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MONDIALI 2026 - Dai dilettanti in Emilia Romagna alla Coppa del Mondo, il Boca Barco omaggia Diallo
15.06.2026 18:55 di Napoli Magazine
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Il Boca Barco, piccolo club emiliano di Prima categoria, ha celebrato sui social Amad Diallo dopo il gol segnato contro l'Ecuador all'esordio dei Mondiali con la Costa d'Avorio. Il club ha pubblicato due vecchie foto del giocatore con la maglia del club e il video della rete. Diallo, nato in Costa d'Avorio nel 2002, giocò con quella squadra quando aveva 12 anni, nel 2015, prima di passare alle giovanili dell'Atalanta e poi al Manchester United. "Le sue giocate, spesso imprevedibili e geniali - si legge nel post - lasciavano a bocca aperta tifosi, allenatori e avversari". La storia di Diallo con l'Italia ha però un risvolto giudiziario. La Procura federale della FIGC nel 2021 ha chiuso con un patteggiamento l'inchiesta, avviata su segnalazione della Procura di Parma, sul tesseramento irregolare di alcuni giovani ivoriani. Secondo quanto emerso in seguito alla segnalazione, Diallo e il compagno di nazionale Hamed Junior Traorè erano entrati in Italia nel 2015 tramite il ricongiungimento familiare con una coppia di cittadini ivoriani che si spacciavano per i loro genitori, usando documenti falsi per eludere le norme sull'immigrazione e ottenere il tesseramento con il Boca Barco. Diallo aveva poi continuato a utilizzare quelle false certificazioni anche per il primo contratto da professionista con l'Atalanta, nel 2018. Entrambi i giocatori hanno patteggiato: la Figc aveva comminato a ciascuno una multa di 48mila euro.

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MONDIALI 2026 - Dai dilettanti in Emilia Romagna alla Coppa del Mondo, il Boca Barco omaggia Diallo

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15/06/2026 - 18:55

Il Boca Barco, piccolo club emiliano di Prima categoria, ha celebrato sui social Amad Diallo dopo il gol segnato contro l'Ecuador all'esordio dei Mondiali con la Costa d'Avorio. Il club ha pubblicato due vecchie foto del giocatore con la maglia del club e il video della rete. Diallo, nato in Costa d'Avorio nel 2002, giocò con quella squadra quando aveva 12 anni, nel 2015, prima di passare alle giovanili dell'Atalanta e poi al Manchester United. "Le sue giocate, spesso imprevedibili e geniali - si legge nel post - lasciavano a bocca aperta tifosi, allenatori e avversari". La storia di Diallo con l'Italia ha però un risvolto giudiziario. La Procura federale della FIGC nel 2021 ha chiuso con un patteggiamento l'inchiesta, avviata su segnalazione della Procura di Parma, sul tesseramento irregolare di alcuni giovani ivoriani. Secondo quanto emerso in seguito alla segnalazione, Diallo e il compagno di nazionale Hamed Junior Traorè erano entrati in Italia nel 2015 tramite il ricongiungimento familiare con una coppia di cittadini ivoriani che si spacciavano per i loro genitori, usando documenti falsi per eludere le norme sull'immigrazione e ottenere il tesseramento con il Boca Barco. Diallo aveva poi continuato a utilizzare quelle false certificazioni anche per il primo contratto da professionista con l'Atalanta, nel 2018. Entrambi i giocatori hanno patteggiato: la Figc aveva comminato a ciascuno una multa di 48mila euro.