Calcio
UFFICIALE - Bonaventura annuncia l'addio al calcio giocato: "È stato un viaggio bellissimo"
05.03.2026 21:41 di Napoli Magazine
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Giacomo Bonaventura ha annunciato il suo addio al calcio giocato: "Non ho mai iniziato a giocare a calcio per diventare qualcuno. Ho iniziato perché, con un pallone tra i piedi, mi sentivo libero", scrive l'ormai ex centrocampista sui social. A Bergamo sono cresciuto, l’Atalanta mi ha formato. Disciplina, duro lavoro, umiltà. Poi è arrivato il Milan. San Siro, un’adrenalina che ti entra dentro e non se ne va. Con voi ho costruito un legame forte, e mi sono sentito parte della grande storia rossonera“. Poi Firenze, la Fiorentina. Quattro stagioni che non dimenticherò mai. Una città meravigliosa, un tifo straordinario, un calore forte. In fine Riyadh, un’esperienza unica. Amici nuovi, una cultura diversa che mi ha arricchito come uomo. E la Nazionale, quell’è qualcosa di speciale. Non si può spiegare a parole, si sente. Rappresentare il proprio paese è un orgoglio che ti resta addosso per la vita. Oggi è il momento di dire stop al calcio giocato. Ma non è un addio al campo. La mia passione per questo sport è troppo grande. Il mio rapporto con il calcio non finirà mai. Un grazie ai miei compagni, agli allenatori, ai tifosi e alla mia famiglia. È stato un viaggio bellissimo".

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UFFICIALE - Bonaventura annuncia l'addio al calcio giocato: "È stato un viaggio bellissimo"

di Napoli Magazine

05/03/2026 - 21:41

Giacomo Bonaventura ha annunciato il suo addio al calcio giocato: "Non ho mai iniziato a giocare a calcio per diventare qualcuno. Ho iniziato perché, con un pallone tra i piedi, mi sentivo libero", scrive l'ormai ex centrocampista sui social. A Bergamo sono cresciuto, l’Atalanta mi ha formato. Disciplina, duro lavoro, umiltà. Poi è arrivato il Milan. San Siro, un’adrenalina che ti entra dentro e non se ne va. Con voi ho costruito un legame forte, e mi sono sentito parte della grande storia rossonera“. Poi Firenze, la Fiorentina. Quattro stagioni che non dimenticherò mai. Una città meravigliosa, un tifo straordinario, un calore forte. In fine Riyadh, un’esperienza unica. Amici nuovi, una cultura diversa che mi ha arricchito come uomo. E la Nazionale, quell’è qualcosa di speciale. Non si può spiegare a parole, si sente. Rappresentare il proprio paese è un orgoglio che ti resta addosso per la vita. Oggi è il momento di dire stop al calcio giocato. Ma non è un addio al campo. La mia passione per questo sport è troppo grande. Il mio rapporto con il calcio non finirà mai. Un grazie ai miei compagni, agli allenatori, ai tifosi e alla mia famiglia. È stato un viaggio bellissimo".