Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo aver ascoltato i programmi del nuovo vertice della Figc: "Conoscevo già Malagò, Maldini e Leonardo mi hanno fatto una buonissima impressione. Il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato di rifondazione sarebbe importante cercare di fare cose un po' più velocemente. I primi 100 giorni sono determinanti, non possiamo prenderci 8/10 anni: è un tempo che non va bene nemmeno per l'Unione Sovietica. Secondo me i tempi devono essere molto più corti. Loro ereditano una situazione non positiva, ma a volte ereditare una situazione non positiva è un bene, perché tu arrivi e puoi fare molto meglio. I 100 giorni sono fondamentali per cambiare le regole se vogliamo sviluppare i talenti, dare più accesso ai talenti anche nei campionati. E poi è molto importante sviluppare i formatori e avere i centri. Forse uno dovrebbe dire facciamo questi investimenti e in 2-4 anni facciamo le cose invece di 8-10 anni. Questo mi piacerebbe di più. Tavecchio fece qualche gaffe e partì un po' in salita, però poi ebbe la capacità di scegliere Conte e questa cosa qui gli dette un abbrivio incredibile. Fortunatamente non devo decidere io. Poi non è soltanto il ct che serve, bisogna fare un lavoro molto più in profondità".
di Napoli Magazine
23/07/2026 - 16:07
Urbano Cairo, presidente del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo aver ascoltato i programmi del nuovo vertice della Figc: "Conoscevo già Malagò, Maldini e Leonardo mi hanno fatto una buonissima impressione. Il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato di rifondazione sarebbe importante cercare di fare cose un po' più velocemente. I primi 100 giorni sono determinanti, non possiamo prenderci 8/10 anni: è un tempo che non va bene nemmeno per l'Unione Sovietica. Secondo me i tempi devono essere molto più corti. Loro ereditano una situazione non positiva, ma a volte ereditare una situazione non positiva è un bene, perché tu arrivi e puoi fare molto meglio. I 100 giorni sono fondamentali per cambiare le regole se vogliamo sviluppare i talenti, dare più accesso ai talenti anche nei campionati. E poi è molto importante sviluppare i formatori e avere i centri. Forse uno dovrebbe dire facciamo questi investimenti e in 2-4 anni facciamo le cose invece di 8-10 anni. Questo mi piacerebbe di più. Tavecchio fece qualche gaffe e partì un po' in salita, però poi ebbe la capacità di scegliere Conte e questa cosa qui gli dette un abbrivio incredibile. Fortunatamente non devo decidere io. Poi non è soltanto il ct che serve, bisogna fare un lavoro molto più in profondità".