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COMUNE DI NAPOLI - Trione: "Il grande obiettivo dell'anno è restituire il PAN alla città, ecco la programmazione del 2026"
13.03.2026 14:53 di Napoli Magazine
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A Radio CRC, nel corso di "Dio Ce Ne Scampia ...e Liberi", è intervenuto sul tema dell'arte contemporanea il Prof. Vincenzo Trione, Consigliere all'arte contemporanea del Comune di Napoli: "L'esperienza della Napoli Bassoliniana è stata un modello di riferimento a livello italiano e non solo per quanto concerne l'arte pubblica. Quando si è insediato il Sindaco Manfredi ci siamo trovati davanti una situazione piuttosto drammatica, innanzitutto per quanto concerne gli spazi espositivi: il Castel dell'Ovo, il Maschio Angioino, il PAN in condizioni pessime. A quel punto ci si è mossi per fare dei lavori significativi su tali siti. Per ora abbiamo recuperato tutto il pian terreno del Maschio Angioino, dove abbiamo già tenuto importanti mostre, e sono in atto, approfittando anche dei fondi PNRR, dei lavori strutturali per trasformarlo in Museo della Città. Parallelamente, sono stati avviati i lavori al PAN, che mi auguro si concludano per la fine della sindacatura, che sarà il Museo dell'Immagine. La Venere degli Stracci a piazza Municipio? Stiamo parlando di una delle opere d'arte più importanti del secondo '900, che è stata riprodotta in tutti i manuali di storia dell'arte del mondo. È un'opera della quale esistono tante versioni: Pistoletto aveva realizzato una versione ad hoc per Napoli, era la prima volta che aveva quella scala monumentale. È un'opera che nel corso degli anni si è caricata di una valenza completamente diversa rispetto all'inizio, rappresentando anche il tema dei migranti, degli emarginati. A Napoli è diventata anche un po' il ritratto del rapporto tra miseria e nobiltà. È un'opera che ha alimentato un feroce dibattito: l'arte contemporanea alimenta polemiche e diffidenze e questo lo sappiamo. Ma non dimentichiamo che in questo momento città come Bologna e Roma si stanno muovendo nella direzione dell'arte pubblica e l'amministrazione Manfredi è stata la prima a muoversi su questa strada. Inoltre non abbiamo lavorato solo a Piazza Municipio, ma anche a Piazza Mercato con il Pinocchio di Marcello Jori, alle rampe del Salvatore e al Vico di San Pietro a Majella con Antonio Marras, alla Rotonda Diaz con Marinella Senatore: l'idea di portare l'arte in giro con una visione pluricentrica della città. Il primo appuntamento sarà al Maschio Angioino con una mostra di Robert Crumb, che è uno dei maestri del graphic novel contemporaneo celebrato in tanti musei internazionali, che sarà direttamente collegata al Comicon. Dopo l'estate ci sarà una mostra, sempre al Maschio Angioino, di Nino Longobardi, che è stato uno degli autori della scuderia di Lucio Amelio ed il vero ideatore dell'esperienza di Terrae Motus, in dialogo con le sculture ed i disegni di Vincenzo Gemito: un viaggio nel ventre della città. Inoltre abbiamo definito, ma non lo comunico ancora, il nome dell'artista che interverrà a Piazza Municipio alla fine di giugno. Il grande obiettivo dell'anno, però, è restituire alla città il PAN: riuscire ad avere un museo che non sia una pinacoteca provinciale, ma un grande museo d'arte contemporanea, in dialogo con il sistema museale cittadino. Sarebbe bello che Napoli avesse un sistema stellare di musei, in cui magari condividono anche la programmazione".

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COMUNE DI NAPOLI - Trione: "Il grande obiettivo dell'anno è restituire il PAN alla città, ecco la programmazione del 2026"

di Napoli Magazine

13/03/2026 - 14:53

A Radio CRC, nel corso di "Dio Ce Ne Scampia ...e Liberi", è intervenuto sul tema dell'arte contemporanea il Prof. Vincenzo Trione, Consigliere all'arte contemporanea del Comune di Napoli: "L'esperienza della Napoli Bassoliniana è stata un modello di riferimento a livello italiano e non solo per quanto concerne l'arte pubblica. Quando si è insediato il Sindaco Manfredi ci siamo trovati davanti una situazione piuttosto drammatica, innanzitutto per quanto concerne gli spazi espositivi: il Castel dell'Ovo, il Maschio Angioino, il PAN in condizioni pessime. A quel punto ci si è mossi per fare dei lavori significativi su tali siti. Per ora abbiamo recuperato tutto il pian terreno del Maschio Angioino, dove abbiamo già tenuto importanti mostre, e sono in atto, approfittando anche dei fondi PNRR, dei lavori strutturali per trasformarlo in Museo della Città. Parallelamente, sono stati avviati i lavori al PAN, che mi auguro si concludano per la fine della sindacatura, che sarà il Museo dell'Immagine. La Venere degli Stracci a piazza Municipio? Stiamo parlando di una delle opere d'arte più importanti del secondo '900, che è stata riprodotta in tutti i manuali di storia dell'arte del mondo. È un'opera della quale esistono tante versioni: Pistoletto aveva realizzato una versione ad hoc per Napoli, era la prima volta che aveva quella scala monumentale. È un'opera che nel corso degli anni si è caricata di una valenza completamente diversa rispetto all'inizio, rappresentando anche il tema dei migranti, degli emarginati. A Napoli è diventata anche un po' il ritratto del rapporto tra miseria e nobiltà. È un'opera che ha alimentato un feroce dibattito: l'arte contemporanea alimenta polemiche e diffidenze e questo lo sappiamo. Ma non dimentichiamo che in questo momento città come Bologna e Roma si stanno muovendo nella direzione dell'arte pubblica e l'amministrazione Manfredi è stata la prima a muoversi su questa strada. Inoltre non abbiamo lavorato solo a Piazza Municipio, ma anche a Piazza Mercato con il Pinocchio di Marcello Jori, alle rampe del Salvatore e al Vico di San Pietro a Majella con Antonio Marras, alla Rotonda Diaz con Marinella Senatore: l'idea di portare l'arte in giro con una visione pluricentrica della città. Il primo appuntamento sarà al Maschio Angioino con una mostra di Robert Crumb, che è uno dei maestri del graphic novel contemporaneo celebrato in tanti musei internazionali, che sarà direttamente collegata al Comicon. Dopo l'estate ci sarà una mostra, sempre al Maschio Angioino, di Nino Longobardi, che è stato uno degli autori della scuderia di Lucio Amelio ed il vero ideatore dell'esperienza di Terrae Motus, in dialogo con le sculture ed i disegni di Vincenzo Gemito: un viaggio nel ventre della città. Inoltre abbiamo definito, ma non lo comunico ancora, il nome dell'artista che interverrà a Piazza Municipio alla fine di giugno. Il grande obiettivo dell'anno, però, è restituire alla città il PAN: riuscire ad avere un museo che non sia una pinacoteca provinciale, ma un grande museo d'arte contemporanea, in dialogo con il sistema museale cittadino. Sarebbe bello che Napoli avesse un sistema stellare di musei, in cui magari condividono anche la programmazione".