità, anche molto ricche, ma abbiamo scelto un progetto che lo stimolasse davvero. Non è andato lì per ‘svernare’: voleva rimettersi in gioco, tornare in campo e sentirsi ancora competitivo. Ha accettato un progetto con una forte componente internazionale, con tanti giovani e ritmi alti. È un campionato diverso, ma molto intenso. Mario si è allenato sempre con grande professionalità, è arrivato pronto e senza problemi fisici. Questo percorso gli ha dato ancora più convinzione: sente di poter dire la sua a buoni livelli”.