Arsene Wenger, ex tecnico e oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio Fifa, ha rilasciato alcune dichiarazioni tracciando un primo bilancio del torneo: "C'erano molti interrogativi sulla presenza di 48 squadre ma io anzitutto credo che fosse eticamente necessario, perchè alcune confederazioni non erano abbastanza rappresentati, e anche l'idea che alcune nazionali non fossero abbastanza forti, ma a entrambi i dubbi è stata data la risposta: abbiamo visto partite fantastiche e grande spettacolo e abbiano visto che il divario tra le nazionali si è ridotto". Parlando poi della finale di stasera, l'ex tecnico francese ha detto delle due squadre: "Una con un po' più di grinta, un gioco più fisico, tipico del Sud America, e ovviamente anche una qualità eccezionale, e un giocatore eccezionale - ha sottolineato -. La Spagna invece, ha giocato un calcio basato sull'intelligenza e sulla tecnica. Credo, personalmente, che sia un messaggio molto importante da trasmettere al mondo: ricordare a tutti che il calcio è più questione di qualità tecnica e intelligenza, che di tutto il resto".
di Napoli Magazine
19/07/2026 - 10:32
Arsene Wenger, ex tecnico e oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio Fifa, ha rilasciato alcune dichiarazioni tracciando un primo bilancio del torneo: "C'erano molti interrogativi sulla presenza di 48 squadre ma io anzitutto credo che fosse eticamente necessario, perchè alcune confederazioni non erano abbastanza rappresentati, e anche l'idea che alcune nazionali non fossero abbastanza forti, ma a entrambi i dubbi è stata data la risposta: abbiamo visto partite fantastiche e grande spettacolo e abbiano visto che il divario tra le nazionali si è ridotto". Parlando poi della finale di stasera, l'ex tecnico francese ha detto delle due squadre: "Una con un po' più di grinta, un gioco più fisico, tipico del Sud America, e ovviamente anche una qualità eccezionale, e un giocatore eccezionale - ha sottolineato -. La Spagna invece, ha giocato un calcio basato sull'intelligenza e sulla tecnica. Credo, personalmente, che sia un messaggio molto importante da trasmettere al mondo: ricordare a tutti che il calcio è più questione di qualità tecnica e intelligenza, che di tutto il resto".