Gianluca Nani, direttore tecnico dell'Udinese, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match casalingo contro la Roma.
Direttore, si parla sempre troppo poco di questa Udinese, però la classifica parla chiaro. Le ambizioni possono cambiare? Si può lottare anche per qualcosa di diverso, visti la classifica e la qualità di questa squadra?
"Ma certo, sognare è giusto, le ambizioni è giusto averle. Sono quello che poi costituisce il motore del nostro lavoro, della nostra vita, quindi evidentemente sì, fa parte dell'essere umano quello di poter sempre avere ambizioni verso qualcosa di più. Io dico sempre che una realtà come l'Udinese deve comunque raggiungere sempre il primo obiettivo, che è quello dei 40 punti e di una salvezza tranquilla. Poi, una volta raggiunto quello, è evidente che puoi guardare avanti, devi guardare avanti per cercare sempre di migliorarti. Grazie alla famiglia Pozzo, da più di 30 anni, 31 per la precisione, l'Udinese è una delle poche squadre, mi sembra cinque, che ha mantenuto sempre la categoria. Questo è un buon punto di partenza, poi è evidente che sì, l'ambizione è sempre quella di migliorarsi".
Direttore, lei all'inizio del mercato aveva detto che non avreste ceduto nessun big e la promessa l'ha mantenuta. Forse un po' tutti però si aspettavano un esterno, soprattutto dopo l'infortunio sfortunato di Zanoli. Le chiedo: non c'era la necessità o non ci sono state magari le condizioni giuste per prenderlo?
"Noi abbiamo sempre detto che non prendiamo un giocatore tanto per prenderlo. Comunque abbiamo, mi pare, quattro, potenzialmente cinque esterni in rosa, perché ci sono Zemura, Kamara, Ehizibue e Atta. Sono quattro esterni per due posti. Non capisco perché preoccuparsi. Zanoli è purtroppo infortunato, poi ultimamente gioca anche Kristensen, quindi abbiamo sei elementi. Uno è infortunato, ma sono sufficienti per fare 15 partite. In più c'è sempre la possibilità di lanciare dei ragazzi giovani, ma non c'è né una necessità numerica né, tutto sommato, una necessità tecnica. Atta ancora non lo conoscete, ma vi garantisco che è un ottimo giocatore".
A proposito di giocatori che non conosciamo, un flash su Mlacic. Ci dà un commento, una prima fotografia su che giocatore è?
"È un giocatore potenzialmente molto importante. Ha giocato poche partite, ha 18 anni, deve ancora compiere i 19. È un centrale molto intelligente, che usa molto bene il corpo, il fisico e il tempo. Ha anche una buona qualità. Evidentemente è un ragazzo giovane, deve ancora riempirsi fisicamente pur essendo alto un metro e 92. Ha qualità, ha letture, può fare sia il braccetto che il centrale, quindi io mi sento, mi espongo a vedergli un grande futuro. Evidentemente, come tutti i ragazzi giovani, ha bisogno di tempo. Ha fatto mi pare 15 partite e aveva già una fila di squadre importanti dietro, quindi siamo stati fortunati. Lo ringraziamo perché gli è piaciuto il progetto dell'Udinese e adesso dobbiamo solo lavorare insieme a lui per farlo crescere, perché lui possa diventare un ottimo giocatore e un ottimo asset per noi e per la squadra".
di Napoli Magazine
02/02/2026 - 20:58
Gianluca Nani, direttore tecnico dell'Udinese, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match casalingo contro la Roma.
Direttore, si parla sempre troppo poco di questa Udinese, però la classifica parla chiaro. Le ambizioni possono cambiare? Si può lottare anche per qualcosa di diverso, visti la classifica e la qualità di questa squadra?
"Ma certo, sognare è giusto, le ambizioni è giusto averle. Sono quello che poi costituisce il motore del nostro lavoro, della nostra vita, quindi evidentemente sì, fa parte dell'essere umano quello di poter sempre avere ambizioni verso qualcosa di più. Io dico sempre che una realtà come l'Udinese deve comunque raggiungere sempre il primo obiettivo, che è quello dei 40 punti e di una salvezza tranquilla. Poi, una volta raggiunto quello, è evidente che puoi guardare avanti, devi guardare avanti per cercare sempre di migliorarti. Grazie alla famiglia Pozzo, da più di 30 anni, 31 per la precisione, l'Udinese è una delle poche squadre, mi sembra cinque, che ha mantenuto sempre la categoria. Questo è un buon punto di partenza, poi è evidente che sì, l'ambizione è sempre quella di migliorarsi".
Direttore, lei all'inizio del mercato aveva detto che non avreste ceduto nessun big e la promessa l'ha mantenuta. Forse un po' tutti però si aspettavano un esterno, soprattutto dopo l'infortunio sfortunato di Zanoli. Le chiedo: non c'era la necessità o non ci sono state magari le condizioni giuste per prenderlo?
"Noi abbiamo sempre detto che non prendiamo un giocatore tanto per prenderlo. Comunque abbiamo, mi pare, quattro, potenzialmente cinque esterni in rosa, perché ci sono Zemura, Kamara, Ehizibue e Atta. Sono quattro esterni per due posti. Non capisco perché preoccuparsi. Zanoli è purtroppo infortunato, poi ultimamente gioca anche Kristensen, quindi abbiamo sei elementi. Uno è infortunato, ma sono sufficienti per fare 15 partite. In più c'è sempre la possibilità di lanciare dei ragazzi giovani, ma non c'è né una necessità numerica né, tutto sommato, una necessità tecnica. Atta ancora non lo conoscete, ma vi garantisco che è un ottimo giocatore".
A proposito di giocatori che non conosciamo, un flash su Mlacic. Ci dà un commento, una prima fotografia su che giocatore è?
"È un giocatore potenzialmente molto importante. Ha giocato poche partite, ha 18 anni, deve ancora compiere i 19. È un centrale molto intelligente, che usa molto bene il corpo, il fisico e il tempo. Ha anche una buona qualità. Evidentemente è un ragazzo giovane, deve ancora riempirsi fisicamente pur essendo alto un metro e 92. Ha qualità, ha letture, può fare sia il braccetto che il centrale, quindi io mi sento, mi espongo a vedergli un grande futuro. Evidentemente, come tutti i ragazzi giovani, ha bisogno di tempo. Ha fatto mi pare 15 partite e aveva già una fila di squadre importanti dietro, quindi siamo stati fortunati. Lo ringraziamo perché gli è piaciuto il progetto dell'Udinese e adesso dobbiamo solo lavorare insieme a lui per farlo crescere, perché lui possa diventare un ottimo giocatore e un ottimo asset per noi e per la squadra".