Ignazio Abate, allenatore del Torino, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro l'Udinese: "Devo dire che c'è tanto dei ragazzi. È stata una partita complicata contro una squadra molto fisica, molto intensa e che ha grande struttura. Noi la volevamo portare a casa in tutti i modi: i ragazzi sono rimasti sempre dentro la gara. Siamo partiti un po' contratti, però abbiamo avuto il merito di rimanere in partita e fare un ottimo secondo tempo. Attaccanti isolati nel primo tempo? Sono d'accordo: eravamo un po' isolati, lenti e scolastici nelle giocate. La squadra è partita contratta perché sentiva molto questa partita davanti al nostro pubblico, ma nel secondo tempo siamo partiti con un piglio diverso e un po' più sciolti. Sono partito con Oristanio perché ha fatto tre settimane di alto livello in allenamento. Gli ho tolto qualcosa all'inizio dell'anno, ma è cresciuto, ha lavorato in silenzio e si meritava questa opportunità. Poi devo fare i complimenti a chi è subentrato: Kulenovic, così come Vlašic, ha dato sicuramente una bella marcia al secondo tempo. C'erano sette o otto undicesimi nuovi. Credo che alla fine i moduli li facciano i giocatori: abbiamo cinque punte in rosa e otto centrocampisti, quindi devo trovare il modo di farli coesistere. Arriviamo da un percorso dove abbiamo gestito molto bene la palla, anche se siamo stati un po' troppo sterili, quindi il pensiero era di portare più gente oltre la linea. Abbiamo bisogno di migliorare nell'attacco dello spazio, mentre molto spesso ci accontentiamo di gestire la palla. Oggi non l'abbiamo fatto in modo ottimale, ma credo che la vittoria fosse la cosa più importante".
di Napoli Magazine
12/10/2026 - 23:50
Ignazio Abate, allenatore del Torino, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro l'Udinese: "Devo dire che c'è tanto dei ragazzi. È stata una partita complicata contro una squadra molto fisica, molto intensa e che ha grande struttura. Noi la volevamo portare a casa in tutti i modi: i ragazzi sono rimasti sempre dentro la gara. Siamo partiti un po' contratti, però abbiamo avuto il merito di rimanere in partita e fare un ottimo secondo tempo. Attaccanti isolati nel primo tempo? Sono d'accordo: eravamo un po' isolati, lenti e scolastici nelle giocate. La squadra è partita contratta perché sentiva molto questa partita davanti al nostro pubblico, ma nel secondo tempo siamo partiti con un piglio diverso e un po' più sciolti. Sono partito con Oristanio perché ha fatto tre settimane di alto livello in allenamento. Gli ho tolto qualcosa all'inizio dell'anno, ma è cresciuto, ha lavorato in silenzio e si meritava questa opportunità. Poi devo fare i complimenti a chi è subentrato: Kulenovic, così come Vlašic, ha dato sicuramente una bella marcia al secondo tempo. C'erano sette o otto undicesimi nuovi. Credo che alla fine i moduli li facciano i giocatori: abbiamo cinque punte in rosa e otto centrocampisti, quindi devo trovare il modo di farli coesistere. Arriviamo da un percorso dove abbiamo gestito molto bene la palla, anche se siamo stati un po' troppo sterili, quindi il pensiero era di portare più gente oltre la linea. Abbiamo bisogno di migliorare nell'attacco dello spazio, mentre molto spesso ci accontentiamo di gestire la palla. Oggi non l'abbiamo fatto in modo ottimale, ma credo che la vittoria fosse la cosa più importante".