Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli in merito all'idea di Massimiliano Allegri di puntare su Alex Meret: “Tutti sanno un po’ qual è il mio giudizio su Meret. Sono anni che lo difendo e continuo a pensare che sia un portiere di altissimo livello. Mi farebbe piacere vederlo valorizzato, soprattutto dopo una stagione in cui è stato un po’ messo da parte. Non devo togliere nulla a Milinkovic-Savic, che è comunque un ottimo portiere. Però non so quanto ci sia di vero in queste dinamiche, anche perché già si fa fatica a capire perché non abbia ancora firmato. Se tutto questo fosse confermato, a me farebbe davvero piacere rivedere Meret protagonista. Se Milinkovic-Savic è più forte nella costruzione dal basso? Io non sono d’accordo. L’unica cosa in cui forse è superiore è il lancio lungo, questa gittata da 50-60-70 metri, che però è stata sfruttata poco. In Italia, comunque, si tende sempre a guardare molto il lato pratico. Sulle scelte poi incidono anche altri fattori. E comunque c’è una “beffa”: l’unico assist da portiere quest’anno è stato di Meret, non di Milinkovic-Savic. Conte è un allenatore molto pratico. Se deve rischiare nel palleggio, spesso preferisce evitare e giocare lungo. Però non direi che Meret non sappia giocare con i piedi. Lo ha sempre fatto bene, anche con Spalletti. È un portiere tecnicamente affidabile. Le scelte le fa l’allenatore, noi possiamo solo analizzare e tifare”. Sul futuro di Meret: "Se resta a Napoli, non resterà ancora per molti anni. Però ha già fatto tanto, è da otto anni che è lì. Ha contribuito a vincere e ha sempre fatto il suo dovere. Anche se andasse via a scadenza, non sarebbe un dramma. Un rinnovo ma senza piena fiducia? Sì, ma dipende da cosa gli viene detto. Se non sente piena fiducia, è normale che cerchi continuità altrove. Se arriva un allenatore e non chiarisce le gerarchie, è inevitabile che un portiere come lui possa valutare altre soluzioni”.
di Napoli Magazine
27/06/2026 - 14:31
Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli in merito all'idea di Massimiliano Allegri di puntare su Alex Meret: “Tutti sanno un po’ qual è il mio giudizio su Meret. Sono anni che lo difendo e continuo a pensare che sia un portiere di altissimo livello. Mi farebbe piacere vederlo valorizzato, soprattutto dopo una stagione in cui è stato un po’ messo da parte. Non devo togliere nulla a Milinkovic-Savic, che è comunque un ottimo portiere. Però non so quanto ci sia di vero in queste dinamiche, anche perché già si fa fatica a capire perché non abbia ancora firmato. Se tutto questo fosse confermato, a me farebbe davvero piacere rivedere Meret protagonista. Se Milinkovic-Savic è più forte nella costruzione dal basso? Io non sono d’accordo. L’unica cosa in cui forse è superiore è il lancio lungo, questa gittata da 50-60-70 metri, che però è stata sfruttata poco. In Italia, comunque, si tende sempre a guardare molto il lato pratico. Sulle scelte poi incidono anche altri fattori. E comunque c’è una “beffa”: l’unico assist da portiere quest’anno è stato di Meret, non di Milinkovic-Savic. Conte è un allenatore molto pratico. Se deve rischiare nel palleggio, spesso preferisce evitare e giocare lungo. Però non direi che Meret non sappia giocare con i piedi. Lo ha sempre fatto bene, anche con Spalletti. È un portiere tecnicamente affidabile. Le scelte le fa l’allenatore, noi possiamo solo analizzare e tifare”. Sul futuro di Meret: "Se resta a Napoli, non resterà ancora per molti anni. Però ha già fatto tanto, è da otto anni che è lì. Ha contribuito a vincere e ha sempre fatto il suo dovere. Anche se andasse via a scadenza, non sarebbe un dramma. Un rinnovo ma senza piena fiducia? Sì, ma dipende da cosa gli viene detto. Se non sente piena fiducia, è normale che cerchi continuità altrove. Se arriva un allenatore e non chiarisce le gerarchie, è inevitabile che un portiere come lui possa valutare altre soluzioni”.