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ON AIR - Gianluca Galliani: "Infortuni del Napoli? Qualcosa non ha funzionato, stanno condizionando gli azzurri"
06.10.2026 19:03 di Napoli Magazine
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Gli infortuni stanno condizionando il Napoli di Massimiliano Allegri. A ribadirlo è Gianluca Galliani, intervenuto sul momento degli azzurri e sulla situazione fisica della squadra durante la sosta per le nazionali. Un tema tornato ancora una volta d’attualità dopo i problemi accusati da diversi giocatori, tra cui Antonio Vergara, Oliveira e Favasuli.

Secondo Galliani, però, il problema non riguarda soltanto i singoli calciatori. Alla base ci sarebbe anche una gestione sempre più complicata dei giocatori, stretta tra calendari fitti, impegni con i club e convocazioni in nazionale.

Il passaggio più significativo riguarda la frequenza degli infortuni. Galliani non nasconde le proprie perplessità: «Quando si hanno così tanti infortuni con così tanta continuità qualcosa che non vada bene evidentemente c’è».

Una considerazione che riguarda direttamente il Napoli, alle prese da tempo con numerosi problemi fisici. Per Galliani, infatti, la situazione non può essere considerata soltanto una serie di episodi isolati.

La squadra ha una rosa molto ampia e competitiva, ma quando diversi giocatori non sono disponibili o non riescono a raggiungere la migliore condizione, anche le possibilità dell’allenatore vengono inevitabilmente ridotte.

Nel corso dell’intervento Galliani ha citato in particolare Scott McTominay e André-Frank Zambo Anguissa, due elementi fondamentali negli equilibri del Napoli.

«Quando tu non hai i McTominay, Anguissa al massimo della loro forma è normale che fai fatica», ha spiegato.

Il concetto è chiaro: avere una rosa profonda non significa necessariamente poter contare sempre sulla migliore formazione possibile. Se vengono a mancare contemporaneamente alcuni dei giocatori più importanti, il rendimento della squadra può risentirne.

Galliani ha poi espresso il proprio giudizio sull’inizio di stagione della squadra di Allegri.

«Io credo che sicuramente gli infortuni hanno condizionato la partenza del Napoli», ha dichiarato.

Secondo l’analisi, quindi, i risultati ottenuti dagli azzurri nelle prime partite devono essere valutati anche alla luce delle numerose assenze e della difficoltà del calendario.

Il confronto con le precedenti partenze di altri allenatori, inoltre, non sarebbe completo senza considerare la diversa caratura degli avversari affrontati.

Un altro elemento sottolineato da Galliani riguarda la durata del problema. Gli infortuni del Napoli sarebbero infatti una questione che si trascina da circa un anno.

«È un problema che a Napoli si trascina da un anno», ha spiegato, evidenziando come la continuità delle indisponibilità possa incidere pesantemente sul rendimento.

Il Napoli dispone di una rosa considerata molto competitiva, ma il valore sulla carta deve poi tradursi nella possibilità di avere i giocatori a disposizione durante allenamenti e partite.

Galliani ha inoltre fatto riferimento a studi FIFA e UEFA che, secondo quanto riportato nel suo intervento, evidenzierebbero una correlazione tra numero di infortuni e risultati sportivi.

Una squadra costretta a modificare continuamente formazione e allenamenti deve infatti affrontare difficoltà ulteriori rispetto a una rosa che riesce a lavorare con continuità.

Per questo, secondo Galliani, la prevenzione degli infortuni dovrebbe rappresentare una delle principali priorità per le società di calcio.

Il discorso è arrivato anche alla situazione degli azzurri coinvolti dagli ultimi problemi fisici durante la sosta.

Antonio Vergara deve essere rivalutato dopo il problema al polpaccio accusato con la Nazionale. Oliveira è invece atteso a nuovi controlli, mentre Favasulli ha accusato un infortunio con l’Under 21 che lo terrà lontano dai campi per un periodo più lungo.

Una serie di stop che ha riportato ancora una volta il tema degli infortuni al centro dell’attenzione in casa Napoli.

Per Galliani, tuttavia, non si tratta esclusivamente di un problema del Napoli. Il calcio moderno deve fare i conti con un calendario sempre più intenso.

I giocatori passano continuamente dagli impegni con i club alle nazionali, con carichi di lavoro e metodologie che possono cambiare rapidamente.

Secondo Galliani, proprio queste continue variazioni possono mettere in difficoltà la preparazione degli atleti e aumentare il rischio di problemi fisici.

La soluzione indicata da Galliani è chiara: prevenzione.

«La parola chiave è proprio quella, prevenzione», ha sottolineato, spiegando che le società dovrebbero investire maggiormente in staff e figure specializzate per ridurre il numero degli infortuni.

Perché nel calcio moderno la disponibilità dei giocatori può diventare decisiva per raggiungere i risultati.

Il Napoli di Allegri si prepara dunque alla ripresa del campionato con una priorità importante: recuperare gli indisponibili e riportare i giocatori chiave nella migliore condizione.

Le parole di Galliani lanciano un messaggio preciso: una rosa forte non basta se troppi giocatori non sono disponibili o non sono al massimo della forma.

Gli infortuni saranno quindi uno dei temi da seguire con maggiore attenzione alla ripresa del campionato, quando il Napoli sarà chiamato a cambiare passo e a dimostrare il proprio reale potenziale.

