Calcio
TURCHIA - Montella: "Percorso di alto livello, è troppo importante tornare al Mondiale”
30.03.2026 22:28 di Napoli Magazine
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Anche la Turchia si gioca tantissimo nel playoff contro il Kosovo. Il CT della Nazionale turca, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match. Queste le sue parole: “Innanzitutto, i nostri giocatori sono veri uomini! Prima di diventare grandi calciatori, hanno dato il massimo come grandi uomini. Sono arrivato in un momento cruciale. Abbiamo battuto la Croazia, una squadra che non aveva mai perso in casa nella sua storia. Da quel giorno in poi, i giocatori mi hanno sempre dato tutto. Tutti, che giocassero o meno, sono diventati un gruppo combattivo. Hanno capito che sulle loro maglie non c’era solo il loro nome, ma il nome di una grande nazione. Siamo diventati una nazionale rispettata in tutto il mondo – ha proseguito l’Aeroplanino -. Siamo cresciuti nella Nations League, siamo saliti nella classifica FIFA. Ringrazio tutti. Considero i miei giocatori come figli, la mia famiglia. A prescindere dal risultato della partita contro il Kosovo, la mia opinione sui miei giocatori non cambierà mai. Non li cambierei per niente al mondo. Ad ogni modo, domani è una gara decisiva, è troppo importante tornare al Mondiale per un movimento in grande crescita come quello turco”.

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TURCHIA - Montella: "Percorso di alto livello, è troppo importante tornare al Mondiale”

di Napoli Magazine

30/03/2026 - 22:28

Anche la Turchia si gioca tantissimo nel playoff contro il Kosovo. Il CT della Nazionale turca, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match. Queste le sue parole: “Innanzitutto, i nostri giocatori sono veri uomini! Prima di diventare grandi calciatori, hanno dato il massimo come grandi uomini. Sono arrivato in un momento cruciale. Abbiamo battuto la Croazia, una squadra che non aveva mai perso in casa nella sua storia. Da quel giorno in poi, i giocatori mi hanno sempre dato tutto. Tutti, che giocassero o meno, sono diventati un gruppo combattivo. Hanno capito che sulle loro maglie non c’era solo il loro nome, ma il nome di una grande nazione. Siamo diventati una nazionale rispettata in tutto il mondo – ha proseguito l’Aeroplanino -. Siamo cresciuti nella Nations League, siamo saliti nella classifica FIFA. Ringrazio tutti. Considero i miei giocatori come figli, la mia famiglia. A prescindere dal risultato della partita contro il Kosovo, la mia opinione sui miei giocatori non cambierà mai. Non li cambierei per niente al mondo. Ad ogni modo, domani è una gara decisiva, è troppo importante tornare al Mondiale per un movimento in grande crescita come quello turco”.