Artem Dovbyk, attaccante della Roman, ha rilasciato un'intervista al canale YouTube ucraino Rosso Dritto: "Con l'Atletico era tutto fatto, poi improvvisamente non arrivavano più risposte. De Rossi mi chiamò e tra noi ci fu subito sintonia. Gli diedi la mia parola e la mantenni, anche quando l'Atletico tornò a farsi vivo. Non avrei mai immaginato che venisse esonerato dopo sole tre partite. Dopo Totti è la più grande leggenda della Roma, mi sembrò qualcosa di irreale. Abbiamo perso tante partite, i tifosi ci fischiavano davanti a 70mila persone. Poi è arrivato Ranieri, un uomo molto saggio. Nonostante tutto ho segnato 17 gol. Per me questa stagione è stata un fallimento, anche per gli infortuni. In estate sono stato vicino al Milan, poi a gennaio c'era il West Ham, ma volevo finire la stagione alla Roma. Adesso voglio capire se c'è ancora spazio per me. Gasperini? Credo che saranno gli allenamenti più duri della mia carriera. Malinovskyi mi ha tranquillizzato: 'Nessuno è morto, quindi andrà tutto bene'". Stadio Olimpico? L'atmosfera è incredibile, qui il calcio si vive in modo totale. A Roma o sei un re o cadi".
di Napoli Magazine
30/06/2026 - 19:22
Artem Dovbyk, attaccante della Roman, ha rilasciato un'intervista al canale YouTube ucraino Rosso Dritto: "Con l'Atletico era tutto fatto, poi improvvisamente non arrivavano più risposte. De Rossi mi chiamò e tra noi ci fu subito sintonia. Gli diedi la mia parola e la mantenni, anche quando l'Atletico tornò a farsi vivo. Non avrei mai immaginato che venisse esonerato dopo sole tre partite. Dopo Totti è la più grande leggenda della Roma, mi sembrò qualcosa di irreale. Abbiamo perso tante partite, i tifosi ci fischiavano davanti a 70mila persone. Poi è arrivato Ranieri, un uomo molto saggio. Nonostante tutto ho segnato 17 gol. Per me questa stagione è stata un fallimento, anche per gli infortuni. In estate sono stato vicino al Milan, poi a gennaio c'era il West Ham, ma volevo finire la stagione alla Roma. Adesso voglio capire se c'è ancora spazio per me. Gasperini? Credo che saranno gli allenamenti più duri della mia carriera. Malinovskyi mi ha tranquillizzato: 'Nessuno è morto, quindi andrà tutto bene'". Stadio Olimpico? L'atmosfera è incredibile, qui il calcio si vive in modo totale. A Roma o sei un re o cadi".