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ON AIR - Gianluca Galliani: "Infortuni del Napoli? Qualcosa non ha funzionato, stanno condizionando gli azzurri"

di Napoli Magazine

06/10/2026 - 19:03

Gli infortuni stanno condizionando il Napoli di Massimiliano Allegri. A ribadirlo è Gianluca Galliani, intervenuto sul momento degli azzurri e sulla situazione fisica della squadra durante la sosta per le nazionali. Un tema tornato ancora una volta d’attualità dopo i problemi accusati da diversi giocatori, tra cui Antonio Vergara, Oliveira e Favasuli.

Secondo Galliani, però, il problema non riguarda soltanto i singoli calciatori. Alla base ci sarebbe anche una gestione sempre più complicata dei giocatori, stretta tra calendari fitti, impegni con i club e convocazioni in nazionale.

Il passaggio più significativo riguarda la frequenza degli infortuni. Galliani non nasconde le proprie perplessità: «Quando si hanno così tanti infortuni con così tanta continuità qualcosa che non vada bene evidentemente c’è».

Una considerazione che riguarda direttamente il Napoli, alle prese da tempo con numerosi problemi fisici. Per Galliani, infatti, la situazione non può essere considerata soltanto una serie di episodi isolati.

La squadra ha una rosa molto ampia e competitiva, ma quando diversi giocatori non sono disponibili o non riescono a raggiungere la migliore condizione, anche le possibilità dell’allenatore vengono inevitabilmente ridotte.

Nel corso dell’intervento Galliani ha citato in particolare Scott McTominay e André-Frank Zambo Anguissa, due elementi fondamentali negli equilibri del Napoli.

«Quando tu non hai i McTominay, Anguissa al massimo della loro forma è normale che fai fatica», ha spiegato.

Il concetto è chiaro: avere una rosa profonda non significa necessariamente poter contare sempre sulla migliore formazione possibile. Se vengono a mancare contemporaneamente alcuni dei giocatori più importanti, il rendimento della squadra può risentirne.

Galliani ha poi espresso il proprio giudizio sull’inizio di stagione della squadra di Allegri.

«Io credo che sicuramente gli infortuni hanno condizionato la partenza del Napoli», ha dichiarato.

Secondo l’analisi, quindi, i risultati ottenuti dagli azzurri nelle prime partite devono essere valutati anche alla luce delle numerose assenze e della difficoltà del calendario.

Il confronto con le precedenti partenze di altri allenatori, inoltre, non sarebbe completo senza considerare la diversa caratura degli avversari affrontati.

Un altro elemento sottolineato da Galliani riguarda la durata del problema. Gli infortuni del Napoli sarebbero infatti una questione che si trascina da circa un anno.

«È un problema che a Napoli si trascina da un anno», ha spiegato, evidenziando come la continuità delle indisponibilità possa incidere pesantemente sul rendimento.

Il Napoli dispone di una rosa considerata molto competitiva, ma il valore sulla carta deve poi tradursi nella possibilità di avere i giocatori a disposizione durante allenamenti e partite.

Galliani ha inoltre fatto riferimento a studi FIFA e UEFA che, secondo quanto riportato nel suo intervento, evidenzierebbero una correlazione tra numero di infortuni e risultati sportivi.

Una squadra costretta a modificare continuamente formazione e allenamenti deve infatti affrontare difficoltà ulteriori rispetto a una rosa che riesce a lavorare con continuità.

Per questo, secondo Galliani, la prevenzione degli infortuni dovrebbe rappresentare una delle principali priorità per le società di calcio.

Il discorso è arrivato anche alla situazione degli azzurri coinvolti dagli ultimi problemi fisici durante la sosta.

Antonio Vergara deve essere rivalutato dopo il problema al polpaccio accusato con la Nazionale. Oliveira è invece atteso a nuovi controlli, mentre Favasulli ha accusato un infortunio con l’Under 21 che lo terrà lontano dai campi per un periodo più lungo.

Una serie di stop che ha riportato ancora una volta il tema degli infortuni al centro dell’attenzione in casa Napoli.

Per Galliani, tuttavia, non si tratta esclusivamente di un problema del Napoli. Il calcio moderno deve fare i conti con un calendario sempre più intenso.

I giocatori passano continuamente dagli impegni con i club alle nazionali, con carichi di lavoro e metodologie che possono cambiare rapidamente.

Secondo Galliani, proprio queste continue variazioni possono mettere in difficoltà la preparazione degli atleti e aumentare il rischio di problemi fisici.

La soluzione indicata da Galliani è chiara: prevenzione.

«La parola chiave è proprio quella, prevenzione», ha sottolineato, spiegando che le società dovrebbero investire maggiormente in staff e figure specializzate per ridurre il numero degli infortuni.

Perché nel calcio moderno la disponibilità dei giocatori può diventare decisiva per raggiungere i risultati.

Il Napoli di Allegri si prepara dunque alla ripresa del campionato con una priorità importante: recuperare gli indisponibili e riportare i giocatori chiave nella migliore condizione.

Le parole di Galliani lanciano un messaggio preciso: una rosa forte non basta se troppi giocatori non sono disponibili o non sono al massimo della forma.

Gli infortuni saranno quindi uno dei temi da seguire con maggiore attenzione alla ripresa del campionato, quando il Napoli sarà chiamato a cambiare passo e a dimostrare il proprio reale potenziale.