Calcio
MERCATO - Summit Cardinale-Amorim, mezzo Milan è in vendita
13.08.2026 18:36 di Napoli Magazine
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Mezzo Milan è in vendita. La tournée senza vittorie dei rossoneri aveva fatto scattare i primi campanelli d'allarme nella testa di Ruben Amorim che nel summit avvenuto a Milanello con il proprietario Gerry Cardinale, arrivato in elicottero come nel giorno del raduno, ha fatto ben presente le proprie considerazioni dopo un mese di lavoro: pochi gli incedibili, tanti fuori dal progetto tecnico. Ma finché non saranno piazzati gli esuberi, sarà difficile operare in entrata. Insomma, a 10 giorni dall'inizio della Serie A e a 18 dalla fine della sessione di calciomercato, la situazione del Milan è in alto mare. Gli acquisti di Gonçalo Ramos, Mario Gila (già infortunato) e Sankhoun Diawara non sono sufficienti per le ambizioni dichiaratamente da scudetto dell'allenatore. Il portoghese, da buon 'giochista', vorrebbe in rosa calciatori più di tecnica che di gamba. Tra i bocciati più inaspettati ci sono Fikayo Tomori, Youssouf Fofana, Christopher Nkunku e Santi Gimenez. Vendere questo poker garantirebbe risorse importanti (un centinaio di milioni circa) da investire per giocatori più funzionali allo stile di gioco di Amorim: il tecnico finora si è dovuto accontentare di una rosa ereditata dal passato ma su cui vuole plasmare il proprio credo. "Sarà la settimana delle decisioni", aveva promesso il portoghese dopo la dura sconfitta con il Chelsea. Dalle parole ai fatti, con richieste chiare e precise a proprietà e dirigenza. Le cessioni restano un nodo cruciale. Finora il Milan ha esclusivamente risolto il contratto con Ismael Bennacer e, a ranghi completi, la rosa conta 33 unità. Troppi da allenare, troppi per i regolamenti. Alcuni giovani sono in uscita via prestito: Zachary Athekame al Lione di Paulo Fonseca, Alphadjo Cissè al Torino di Ignazio Abate (entrambi gli allenatori sono vecchie conoscenze rossonere). Altri sono in cerca di sistemazione: David Odogu, Pervis Estupinian, Filippo Terracciano, Warren Bondo e Yunus Musah. Non le condizioni migliori per lavorare, con tanti giocatori impegnati in chiacchiere con i procuratori per trovare nuove sistemazioni. Restano poi altri nodi da sciogliere: Leao per settimane si è dichiarato in uscita sulla stampa portoghese, ma ora vorrebbe restare perché i pochi club che lo hanno cercato non sono di suo gradimento (Galatasaray). Inoltre, non si placano le polemiche sulle vacanze prolungate di Mike Maignan - il capitano già nel mirino dei tifosi per non essersi presentato ai funerali di Franco Baresi - e di Adrien Rabiot. Entrambi torneranno a lavorare il 16 agosto, all'indomani dell'amichevole di Breslavia contro il Manchester United: una settimana dopo il compagno di nazionale Marcus Thuram, arrivato domenica scorsa alla Pinetina per preparare la stagione.

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MERCATO - Summit Cardinale-Amorim, mezzo Milan è in vendita

di Napoli Magazine

13/08/2026 - 18:36

Mezzo Milan è in vendita. La tournée senza vittorie dei rossoneri aveva fatto scattare i primi campanelli d'allarme nella testa di Ruben Amorim che nel summit avvenuto a Milanello con il proprietario Gerry Cardinale, arrivato in elicottero come nel giorno del raduno, ha fatto ben presente le proprie considerazioni dopo un mese di lavoro: pochi gli incedibili, tanti fuori dal progetto tecnico. Ma finché non saranno piazzati gli esuberi, sarà difficile operare in entrata. Insomma, a 10 giorni dall'inizio della Serie A e a 18 dalla fine della sessione di calciomercato, la situazione del Milan è in alto mare. Gli acquisti di Gonçalo Ramos, Mario Gila (già infortunato) e Sankhoun Diawara non sono sufficienti per le ambizioni dichiaratamente da scudetto dell'allenatore. Il portoghese, da buon 'giochista', vorrebbe in rosa calciatori più di tecnica che di gamba. Tra i bocciati più inaspettati ci sono Fikayo Tomori, Youssouf Fofana, Christopher Nkunku e Santi Gimenez. Vendere questo poker garantirebbe risorse importanti (un centinaio di milioni circa) da investire per giocatori più funzionali allo stile di gioco di Amorim: il tecnico finora si è dovuto accontentare di una rosa ereditata dal passato ma su cui vuole plasmare il proprio credo. "Sarà la settimana delle decisioni", aveva promesso il portoghese dopo la dura sconfitta con il Chelsea. Dalle parole ai fatti, con richieste chiare e precise a proprietà e dirigenza. Le cessioni restano un nodo cruciale. Finora il Milan ha esclusivamente risolto il contratto con Ismael Bennacer e, a ranghi completi, la rosa conta 33 unità. Troppi da allenare, troppi per i regolamenti. Alcuni giovani sono in uscita via prestito: Zachary Athekame al Lione di Paulo Fonseca, Alphadjo Cissè al Torino di Ignazio Abate (entrambi gli allenatori sono vecchie conoscenze rossonere). Altri sono in cerca di sistemazione: David Odogu, Pervis Estupinian, Filippo Terracciano, Warren Bondo e Yunus Musah. Non le condizioni migliori per lavorare, con tanti giocatori impegnati in chiacchiere con i procuratori per trovare nuove sistemazioni. Restano poi altri nodi da sciogliere: Leao per settimane si è dichiarato in uscita sulla stampa portoghese, ma ora vorrebbe restare perché i pochi club che lo hanno cercato non sono di suo gradimento (Galatasaray). Inoltre, non si placano le polemiche sulle vacanze prolungate di Mike Maignan - il capitano già nel mirino dei tifosi per non essersi presentato ai funerali di Franco Baresi - e di Adrien Rabiot. Entrambi torneranno a lavorare il 16 agosto, all'indomani dell'amichevole di Breslavia contro il Manchester United: una settimana dopo il compagno di nazionale Marcus Thuram, arrivato domenica scorsa alla Pinetina per preparare la stagione.