Salvatore Lodi, presidente della Scuola Calcio Fratelli Lodi, uno degli scopritori di Antonio Vergara, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Che effetto mi fa vederlo protagonista in maglia azzurra? A dire la verità, e lo dico con grande sincerità, sono l'uomo più felice del mondo per lui e per la sua famiglia. Napoli lo ha accolto come un figlio e, se posso dirlo, in poco tempo è diventato il nuovo Insigne. Ha dimostrato di poter indossare una maglia che, per un napoletano, pesa tantissimo. Per me è motivo di enorme orgoglio vedere un ragazzo uscito dalla mia scuola calcio arrivare a questi livelli. Antonio è serio, umile e si sta meritando tutto quello che sta ottenendo. Se il Napoli decidesse di cederlo? Dipende tutto dai programmi della società e dall'allenatore. Alla fine è il tecnico che, insieme al direttore e al presidente, deve decidere che tipo di squadra costruire. Il modulo lo fanno i giocatori e bisogna capire quali siano gli obiettivi del club. Sono valutazioni che spettano a loro. Se Massimiliano Allegri può essere l'allenatore giusto per valorizzarlo? Secondo me sì. Lo ha dimostrato in passato, sia al Milan sia alla Juventus, di saper lavorare bene con i giovani. In Italia dobbiamo avere il coraggio di lanciare i ragazzi, soprattutto dopo le delusioni della Nazionale. Antonio ha 23 anni, ha bisogno di giocare con continuità e sono convinto che possa ritagliarsi il suo spazio. Il ruolo in cui lo vedo meglio? A me piace molto largo a destra. È mancino, ha il tiro, ha forza nelle gambe. Nelle poche partite giocate con il Napoli è stato utilizzato praticamente ovunque, ma questo dimostra la sua duttilità. È un calciatore moderno, capace di interpretare più ruolo".
di Napoli Magazine
11/06/2026 - 12:26
Salvatore Lodi, presidente della Scuola Calcio Fratelli Lodi, uno degli scopritori di Antonio Vergara, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole: "Che effetto mi fa vederlo protagonista in maglia azzurra? A dire la verità, e lo dico con grande sincerità, sono l'uomo più felice del mondo per lui e per la sua famiglia. Napoli lo ha accolto come un figlio e, se posso dirlo, in poco tempo è diventato il nuovo Insigne. Ha dimostrato di poter indossare una maglia che, per un napoletano, pesa tantissimo. Per me è motivo di enorme orgoglio vedere un ragazzo uscito dalla mia scuola calcio arrivare a questi livelli. Antonio è serio, umile e si sta meritando tutto quello che sta ottenendo. Se il Napoli decidesse di cederlo? Dipende tutto dai programmi della società e dall'allenatore. Alla fine è il tecnico che, insieme al direttore e al presidente, deve decidere che tipo di squadra costruire. Il modulo lo fanno i giocatori e bisogna capire quali siano gli obiettivi del club. Sono valutazioni che spettano a loro. Se Massimiliano Allegri può essere l'allenatore giusto per valorizzarlo? Secondo me sì. Lo ha dimostrato in passato, sia al Milan sia alla Juventus, di saper lavorare bene con i giovani. In Italia dobbiamo avere il coraggio di lanciare i ragazzi, soprattutto dopo le delusioni della Nazionale. Antonio ha 23 anni, ha bisogno di giocare con continuità e sono convinto che possa ritagliarsi il suo spazio. Il ruolo in cui lo vedo meglio? A me piace molto largo a destra. È mancino, ha il tiro, ha forza nelle gambe. Nelle poche partite giocate con il Napoli è stato utilizzato praticamente ovunque, ma questo dimostra la sua duttilità. È un calciatore moderno, capace di interpretare più ruolo".