Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista de "La Gazzetta dello Sport”, Alex Frosio: "Il Chelsea non è mai stato in crisi tecnica, l’addio di Maresca è stata causato da altri attriti e questioni all’interno del club. Rosenior sta proseguendo il lavoro di Maresca, la sua idea di gioco parte da una base laica, ovvero di un calcio veloce, tecnico e inglese che si adatta alla realtà inglese. Il calcio del Chelsea è meno granitico di quello dell’Arsenal, ha qualche difetto in fase di prima costruzione e nella copertura degli spazi, ma è sempre una squadra che viene dalla Premier League. La formazione che scenderà in campo contro il Napoli credo sarà molto simile a quella che abbiamo visto domenica contro il Crystal Palace. La rosa del Chelsea ha davvero una quantità di giocatori spropositata. Non conosco lo stato di forma della squadra inglese giorno per giorno quindi non saprei dire quale sia la formazione precisa. I giocatori sono abbastanza collaudati in ogni ruolo, tipo Estevao è un giocatore inamovibile. Quindi non credo che si discosta molto da quella di domenica. La Premier League è un campionato di un livello molto alto. Sicuramente il Chelsea è ad un livello un po’ lontano rispetto al Manchester City e all’Arsenal, ma il campionato inglese è davvero difficile tanto che ci sono 14 squadre contro cui puoi vincere e perdere. Non ci sono mai partite scontate in Inghilterra. Ci sono tanti giocatori del Chelsea che lì fanno panchina, ma che nel campionato italiano sarebbero titolari inamovibili. Le squadre inglesi sono davvero molto forti. Io non vedo una differenza di atteggiamento delle squadre inglesi rispetto a quando giocano in casa a quando giocano in trasferta, anzi mi sembra che giochino alla stessa maniera. A me non sembra che il coraggio manchi alle squadre inglesi così come non penso che il Chelsea verrà a Napoli a fare le barricate. Dopo di che, si possono avere delle difficoltà a seconda degli avversari che si affrontano, ma la differenza è di chi riceve che poi ti limita. L’influenza dei tanti allenatori che sono passati dalla Premier ha cambiato totalmente la percezione in base alla quale quando si va a giocare fuori casa si è conservativi. Ricordiamoci che in Champions ci sono cinque squadre inglesi tra le prime otto tra cui la sesta è proprio il Chelsea che è un po’ indietro".
di Napoli Magazine
27/01/2026 - 14:29
Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista de "La Gazzetta dello Sport”, Alex Frosio: "Il Chelsea non è mai stato in crisi tecnica, l’addio di Maresca è stata causato da altri attriti e questioni all’interno del club. Rosenior sta proseguendo il lavoro di Maresca, la sua idea di gioco parte da una base laica, ovvero di un calcio veloce, tecnico e inglese che si adatta alla realtà inglese. Il calcio del Chelsea è meno granitico di quello dell’Arsenal, ha qualche difetto in fase di prima costruzione e nella copertura degli spazi, ma è sempre una squadra che viene dalla Premier League. La formazione che scenderà in campo contro il Napoli credo sarà molto simile a quella che abbiamo visto domenica contro il Crystal Palace. La rosa del Chelsea ha davvero una quantità di giocatori spropositata. Non conosco lo stato di forma della squadra inglese giorno per giorno quindi non saprei dire quale sia la formazione precisa. I giocatori sono abbastanza collaudati in ogni ruolo, tipo Estevao è un giocatore inamovibile. Quindi non credo che si discosta molto da quella di domenica. La Premier League è un campionato di un livello molto alto. Sicuramente il Chelsea è ad un livello un po’ lontano rispetto al Manchester City e all’Arsenal, ma il campionato inglese è davvero difficile tanto che ci sono 14 squadre contro cui puoi vincere e perdere. Non ci sono mai partite scontate in Inghilterra. Ci sono tanti giocatori del Chelsea che lì fanno panchina, ma che nel campionato italiano sarebbero titolari inamovibili. Le squadre inglesi sono davvero molto forti. Io non vedo una differenza di atteggiamento delle squadre inglesi rispetto a quando giocano in casa a quando giocano in trasferta, anzi mi sembra che giochino alla stessa maniera. A me non sembra che il coraggio manchi alle squadre inglesi così come non penso che il Chelsea verrà a Napoli a fare le barricate. Dopo di che, si possono avere delle difficoltà a seconda degli avversari che si affrontano, ma la differenza è di chi riceve che poi ti limita. L’influenza dei tanti allenatori che sono passati dalla Premier ha cambiato totalmente la percezione in base alla quale quando si va a giocare fuori casa si è conservativi. Ricordiamoci che in Champions ci sono cinque squadre inglesi tra le prime otto tra cui la sesta è proprio il Chelsea che è un po’ indietro".