Cultura & Gossip
IL PROGETTO - “Come Suona il Caos” a Ponticelli, la V edizione entra nel vivo il 14 e 15 luglio
07.07.2026 14:33 di Napoli Magazine
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Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

La V edizione, iniziata il primo luglio con una serie di laboratori e workshop formativi, entra nel vivo il 14 e 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada (via Curzio Malaparte 42) a Ponticelli, trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva. Protagonisti saranno anche i tanti giovani e giovanissimi che frequentano il Centro Ciro Colonna e che, dopo settimane di laboratori, saliranno sul palco e prenderanno parte attivamente alle attività del festival.

Quest’anno il festival nasce dalla collaborazione tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.

Le attività dei laboratori musicali e creativi e i laboratori scientifici - iniziate lo scorso 1° luglio per terminare proprio il 15 luglio - sono coordinate da S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

 Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità.

Tra le iniziative in programma il 14 e 15 luglio ci sono esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare realizzate in collaborazione con l’associazione Scugnizzi a Vela, nonché una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile, legalità e impegno sociale.

Il 14 e 15 luglio saranno due giornate aperte al pubblico dedicate alla musica, all’ambiente, ai diritti, alla partecipazione e al ruolo delle comunità nella costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Nel corso delle due giornate si alterneranno workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali, educatori e cittadini.

Il 14 luglio alle 18:00 (ingresso libero) si terrà il convegno dal titolo:

“L’Acqua – ’A mamma ‘e tutt’e mamme”

Un momento di riflessione dedicato al valore dell’acqua come bene comune, elemento generatore di vita, patrimonio da difendere per le generazioni future ma anche simbolo del cambiamento climatico tra siccità ed alluvioni. Con Francesca Zazzera (Greenpeace), Vincenzo Tosti (Stop Biocidio), Dario Catania (N’ Sea Yet), Ermete Ferraro ecopacifista e membro dell'Esecutivo nazionale di V.A.S. (Verdi Ambiente e Società) ed altri esperti ed attivisti per l’ambiente. Modera Davide Dioguardi

Dalle 20:00 ci sarà il workshop di Maurizio Capone sulla costruzione di strumenti fatti con materiali riciclati. 

Seguiranno le performance teatrali dei ragazzi dei laboratori di Trerrote Teatro Ricerca Educazione.

Il 15 luglio (sempre a ingresso libero) sarà dedicato alla musica e alle nuove generazioni. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i giovanissimi del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli, i ragazzi del laboratorio musicale dei Maestri di Strada e gli studenti coinvolti nel progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.

La sera, alle ore 21:00, a conclusione del festival, Capone & BungtBangt presenteranno in anteprima il nuovo live “Electro Junk”, che debutta proprio a “Come Suona il Caos 2026”: un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane in un linguaggio musicale contemporaneo e coinvolgente. Con loro sul palco ospite d’eccezione il cantautore ecologista Andrea Tartaglia. Dalle ore 18 spazio alle “nuove generazioni” con l’esibizione del cantautore Antonio Calabrese, i rappers del Collettivo SongArt (Genny Trent, Keybi, Esse, Alex The Rock, MW), e ancora la Scuderia Rappers di Mariotto Longman (DirtyMoney e Miles Craven), i Collect_Ivo e il dj set di Carlamour.

Tra le realtà che hanno aderito al progetto figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus, WAU, Gridas, Coop Lazarelle, Sii Turista della tua Città, CleaNap, Napoli Pedala!, Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e numerose associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente, nella promozione dei diritti e nella costruzione di percorsi di partecipazione attiva.

Per tutta la durata della manifestazione il pubblico potrà visitare il Villaggio di Come Suona il Caos, stand e punti informativi dove associazioni, movimenti e realtà del territorio presenteranno progetti, campagne e attività dedicate all’ambiente, ai diritti, alla mobilità sostenibile e alla partecipazione civica.

“Come Suona il Caos” 2026 è un invito aperto alla città. Un percorso che mette insieme arte, educazione, ambiente e comunità per dimostrare che dalle periferie possono nascere esperienze capaci di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.

Perché il caos non è soltanto disordine: può diventare energia collettiva, incontro e trasformazione.

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IL PROGETTO - “Come Suona il Caos” a Ponticelli, la V edizione entra nel vivo il 14 e 15 luglio

di Napoli Magazine

07/07/2026 - 14:33

Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

La V edizione, iniziata il primo luglio con una serie di laboratori e workshop formativi, entra nel vivo il 14 e 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada (via Curzio Malaparte 42) a Ponticelli, trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva. Protagonisti saranno anche i tanti giovani e giovanissimi che frequentano il Centro Ciro Colonna e che, dopo settimane di laboratori, saliranno sul palco e prenderanno parte attivamente alle attività del festival.

Quest’anno il festival nasce dalla collaborazione tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.

Le attività dei laboratori musicali e creativi e i laboratori scientifici - iniziate lo scorso 1° luglio per terminare proprio il 15 luglio - sono coordinate da S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

 Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità.

Tra le iniziative in programma il 14 e 15 luglio ci sono esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare realizzate in collaborazione con l’associazione Scugnizzi a Vela, nonché una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile, legalità e impegno sociale.

Il 14 e 15 luglio saranno due giornate aperte al pubblico dedicate alla musica, all’ambiente, ai diritti, alla partecipazione e al ruolo delle comunità nella costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Nel corso delle due giornate si alterneranno workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali, educatori e cittadini.

Il 14 luglio alle 18:00 (ingresso libero) si terrà il convegno dal titolo:

“L’Acqua – ’A mamma ‘e tutt’e mamme”

Un momento di riflessione dedicato al valore dell’acqua come bene comune, elemento generatore di vita, patrimonio da difendere per le generazioni future ma anche simbolo del cambiamento climatico tra siccità ed alluvioni. Con Francesca Zazzera (Greenpeace), Vincenzo Tosti (Stop Biocidio), Dario Catania (N’ Sea Yet), Ermete Ferraro ecopacifista e membro dell'Esecutivo nazionale di V.A.S. (Verdi Ambiente e Società) ed altri esperti ed attivisti per l’ambiente. Modera Davide Dioguardi

Dalle 20:00 ci sarà il workshop di Maurizio Capone sulla costruzione di strumenti fatti con materiali riciclati. 

Seguiranno le performance teatrali dei ragazzi dei laboratori di Trerrote Teatro Ricerca Educazione.

Il 15 luglio (sempre a ingresso libero) sarà dedicato alla musica e alle nuove generazioni. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i giovanissimi del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli, i ragazzi del laboratorio musicale dei Maestri di Strada e gli studenti coinvolti nel progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.

La sera, alle ore 21:00, a conclusione del festival, Capone & BungtBangt presenteranno in anteprima il nuovo live “Electro Junk”, che debutta proprio a “Come Suona il Caos 2026”: un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane in un linguaggio musicale contemporaneo e coinvolgente. Con loro sul palco ospite d’eccezione il cantautore ecologista Andrea Tartaglia. Dalle ore 18 spazio alle “nuove generazioni” con l’esibizione del cantautore Antonio Calabrese, i rappers del Collettivo SongArt (Genny Trent, Keybi, Esse, Alex The Rock, MW), e ancora la Scuderia Rappers di Mariotto Longman (DirtyMoney e Miles Craven), i Collect_Ivo e il dj set di Carlamour.

Tra le realtà che hanno aderito al progetto figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus, WAU, Gridas, Coop Lazarelle, Sii Turista della tua Città, CleaNap, Napoli Pedala!, Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e numerose associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente, nella promozione dei diritti e nella costruzione di percorsi di partecipazione attiva.

Per tutta la durata della manifestazione il pubblico potrà visitare il Villaggio di Come Suona il Caos, stand e punti informativi dove associazioni, movimenti e realtà del territorio presenteranno progetti, campagne e attività dedicate all’ambiente, ai diritti, alla mobilità sostenibile e alla partecipazione civica.

“Come Suona il Caos” 2026 è un invito aperto alla città. Un percorso che mette insieme arte, educazione, ambiente e comunità per dimostrare che dalle periferie possono nascere esperienze capaci di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.

Perché il caos non è soltanto disordine: può diventare energia collettiva, incontro e trasformazione.